Sotto sotto

Come spesso accade, si aspetta ad affrontare un problema fino a quando non ci si scotta. E questa volta a scottarsi è stato un pedone tunisino che è stato investito da un automobilista il 24.10.2006, come peraltro riportato dalla Gazzetta di Modena.

Fortunatamente non ci sono state gravissime e irreparabili conseguenze, ma c’è mancato poco e, visto che l’episodio non è il primo, il tempo è più che  maturo per impedire che non sia l’ultimo.

Non mi soffermo a verificare se la responsabilità sia dell’autista, magari imprudente o distratto, o del passante, forse incauto o semplicemente sfortunato. Il punto è che l’attraversamento pedonale di Corso Italia è veramente pericoloso, perchè taglia la via principale del centro di Vignola che, oltretutto, ormai è diventata uno snodo indispensabile del traffico che si sviluppa dal centro e verso di esso. Non dimentichiamo che passare per Corso Italia rappresenta una necessità per chi vive a Vignola, ma anche per chi deve attraversare il paese per dirigersi verso Bologna, Modena, Sassuolo o la montagna.

L’immediata e inevitabile conseguenza è che si creano ingorghi proprio dove la gente ha spesso necessità di transitare a piedi, vale a dire in pieno centro. Se aggiungiamo poi che in un dato momento del giorno l’automobilista che attraversa il corso si trova il sole in pieno volto senza poter vedere granchè è evidente che la situazione è di una certa gravità.

Le soluzioni sono due, strettamente connesse: 1) il traffico va convogliato fuori città (tangenziale per chi deve solo attraversare Vignola e trasporto pubblico cittadino per chi deve girare al suo interno); 2) sottopassaggio pedonale che attraversi Corso Italia.

L’utilità del sottopassaggio (soluzione semplice e facilmente realizzabile per chi ha scavato come un milione di talpe per fare un parcheggio!) è molteplice: innanzitutto i pedoni sarebbero più sicuri, in secondo luogo le auto non sarebbero costrette ad attraversare la via a strappi, fermandosi e ripartendo continuamente per favorire l’attraversamento pedonale, con conseguente rallentamento del traffico motorizzato.

In proposito richiamo la Vostra attenzione su quanto “suggerito” dall’amministrazione per diminuire il traffico: “Mi raccomando! Se dovete passare per il centro di Vignola, non fatelo e se non potete proprio farne a meno fate sette o otto chilometri in più!”..più o meno questo il senso della parole pubblicate nella Gazzetta di Modena del 25.10.2006.

Prima che qualcuno ci lasci le penne o prima che qualcuno stressato dal lavoro e dal traffico vada fuori di melone e si metta a spararare all’impazzata sulla folla, costruite il sottopassaggio!!!

Auguri e figli maschi.


“Si faccia un sottopasso pedonale”

dalla Gazzetta di Modena del 26 ottobre 2006

“Un piano per Corso Italia”

dalla Gazzetta di Modena del 31 ottobre 2006


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Un commento

  1. VIE chiuse
    L’invito del Comune agli automobilisti ad "usare percorsi alternativi" è dovuto al fatto che nel vecchio Mercato Ortofrutticolo, invece del tradizionale mercato del giovedì, si tiene il festival di teatro contemporaneo VIE, peraltro da nessuno richiesto e SUPERFLUO.

    Logica vorrebe che nella Sala teatrale Cantelli fossero venduti broccoli e carote!

    E intanto le vere VIE, quelle invece NECESSARIE ai vignolesi per le loro attività quotidiane, sono intasate e pericolose

    Altro che teatro contemporaneo, peraltro da nessuno richiesto…qui siamo alla macchietta, alla commedia dell’arte, in cui gli amministratori non tengono conto delle reali esigenze della collettività e vogliono fare comunque tutto e di piu’ anche se non hanno gli spazi adeguati.

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