il CUP riduce gli orari
Riportiamo di seguito il testo di una mail arrivata alla casella di posta elettronica della redazione riguardante un importante argomento, quella della disponibilità degli orari del CUP, il centro di prenotazioni per le prestazioni sanitarie presso cui, prima o poi, tutti dobbiamo passare… C’è sicuramente da valutare se e quali iniziative intraprendere.
Con la presente, sono a far rilevare la comunicazione della riduzione dell’orario di apertura del Servizio CUP – Saub presso il nostro comune e i comuni della zona, Castelnuovo, Castelvetro, Vignola.
Spilamberto è il comune più penalizzato perdendo 4 h settimanali più 4 ore a sabati alterni su un totale di 23 h (approssimative) dell’attuale servizio.
Vorrei evidenziare alcune osservazioni:
– la frequenza al punto di prenotazione è sempre molto alta e di conseguenza i tempi di attesa si aggirano intorno all’ora
– i punti di prenotazione vengono fruiti da persone per la maggior parte anziane e provenienti anche da altri comuni
– nel volantino in mio possesso non viene data nessuna informazione riguardo le motivazioni di tale scelta, i tempi di attuazione del nuovo orario nè tantomeno dei servizi sostitutivi messi in atto per sopperire ai disagi che la riduzione porterà.
Cordiali Saluti
Simonetta Munari
Prospetto riduzione orario CUP
“Prenotare al Cup? Quasi un’odissea”
articolo di Valerio Gagliardelli da Il Resto del Carlino dell’11 gennaio 2007
Al Cup dell’ospedale sempre meno disagi
articolo di Valerio Gagliardelli da Il Resto del Carlino del 14 gennaio 2007
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CUPazzate nelle Terre dei Castelli. Una proposta costruttiva
Le tasse locali aumentano, vedi ICI ed addizionale IRPEF, ma i servizi calano.
Ritorna l’antico italico vizio,
cresce la tassa ma cala il servizio.
Perchè si riduce l’orario dei CUP? Forse perchè non c’è affluenza? O forse perchè così facendo si rallenta l’accesso ai servizi delle AUSL, con possibili riduzioni dei costi? In base al principio: se ti serve veramente, farai anche tre giorni di coda? Vorrei che l’assessore responsabile di questo servizio essenziale si facesse vivo per spiegare ai cittadini succubi e sudditi il motivo di tale disservizio.
Magari si può discettare perchè non si può chiedere ai medici di famiglia di informatizzarsi per fare al computer, in rete con le AUSL, sia le prescrizioni che le richieste di prestazioni sanitarie, e la prenotazione dell’appuntamento. Si avrebbero vari vantaggi: i CUP sarebbero superflui, il servizio reso al cittadino migliorerebbe con notevole risparmio di tempo per i pazienti, l’informatizzazione permetterebbe ai medici di vedere cosa è stato prescritto al paziente nel passato sia dal medico stesso che dai sostituti prima di fare una nuova prescrizione, e permetterebbe alle AUSL di monitorare eventuali abusi od errori. E sia il servizio che la professionalità dei medici potrebbero solo migliorare. Si attendono commenti da parte degli addetti ai lavori.