La Scuola Fabriani di Spilamberto: «Lo Stato ci deve 180mila euro»

Dalla Gazzetta di Modena di GIOVEDÌ, 14 MAGGIO 2009

Pagina 36 – Provincia

SPILAMBERTO. LA SCUOLA ‘FABRIANI’

«Lo Stato ci deve 180mila euro»

Il dirigente Martinelli: «Penalizzata l’attività didattica»

SPILAMBERTO. Lo Stato deve alla scuola 180mila euro. E’ questo il problema con cui deve fare i conti l’istituto comprensivo “Fabriani” guidato dalla dirigente Carla Martinelli e che riunisce i tre ordini di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado: «Occorrono più fondi per le supplenze e le attività didattiche perchè altrimenti non resta che tagliare», dice la dirigente.

«All’interno dell’istituto, ci sono due tipologie di organico: i docenti e il personale Ata, di cui fanno parte assistenti amministrativi e collaboratori scolastici – spiega Carla Martinelli – Il personale è pagato dal ministero del Tesoro e viene assegnato alle scuole in base al numero di iscrizioni e all’organizzazione didattica. Quando un professore si assenta, l’istituto fa richiesta di un supplente, che viene pagato dal ministero soltanto in caso di astensione obbligatoria. In tutte le altre circostanze, le spese competono alla scuola».

A quanto ammontano le spese che la scuola deve sostenere per le supplenze?

«Il budget 2009 del nostro Istituto per le assenze brevi è di 35.000 euro più il 50%. Questa cifra però non rappresenta una garanzia: non si può fare una stima delle presunte assenze a cui si dovrà far fronte nel corso dell’anno. Tant’è che dal 2005 ad oggi, il residuo attivo che la scuola di Spilamberto ha nei confronti dello Stato per le supplenze, ammonta a circa 180 mila euro. Quest’anno inoltre, lo Stato non ha assegnato fondi per le spese di funzionamento delle strutture, che sono tutte a carico dell’Istituto».

La mancanza dei finanziamenti si ripercuote necessariamente sulle attività didattiche e sull’offerta formativa. Quali sono le conseguenze?

«Innanzitutto, meno fondi per le supplenze significa meno insegnanti. Attualmente quando un professore si assenta facciamo affidamento sugli altri docenti, sui volontari e sulle compresenze. L’ultima risorsa è quella di dividere gli allievi tra le classi, cosa che però a volte può capitare. Il punto forte della scuola di Spilamberto è sempre stato un’offerta formativa ricca di progetti ed attività extra didattiche, possibili grazie al tempo pieno e all’impegno dei professori, ma dal prossimo anno le compresenze spariranno e verrà ridotto l’orario della scuola media».

Come farete quindi per trovare i fondi necessari?

«Ci affidiamo ai finanziamenti dei genitori, degli enti privati e degli enti locali. L’amministrazione ha sempre dato molta importanza al sistema scolastico, ma anche queste risorse non sono illimitate. Alla scuola resta comunque la possibilità di gestire autonomamente i problemi, per assicurare un servizio di qualità». (sara mezzadri)


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