L’Udc corre da solo e candida Morselli

Dalla Gazzetta di Modena di GIOVEDÌ, 05 MARZO 2009

Pagina 29 – Provincia

di Marco Pederzoli

L’Udc corre da solo e candida Morselli

«Unione inutile, potenziare il pronto soccorso, tagli all’Ici in centro»

VIGNOLA. Il partito dell’Udc (Unione di Centro) correrà da solo e con il proprio simbolo alle prossime elezioni comunali di Vignola. Ad annunciarlo è stato lo stesso candidato a sindaco e attuale coordinatore di zona dell’Udc, l’ex vicesindaco Paolo Morselli, che in questi giorni ha sciolto ogni indugio su possibili alleanze o coalizioni. A breve questa candidatura – che porta per il momento a 6 il numero delle liste che si presenteranno a Vignola – sarà presentata ufficialmente in conferenza stampa. Definiti anche alcuni punti del programma.
Vignolese, 60 anni, ex vicesindaco, già dirigente d’azienda ora in pensione, da tempo attivo nella politica e nel volontariato di matrice cattolica (è attuale presidente del circolo Acli di Vignola), Paolo Morselli ha confermato la sua candidatura per l’Udc a primo cittadino nella prossima tornata elettorale.
«Ho compiuto questa scelta – afferma – col pieno avvallo della dirigenza provinciale e regionale, per mettere a disposizione la mia esperienza politica in una realtà come Vignola, dove è vero che le candidature annunciate sono diverse ma francamente sembrano molto deboli».
Quanto al programma, Morselli ha le idee chiare: «Sarà definito coi cittadini. Esistono però alcuni punti di partenza. Ad esempio sul centro storico: per rilanciarlo, proporrei l’esenzione dell’Ici per 5-10 anni per chi ristruttura il negozio o apre nuove attività».
Unione: «Siamo molto critici. Poteva avere un senso qualche anno fa per ricevere contributi statali. Ma ha svuotato di ogni importanza il consiglio comunale, che invece noi vogliamo riportare alla sua importanza originaria».
Viabilità: «Ristrutturare l’esistente, più che certi progetti come il parco dei bambini e delle bambine davanti a Villa Braglia».
Cultura: «Per far funzionare il nuovo teatro Ariston, tagliare le spese su “Jazz in it” e “Poesiafestival”».
Sanità: «Potenziare Pronto Soccorso e lungodegenza».


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4 Commenti

  1. E’ bello vedere come i politici “vecchi” abbiano perso ormai tutto, persino la fantasia.
    Chissà come mai, ma i punti salienti del programma dell’UDC sono gli stessi di quello di Vignolaperme, ormai reso pubblico sul sito da oltre 3 mesi…

  2. Sinceramente non sono sorpreso se ci saranno convergenze sui programmi fra le liste che si contrappongono al PD, anche perchè le cose da fare a Vignola sono quelle.

  3. Salve, volevo fare i complimenti agli amministratori del blog per la loro imparzialità sui giudizi.
    Volevo sottoporvi invece il commento alla medesima notizia data da Andrea Paltrinieri esponente del partito democratico attuale consigliere comunale della maggioranza.

    A volte ritornano. Paolo Morselli candidato a sindaco di Vignola per l’UDC

    La mia risposta è stata la seguente:
    Una definizione tratta dal vocabolario definisce la parola democrazia come “…atteggiamento di chi è aperto alla discussione e disponibile ai confronti …”
    E’ l’ennesima volta che chi non la pensa come lei è necessariamente “contro” e quindi una persona da diffamare e additare.

    Ho semplicemente pareri ed opinioni diverse dalle sue e dalla segreteria del suo partito!
    E ultimamente non sono l’unico!

    Negli ultimi 2 anni, il partito democratico vignolese, si è perso per strada gli esponenti della vecchia coalizione di maggioranza. Le persone passate in minoranza rappresentavano:
    margherita
    partito rifondazione comunista
    italia dei valori

    O anche queste persone sono dei visionari oppure il partito democratico non è poi così democratico ma piuttosto una lobby fatta di molti inconsapevoli burattini mossi da potenti e astuti burattinai.

    Ho una richiesta molto importante da fare : prima di inventare notizie, o informazioni varie, la pregherei di informarsi meglio!

    Io non sono mai stato dirigente di azienda presso la ditta Galassini di Vignola ma di una ditta in provincia di Bologna operante nel settore della metalmeccanica.

    Ecco l’esempio dei trucchetti che usa per diffamare le persone e forviare la verità al fine di gettare ombre sulle persone.

    Da vari anni i comunicati stampa del comune stanno demonizzando la ditta Galassini e ora lei associa il mio nome a quello dell’azienda di trasporti per “aiutare” le persone a giungere a conclusioni completamente sbagliate.

    E come se io dicessi in giro che lei è socio di Vanna Marchi! Questo non è sicuramente vero e non c’entra niente con la politica ma certamente la metterebbe in cattiva luce verso i suoi elettori.

    Confermo che il mio programma sarà definito assieme ai cittadini in quanto è la condizione principe per scrivere programmi sensati e non solamente basati su demagogia. Ho già cominciato degli incontri con i rappresentanti di categoria e comuni cittadini per rendermi conto delle effettive esigenze della gente.
    In questi ultimi anni la politica si è sempre più distaccata dagli elettori e ha condotto scelte molte volte distanti dal volere popolare.
    Per quanto riguarda gli altri punti da lei menzionate, preferirei non dilungarmi troppo e aspettare la redazione definitiva del programma.

    Quando lei dice che un politico è anche quello che ha fatto nel passato ha perfettamente ragione.
    Difatti molti interventi sventolati dagli attuali dirigenti sono frutto di decisioni prese nel periodo in cui ero assessore.
    Per citarne solo alcuni:
    – Nuovo regolamento cimiteriale dove veniva introdotto il funerale a prezzo concordato per venire in contro alle persone più disagiate.
    – Approvazione e reperimento fondi per l’installazione di telecamere in centro storico.
    – Aumento e riammodernamento delle dotazioni della polizia municipale (etilometro prima di tutti)
    Inoltre confermo che sono sempre stato e sono tuttora contrario all’unificazione del corpo di polizia municipale in quanto avrebbe (e il risultato è sotto l’occhio di tutti) diminuito drasticamente il presidio degli agenti sul territorio vignolese.

    La revoca dei miei assessorati probabilmente non stata dovuta al mio scarso impegno a favore degli incarichi affidatimi ma forse per la ragione opposta.

    La mia presenza negli uffici comunali era quotidiana e per 8/10 ore al giorno. Giornate dedicate ad ascoltare i cittadini e a cercare di risolvere i loro problemi. Questa presenza e disponibilità non l’ho trovata in nessun altro assessore, Sindaco compreso! Se un cittadino doveva parlare con il sindaco o un altro assessore aveva liste di attesa di mesi (sempre se riusciva a fissare un appuntamento!) quando per parlare con me al massimo impiegava pochi giorni.
    Sono convinto che la mia disponibilità verso i cittadini abbia un po’ offuscato e dato fastidio al sindaco che si sentiva sorpassato sul lato umano.
    Ricordo perfettamente che in quel periodo il 90% dei comunicati stampa, in risposta ai cittadini, portava la mia firma e non quella del sindaco che era troppo indaffarato per dare ascolto ai suoi elettori.
    Sicuramente, quando hai ruoli decisionali, non puoi andare bene a tutti e spesso devi prendere decisioni scomode per una parte di persone. Io ho sempre cercato di stare dalla parte del cittadino e mai dalla parte dei giochi politici.

    Purtroppo nella sua posizione non potrà capire le mie ragioni in quanto, all’interno del suo partito, l’hanno sempre rilegato in posizioni marginali e l’ hanno sempre lasciata crogiolare nella saccenza delle sue parole gonfiate di pura demagogia. Per loro, lei è troppo idealista, nel senso puro del termine, per farla sedere al tavolo dei potenti.

    Infatti vorrei ricordare ai lettori la sua carriera politica all’interno dei DS prima e PD ora:

    nel 2003
    – Il Sindaco le revoca la carica di Vicesindaco per darla a me e riconfermandomela nella legislatura successiva.
    nel 2004
    – Alle elezioni amministrative, pur rappresentanto un partito minore, io ottenni il doppio delle sue preferenze.
    – Durante la formazione della nuova giunta, il Sindaco scelse solamente Galli escludendola dagli assessorati
    nel 2008
    – con la nascita del nuovo partito la sua sorte non migliora, difatti le viene tolto l’incarico da capogruppo consigliare per affidarlo al dott. Gasparini
    – Pur essendosi candidato alla segreteria del partito, viene sorpassato dalla D.ssa Ricci (al primo incarico ufficiale di partito e non politico di lungo corso come lei ama definiresi )

    Comunque, le auguro una buona fortuna per tutto in quello in cui crede.

    Paolo Morselli
    ___________________________
    Scusate se ho occupato molto del vostro spazio, ma voglio che più gente possibile si renda conto della tipologia di persone che compongono l’attuale maggioranza.

    Vi auguro buona fortuna per la campagna elettorale!

    P.Morselli

    1. Ovviamente lo spazio del blog è di tutti, quindi anche Suo e ben volentieri.
      Mi permetto di dire (e facendo ciò sottolineo per l’ennesima volta quello che è lo spirito di vignolaperme) che le polemiche purtroppo, pur costituendo una parte inscindibile dalla politica, servono a ben poco. Infatti, io personalmente, da un lato sono sempre stato contrario non all’unione Terre di Castelli, bensì a certe attività (v. ad es. la fine che ha fatto il Casale della Mora), dall’altro lato fui uno dei primi a pubblicare sul nostro blog la pericolosità e inutilità delle mini-rotonde citate, spiegando tra l’altro che la funzione delle rotonde (che io condivido) viene assolta esclusivamente quando queste vengono poste all’altezza di incroci tra due strade di simile flusso automobilistico. Ma per farla breve, quello che voglio dire è che la discussione democratica deve prescindere dai colori di partito e, nel caso che ci occupa (forse occorre ricordarlo ancora: VIGNOLA) deve portare a soluzioni per la nmostra città, non per il partito. E se i problemi sono quelli del risultato di efficienza dato dal rapporto tra obbiettivi del programma e risultati raggiunti, allora due cose sono da farsi: 1) pubblicare per intero i programmi e tenerli tali per 5 anni; 2) alla fine del mandato, se proprio ci si vuole ripresentare come candidati di un partito, avere il coraggio di sottolineare non solo i risultati raggiunti, ma anche e soprattutto quelli mancati. Allora si può parlare di democrazia. Rimpallarsi le colpe significa perdere tempo e, onestamente, io non potrei votare chi perde tempo a rimbeccarsi come si fa al bar sui risultati della domenica calcistica.

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