Finisce il racconto di Enzo Biagi
Proprio nel momento in cui il “compagno” (è proprio il caso di dirlo) del famigerato editto bulgaro di Berlusconi, Daniele Luttazzi, è tornato in tv, su La7, con Decameron, si è spento Enzo Biagi, che è riduttivo definire solo come decano del giornalismo italiano.
E’ stato anche un grande narratore della vita dell’Italia, del popolo e di alcuni grandi, con biografie come La bella vita dedicata a Marcello Mastroianni, e con programmi televisivi come quello della serie III B: Facciamo l’appello in cui ha dato la possibilità a Pier Paolo Pasolini di parlare direttamente a un vasto pubblico.
Sempre pacato, ma allo stesso tempo ironico, e soprattuto coerente alle proprie idee, è uno dei più autorevoli testimoni del secolo scorso, come l’altro grande, Indro Montanelli, con cui ha condiviso, negli ultimi anni delle loro vite, gli attacchi di parte berlusconiana.
E’ solo l’ultimo dei grandi emiliani a spegnersi in questo 2007 , dopo Michelangelo Antonioni e Luciano Pavarotti, tutti alle estreme eccellenze nei loro rispettivi campi.
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Un grande nel suo campo…una faccia pulita e un carattere pacato in un mondo sempre più volgare ed esagitato.
Grande competenza e capacità di comunicare in modo semplice echiaro per tutti.
Purtroppo non l’ho mai seguito bene tanto da scrivere di più.