Lo stato di manutenzione di viale Vittorio Veneto

Durante la Grande Guerra i cavalieri di Vittorio Veneto sono sopravvissuti agli
assalti alla baionetta ed ai gas asfissianti, dando prova di grande coraggio. Ai
giorni nostri chi si trova a percorrere il viale loro intitolato a
Vignola deve avere altrettanta audacia per ingaggiarsi in una simile
dura lotta fra le automobili e lo smog.

I due marciapiedi che
costeggiano il viale sono sconnesso e con crepe come per un fenomeno
magmatico. Ma a Vignola non si è verificato un terremoto; al contrario,
è l’immobilità di chi dovrebbe curarne la manutenzione ad avere
aggravato la situazione: per chiunque una passeggiata risulta
difficile, addirittura proibitiva per le mamme coi bambini in
carrozzina e ancora più per i portatori di handicap. Fare un giro in
bicicletta non farà perdere punti della patente, però su quel viale a causa del margine rialzato discontinuo mi
è capitato di finire contro un albero e di prendere tre punti sul
mento! E poi il marciapiedi è assente nella parte del viale vicino al
Gessiere, proprio dove c’è un supermercato con grande affluenza di
persone che vi giungono a piedi, esposte purtroppo al rischio di essere
travolte dalle auto.
Il problema più importante sono comunque le automobili, o, più
precisamente, anche le auto ferme: insieme compongono una dannosa
alchimia, per cui  la durata media della vita degli specchietti
retrovisori delle macchine che si incrociano diventa molto breve…Il
doppio senso di marcia è ormai insostenibile, le auto viaggiano ad alta
velocità sulla strada rettilinea e possono succedere paurosi incidenti
come quello dell’estate scorsa all’altezza di via Rossini.

Da
quest’ultima e soprattutto da via Traversagna c’è scarsa visibilità
nell’immettersi nel viale anche per l’altro spinoso problema: l’usanza
di parcheggiare le macchine da entrambi i lati del viale. Ciò provoca
un enorme caos e un’evidente insicurezza stradale fra chi attraversa la
strada, chi scende per andare nei negozi, chi parte, chi fa
retromarcia…Tutte queste auto causano una perenne concentrazione di
gas di scarico, trattenuti dalle chiome degli alberi. In un viale che è
utilizzato sia dai bambini che escono dall’asilo e dalla scuola
elementare di via Cimarosa, nonchè dai ragazzi delle ex scuole Barozzi
e dell’isituto Cattaneo, ci si deve aspettare una ben diversa
situazione.


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Un commento

  1. Lo stato di manutenzione di Viasle Vittorio veneto
    Giustissima la precisazione circa l’impossibilità di circolare in Viale Vittorio Veneto di giorno, a causa del mancato rispetto dei divieti di sosta che, peraltro, sono ben visibili e indispensabili per garantire lo scorrevole transito delle automobili, dei motorini e delle biciclette in una strada così trafficata e a doppio senso di marcia. Il vero problema è che, come al solito, un cartello non basta, i vigili non sono mai(o poco) presenti e, per un motivo o per l’altro, passare per il viale diventa sempre più uno slalom tra i pali stretti. Non si capisce perchè vigili e ausiliari(?) non siano più presenti in loco a garantire il rispetto di quelle regole che, seguite, garantirebbero una migliore utenza e sicurezza di quella che rimane pur sempre una strada e non un parcheggio.

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