absit iniuria verbis
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Non riconoscere il lavorofatto dall’amministrazione comunale negli ultimi anni, da un nuovoasilo nido al parcheggio interrato, dal centro giovani “Meltin Pot”al Poesia Festival, dal centro per le famiglie alle scuoleristrutturate, al centro diurno per anziani, e a quello perl’educazione degli adulti e stranieri, vuol dire ancora una voltacadere nella trappola del pregiudizio per cui tutto quello che fal’amministrazione è sbagliato».
Il capogruppo Ds inConsiglio comunale di Vignola, Andrea Paltrinieri, replica cosìalle dure dichiarazioni di «Vignola per me» espresse neigiorni scorsi sul recentissimo rimpasto della Giunta guidata dalsindaco Adani.
E aggiunge che «ilfatto che un gruppo di cittadini partecipi attivamente alla vitapolitica della città, anche al di fuori dei partiti, èsempre un fatto positivo. Ben venga dunque che 11 (undici) vignolesilegati dall’amicizia e dall’aspirazione alla carriera avvocatizia(quasi tutti sono infatti avvocati, praticanti avvocati o laureandiin giurisprudenza e collaborano presso lo stesso studio legale)decidano di scendere in campo ed annuncino l’intenzione dicostituire in futuro (parliamo del 2009) una lista civica denominata“Vignola per me”. Per il momento si tratta ancora di un fenomenoampiamente virtuale e, ad oggi, è presto per dire se diverràmai qualcosa di più».Paltrinieri ricorda che «inogni caso, questi amici, dopo essersi occupati di segnaleticastradale e di campi da tennis, con l’ultima uscita sui quotidianilocali hanno tentato il salto di qualità, prendendosela tantocon l’Amministrazione comunale, quanto con le forze di maggioranza epure con le forze politiche di opposizione. Salto di qualitàevidentemente non riuscito, visto che il giudizio da loro datosull’amministrazione comunale «la peggiore dal dopoguerra adoggi» mal si concilia con il fatto che alle ultime elezioniamministrative poco meno del 75% dei cittadini vignolesi ha espressoil proprio consenso verso il sindaco Adani e le forze politiche chelo sostengono». «Che dire? Solo una cosa: peccatoperché, anche in considerazione degli anni da loro spesi suibanchi dell’università, ci aspettavamo una maggiore capacitàdi discernimento».
il Resto del Carlino, martedì 14.11.2006 |
Finché si scherzaci possiamo mettere tutti a ridere. Poi, però, arriva ilmomento delle cose serie, e allora si deve smettere subito di ridere.Mi riferisco a Vignolaperme, quel coacervo di avvocati cheevidentemente non ha un cazzo di meglio da fare che rompere icoglioni all’amministrazione comunale, ovvero a me e ai miei amiciDs, ora ben compatti e pronti a comandare su tutto, specialmente dopol’epurazione delle mele marce che si trovavano in Giunta. Vignolaperme sonopraticamente due o tre avvocati che andavano male a scuola. Finchési lamentavano dei campi da tennis e di segnaletica stradale non mene fregava un cazzo, anche perché io mica ci gioco a tennis eper Vignola ci so girare bene perché ci abito, quindi non hobisogno di cartelli. Però, adesso che hanno cominciato arompere i coglioni su opere dove anch’io ho messo lo zampino, mihanno fatto davvero scendere la catena. Come è possibilecriticare un centro giovani dove formiamo le nuove leve e unparcheggio che rimanendo sempre vuoto esalta la piazza di Vignola? Cara Vignolaperme, ascolta i consigli di un amico: ritirati prima difare altre brutte figure. Noi ci abbiamo una maggioranza del 75%,eccheccazzo! Non cominciate a scassare la minchia: Vignola siamo noi. Tornate a fare gli avvocati, ma prima ripassatevi il sussidiariodelle elementari e i libri del liceo, perché io non capiscoquello che dite quando affermate che governiamo male. Le critiche ionon le accetto, le respingo. E se proprio volete fare politicaprendete la tessera dei Ds e imparate come si fa: mi sono anche rottoi coglioni di dovere andare tutti i giorni su internet a controllarese avete scritto delle altre stronzate. Absit iniuria verbis.Viva la democrazia!
Un amico |
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mangiate merde: milioni di mosche non possono essere in torto
Il discorso di Paltrinieri mi sembra quello di colui che accetta la critiche solo se sono fatte come dice lui, che poi è l’atteggiamento di colui che, in realtà, non accetta nessuna critica.
A me pare innegabile che Vignola abbia dei grossi problemi, magari non è tutta colpa dei diesse, anzi sicuramente, ma altrettanto sicuramente bisogna rimboccarsi le maniche e non certo coccolarsi con i centri di formazione per anziani quando mancano servizi essenziali.
Mi pare una polemica piuttosto poco intelligente, specialmente dove mostra i muscoli ricordando un risultato elettorale di più di due anni fa, che comunque, non fa testo, dal momento che le idee possono essere buone o cattive anche proveniendo da una persona sola.
Come diceva il grande Norberto Bobbio, il criterio di maggioranza, impiegato in democrazia, è solo quantitativo e non qualitativo.
Oppure, in modo più diretto, c’è anche Freak Antoni che esortava "mangiate merda: 10 miliardi di mosche non possono essere nel torto".