Paltrinieri sul nostro candidato sindaco

Oggi il blog di Andrea Paltrinieri, con questo articolo, si occupa del nostro candidato sindaco.

Lasciando perdere le pignolerie sull’opportunità o meno dell’uso del titolo di “professore”, che sembrano degne di miglior causa, l’intervento di Paltrinieri comunque contiene un pregevole excursus su molte novità apportate a Vignola dalle due amministrazioni Adani.

La nostra idea, anzi il nostro atteggiamento è sempre stato quello di riconoscere le cose positive che sono state fatte, senza però poter arrivare a pensare che le cose siano completamente fungibili tra loro. Rimane purtroppo il fatto che oggi un Vignolese che debba, ad esempio, rinunciare ad una eredità si trova nella necessità di doversi recare in centro a Modena, non potendolo fare certo a teatro, durante una rappresentazione di sia pure qualche gustosa commedia.

Giudicheranno gli elettori se preferiscono avere un teatro o un tribunale e altri uffici pubblici di interesse, naturalmente. Personalmente, andrò a teatro una volta all’anno mentre, sia pure da professionista, in tribunale ci devo andare tutti i giorni – ma sono molti anche i semplici cittadini che ci devono andare spesso.

Naturalmente, non tutto quello che ha fatto o non ha fatto il PD in ben due amministrazioni è da buttare via, però l’impoverimento di Vignola è sotto gli occhi di tutti, che sia colpa o meno delle amministrazioni Adani, che però non sembrano aver fatto abbastanza per un territorio che, per quello che sviluppa, merita di più.

Quest’ultimo credo sia il vero punto indiscutibile che tutte le forze politiche dovrebbero sempre tener presente: Vignola merita di più.


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8 Commenti

  1. E’ triste vedere come chi amministri la cosa pubblica, vi sia attaccato tremendamente, incatenato, come fosse un bene proprio, un diritto acquisito, tanto che non appena qualcuno cerchi di dire la propria opinione, di dare un contributo, di lanciare un progetto,un’idea, ecco che arriva l’aggressione personale, la denigrazione. Complimenti! Bell’esempio di democrazia! forse i giovani iniziano a far paura ai vecchi, ad “i vecchi della politica”!!

  2. Più che aggressione mi pare che ci si concentri solo su un dettaglio … la sinistra sembra aver imparato ben poco dall’elezione di Giorgio Guazzaloca a Sindaco di Bologna nel 1997, che era stato bollato come “macellaio” (la sua professione) durante tutta la campagna elettorale.

    Non si vuole proprio che a esercitare funzioni politiche siano i non-politici … per i politici e gli amministratori il potere deve essere uno scrigno inaccessibile a che non ha tessere.

    Peccato (per loro) che i cittadini sono sempre più orientati a valutare la rappresentatività effettiva di un soggetto o di una formazione politica nel portare avanti le loro richieste.

    Anche la recente vittoria di Gianni Alemanno a Roma avrebbe dovuto aprire gli occhi alla sinistra in tal senso.

  3. Ragazzi, i risultati ottenuti da Adani li avete tutti davanti agli occhi.
    Ha fatto diversi interventi e non c’e’ persona che abbia un minimo di cognizioni di architettura e di bellezza che non dica che gli interventi fatti sono oltre che utili anche esteticamente straordinari.
    Questo a partire dalla biblioteca (tra l’altro mi sembrava di avere letto un articolo su questo blog qualche anno fa). Provate a cercare un posto da sedere (non davanti a un pc, parlo di tavolo studio) di pomeriggio per rendervi conto del successo.
    E questo e’ un “luogo della cultura” dove si crea, si produce cultura, una delle cose veramente importanti, in grado di assicurarci un futuro.

  4. Porto rispetto al nostro gentile visitatore, ma, francamente, ciò che dice è veramente insostenibile, è una dimostrazione magistrale della “torre d’avorio” in cui la sinistra dimora da anni e contrario al pensiero di moltissimi vignolesi.

    E’ forse un intervento utile ed esteticamente straordinario il palazzone-mostro di via del Portello, il parcheggio a pagamento, che ha tolto una piazza punto di ritrovo per i Vignolesi, e altri interventi che stanno cementificando Vignola senza offrire più servizi alle persone che verranno poi ad abitare quelle costruzioni?

    La biblioteca, poi, è un inno al puro estetismo senza un incremento di servizi, anzi…

    Fosse almeno estetica … la caldaia arrugginita fin dai primi giorni dopo l’inaugurazione è una poderosa schifezza … nell’interno gli studenti sono tutti ammassati e nessuno ha la propria privacy … le postazioni di internet sono quasi sempre occupate e sono in numero largamente inadeguato rispetto alle esigenze

    Non parliamo poi delle risse fra extracomunitari e tutte le altre molestie alla concentrazione che deve sorbirsi chi vuole immergersi nella lettura…

    E’ da ricordare che il passaggio dalla vecchia alla nuova sede ha vietato di usufruire per molti mesi dei libri e dei materiali multimediali, con grave disagio per i Vignolesi, ed ancora, dopo molti mesi dall’apertura della nuova sede, i multimediali non sono stati fruibili!

    Poi, ora, dopo tanta attesa, non si vede una politica degli acquisti, non c’è per esempio musica aggiornata, non sono stati ancora acquistati CD degli ultimi anni, che molte altre biblioteche, anche minori, hanno.

    La cultura vignolese è infine in una situazione preoccupante: ancora in mano a baronie e ad amici degli amici (tutti ben allineati al pensiero unico, da cui staccarsi è pericolosissimo, pena l’ostracismo) che ripetono il già detto, da Jazz in ‘It all’invasione di Libera in tutte le salse, senza nessun intento innovativo, sfruttando a costo zero la creatività dei giovani in gamba e pagando invece compensi stratosferici per presunti intellettualoni e artistoidi.

    Non conta se vengono a visitare il presunto gioiellino architettonico della biblioteca da lontano, ecc. … fate un’indagine fra gli utenti normali (o almeno quelli che ancora non sono stati reclutati in qualche lista civetta nell’intento di danneggiare VignolaPerMe) ne sentirete delle belle …

    1. Ahaha!!!
      Caldaia arrugginita…

      In realta’ e’ corten, un materiale molto usato in architetture contemporanee assieme ad altri materiali piu’ o meno naturali quali vetro, legno, acciaio e materiali lapidei. La “ruggine” e’ un ossido passivante (come l’ossido di rame, quello che colora grondaie di casa nostra di marrone scuro).

      Io di risse non ne ho mai viste ma non vivo in biblioteca pero’ quando ho voluto un libro l’ho chiesto e me l’hanno comprato. Io penso che facciano cosi’ anche con la musica ma anche questo non lo so perche’ di solito ascolto lastfm o altre internet radios (se non lo fanno potresti mettere nel programma elettorale un budget della biblioteca dedicato esplicitamente all’acquisto di cd).

      In generale mi dispiace sinceramente sentirti cosi’ astioso, probabilmente e’ una cosa che ti porti dentro da vecchia data, io sono molto orgoglioso del mio paese e di come e’ ora ma sono anche sicuro che ci sia spazio per migliorare.
      Speriamo che quelli che verranno successivamente sappiano soddisfare anche le tue esigenze.

      In bocca al lupo per le vostre battaglie.

  5. io francamente credo che gli interventi fatti, siano altamenti inadeguadi. Siamo sinceri! Vignola è una città antica che aveva bisogno di interventi coerenti con la sua storia, in linea con il suo stile e non cementificazione selvaggia. La il parcheggio nel centro la biblioteca, il teatro, utili, ma esteticamente parlando credo che siano note che stonano con il suono delle antiche mura di questa città, con i colori i suoni le emozioni che ci percorrono nello scorrorere le tante stanze, i passaggi, del notro castello. Ci pensino i nostri “tanto bravi” amministratori, il cemento finisce, si consuma, la storia no..

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