Sul nostro candidato sindaco Gianluca Ruggeri
In merito alle critiche ricevute dal nostro candidato sindaco vogliamo esporre alcune puntualizzazioni. Docente è colui che insegna (dal latino docere: insegnare). Nei comunicati stampa è sempre stato scritto “collaboratore all’insegnamento di Psicologia ecc… “.
Per ciò che riguarda il sito ufficiale dell’Università di Bologna basta cliccare su http://www.psicoart.unibo.it (interventi-rassegna) per visualizzare le decine di lezioni (conferenze, seminari) tenuti dal Dott. Ruggeri.
Chi lo segue (due o tre spettatori) nelle numerose trasmissioni televisive (Odeon e Sky sono circuiti nazionali) e radiofoniche (Radio Bruno, oltre ad essere la prima radio dell’Emilia Romagna, trasmette in cinque regioni) sa bene che non si è mai arrogato il titolo di professore, pur avendone diritto (non tanto per l’insegnamento universitario quanto per quello in tante scuole private dove ha tenuto corsi di storia e filosofia), facendosi chiamare, con la semplicità che lo contraddistingue, Luca o al massimo Dott. Ruggeri.
Non sappiamo quanti millantatori vignolesi possano avere attenzione e stima da migliaia di italiani o vantare un diploma “ad honorem” in comunicazione dall’Ordine dei Medici del Friuli, perdipiù patrocinato dall’Unesco. Mah … “sapere di non sapere” è il monito socratico…
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ok ragazzi basta così, siete avvocati nati ma non facciamoci trascinare in sterili polemiche fatte solo di inutili provocazioni..
se gli unici argomenti sono “dottore o professore” allora meglio fare un passo indietro; sarà l’università della vita a dare i giusti titoli. Non dimenticate che noi non abbiamo paura perchè combattiamo solo contro i nostri nemici..
luca
Io sinceramente credo queste polemiche alquanto sterili, soprattutto da parte di chi le innesca, in modo così antipatico, oserei dire quasi pretestuoso, o addirittura astioso. Come se per usare in modo gergale il termine professore, ci si debba solo riferire ad i docenti universitari. Sembra davvero assurdo come una certa sinistra, o presunta tale, che si definisce democratica, poi non perda l’occasione per giocare sui titoli, per esibire le proprie mostrine, come se ad esempio, un professore delle scuole medie o superiori non abbia la pari dignità, dei tanto amati (da loro) baroni universitari.
De hoc satis, ha ragione Luca.
Come mai il nome del prof. Ruggeri non compare nella lista ufficiale del personale dell’universita’ di bologna?
Cito da Wikipedia:
Professore è il titolo che designa gli eruditi esperti in un settore o in una disciplina e che esercitano attività di insegnamento in una scuola di grado superiore.
In Italia viene usualmente attribuito a chi insegna in un’università o in una scuola secondaria, anche se possono fregiarsi di tale titolo legale solo i docenti universitari.
Fare seminari all’interno di un corso universitario NON significa essere docente universitario. Per essere docenti in modo permanente è necessario essere STRUTTURATI nell’ateneo.
Il dott. Ruggeri puo’ dimostrare di avere un contratto con l’Universita’ di Bologna?
Gradirei avere una risposta celere e precisa in merito.
Anche se l’argomento non mi sembra così essenziale, soprattutto di fronte alle magagne e agli imbrogli, quelli sì, a cui ogni giorno siamo sottoposti da chi è già al potere, lascio il richiesto chiarimento al nostro candidato sindaco.
L’argomento è fondamentale, perchè si tratta di dicharazioni potenzialmente false, salvo smentita ufficiale e documentata del vostro candidato nonchè abuso di titolo.
Minimizzare la questione osservando che chi sta al potere imbroglia non solo non risponde alla domanda ma è un attegiamento qualunquista e populista, e dimostra di essere esattamente allineati con le modalita’ poco trasparenti della politica italiana fatta di slogan, marketing, poca sostanza e falsita’.
Se il titolo di professore è di cosa poca importanza e soprattuto riservato ai baroni universitari, perchè usarlo senza averne il diritto?
Noto un molte contraddizioni nelle vostre dichiarazioni.
Soprattuto questo atteggiamento poco trasparente contrasta con uno dei punti del vostro programma: la trasparenza.
Spero di ottenere riposte piu’ precise e ben documentate dal vostro canditato.
Restiamo tutti in attesa di una precisazione. Certi che non vi tirete indietro.
O forse no..?
Mik
Rispondo agli interventi di Palladini e Mik.
Luca Ruggeri intervenendo proprio su questo blog ha già chiarito la questione dei suoi titoli o meno, specificando in particolare di non essere professore nel senso che intendono loro: voler continuare ad insistere su questo argomento significa solo voler fare della inutile polemica, probabilmente per altri fini.
Se non vi piace Ruggeri o la lista, siete per carità liberissimi di non votarla, e di votare per quelli che vi garantiscono assoluta perfezione e trasparenza, ma se dovete venire a commentare nel nostro blog avremmo piacere che si parlasse dei temi del nostro programma, e non in modo strumentale con accenni alla trasparenza che sono tanto poco pertinenti quanto polemici, ma in modo effettivo e diretto, altrimenti sono solo parole inutili.
Inoltre, se non vi stiamo simpatici, piuttosto mandateci a fare in culo direttamente, fareste più bella figura che a continuare a rimestare questioni già definite e che sin dalla loro apertura meritavano ben poca attenzione.
Punto primo: il dott. Ruggeri non ha mai risposto in manieria esauriente e documentata alla domande poste in merito alle sue diachiarazioni. In un paese serio, una persona seria, come minimo dovrebbe fare dichiarazioni ufficiali. E sopratutto, gradirei risposte con nome e cognome.
Secondo: il titolo di professore, quello che ha VALORE LEGALE, è solo uno, quindi non capsico cosa si intenda con frasi come “non essere professore nel senso che intendono loro”. La legge è chiara e lascia poco spazio all’intepretazione.
Terzo: quando ci si espone la polemica è inevitabile, sopratutto se nella biografia ufficiale, uno dei punti del curriculum del dott. Ruggeri è quello di essere docente dell’universita’ di Bologna. Cosa falsa, salvo smentite ufficiali. Faccio notare che questa dicitura è stata riportata in tutti i comunicati stampa pubblicati.
Quarto: visto che la lista ha un blog pubblico, è ragionevole che le persone possano leggerlo ed intervenire.
Questo è un principio fondante della democrazia. Se non vi va di leggere critiche oggettive alla credibilita’ del vostro candidato dovreste elminare la possbilita’ di inserire commenti.
Quinto: ancora prima del programma, uno dei principi fondanti della politica è la trasparenza e la credibilita’ dei candidati. I candidati, se eletti, saranno infatti delgati dal popolo per esercitare l’amministrazione della cosa pubblica. Come puo’ un cittadino interessarsi al programma di un parito che non sa nemmeno garantire la veridicita’ delle dichiarazioni dei propri candidati?
attendo risposte
Non si manda mai nessuno a quel paese. Non davvero questo il punto. Ma un altro. Se mi fregio di una qualifica, pubblicamente ( vescovo, vigile urbano) e il mondo mi rimanda che ciò non è vero, esiste un quid ( legalità? moralità?9 che mi impone 8 in quanto pubblico candidato) di RETTIFICARE le false affermazioni dette. E’ così in tutto il mondo, quello serio, quello adulto.
Dichiarare il falso NON è una questione di poco conto, a una enormità. E’ il biglietto da visita col quale ci si presenta.
Dall’incipt si vede tutto, dall’annuncio e dalle credenziali.
Le elezioni sono una cosa maledettamente seria.
Insomma, vedo che non ne uscite bene.
Candidarsi significa porre delle credenziali a chi vota.
Queste credenziali non sono vere. Non esiste la possibilità di fregiarsi di un titolo che non si possiede, chi è professore lo sa bene.
Difendere l’indifendibile è dunque la credenziale di partenza.
La politica, singori, è una cosa maledettamente seria.
A poco vale la mossa reotrica del dire : ah, quanti millantatori ci sono in giro. Noi si diceva cosi’, per dire…
Docere singifica si insegnare, ma NON da diritto ad usare il titolo di professore.
Etica vuole che chi è stato definito con un tiolo che non gli spetta, debba fare rettifica di ciò.
Si tratta delle elementari regole delle democrazia.
Sono queste le premesse?
Per rispondere ai quesiti sopra posti abbiamo pubblicato il comunicato http://vignolaperme.it/2009/04/10/ma-chi-e-gianluca-ruggeri/
Ricordo anche qui che non saranno più ammesse ulteriori falsità su un uomo dalla statura inellettuale del nostro candidato o altre infamie sulla nostra lista, che non ha bisogno di nessun insegnamento paternalistico e, soprattutto, evidentemente interessato.
Saranno pubblicati solo i commenti con nome e cognome e riferimenti concreti di critica costruttiva con lo scrivente che si assume la responsabilità di quello che dice.
Dobbiamo poterci difendere dalle aggressioni gratuite, e poi il nostro programma è l’unico argomento su cui è utile discutere in campagna elettorale, non queste volgarità.
forse qualcuno che si è divertito a prendersi gioco di Luca, del vostro candidato, dovrebbe avere almeno la decenza di fare un passo indietro e porgere le proprie scuse.. io sono una persona quasi anziana e per l’esperienza che ho credo di poter dire che i toni alti sono sempre spiacevoli, soprattutto quando servono ad affossare i giovani che si affacciano alla politica.