Mazzoni e Begarelli, due grandi del Rinascimento modenese

Dalla Gazzetta di Modena di VENERDÌ, 20 MARZO 2009

Pagina 35 – Cultura e Spettacoli

Un secolo di capolavori in terracotta

S’inaugura stasera la mostra dedicata alle sculture del Rinascimento emiliano

MODENA. Oggi alle 18.30 inaugurazione su invito, al Foro Boario, della mostra “Emozioni in terracotta: Guido Mazzoni – Antonio Begarelli. Sculture del Rinascimento emiliano” con interventi del sindaco Pighi, di Andrea Landi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, di Mario Scalini, soprintendente per il patrimonio storico e artistico di Modena e Reggio, dei curatori Giorgio Bonsanti e Francesca Piccinini. Da domani al 7 giugno, accesso al pubblico (8 euro, orari: 10-19, chiusura il lunedì) che potrà ammirare capolavori dei due maestri modenesi, ma anche opere di altri importanti artisti del tempo, come il “Compianto di San Geminiano” di Michele da Firenze (è suo, nel Duomo, anche l’Altare delle Statuine), “San Giovanni e Maddalena” di Alfredo Bellandi, il “Compianto di San Giovanni Evangelista” di Marsilio di Firenze. La rassegna, promossa da Comune, Museo Civico, Fondazione Cassa di Risparmio e Soprintendenza (collaborazione dell’Arcidiocesi di Modena e Nonantola), fa il punto, su un percorso lungo un secolo, sulla bellezza della terracotta di Mazzoni, il cui linguaggio ha valore espressivo ed emozionale, e quella di Begarelli, fondata sulla classica misura compositiva. Un modo alto di mettere in luce l’umanità dei personaggi, tanto che anche oggi le opere dei due scultori, amate persino all’estero, mantengono vivi i buoni sentimenti. Necessario tracciare un percorso della mostra (catalogo Edizioni Franco Cosimo Panini) che non si esaurisce al Foro Boario. E’ importante vedere le opere che si trovano a Palazzo dei Musei, in Duomo in S. Agostino, S. Giovanni Battista, S. Francesco, S. Pietro, S. Domenico. L’itinerario continua anche fuori Modena: la chiesa di Bomporto, S. Cesario, Moteorsello di Guiglia. Senza dimenticare la chiesa S. Giovanni Evangelista a Parma, del Gesù a Ferrara e la chiesa abbaziale di S. Benedetto Po. (m.f.)


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