E’ Molinari il nono candidato sindaco nella lista “Comunisti per Vignola”
Dalla Gazzetta di Modena di SABATO, 18 APRILE 2009
Pagina 35 – Provincia
Vignola. Per le amministrative scende in campo l’ex di Prc
E’ Molinari il nono candidato sindaco
Guida una lista di sinistra che si aggiunge alle altre dieci
VIGNOLA. E fanno 11. A tanto, finora, ammonta il numero di liste che intendono proporsi (si pensi che per ogni lista occorre presentare un numero minimo di 175 firme valide) a Vignola per la prossima tornata elettorale; nove invece i candidati sindaco. L’ultimo a scendere in campo è Mauro Molinari, attuale consigliere comunale del Gruppo Misto ed ex di Rifondazione Comunista. Assieme ad un gruppo di “fuorisciti” di questo partito, che non vogliono appoggiare il candidato del Pd Daria Denti (come invece farà la lista ufficiale di Rifondazione), Mauro Molinari ha annunciato che si proporrà ai vignolesi come capogruppo della lista “Comunisti per Vignola”. Tra i punti programmatici, in primo piano aiuti alle famiglie bisognose e agli anziani, ristrutturazione della viabilità comunale e maggiore attenzione all’ospedale di Vignola. E’ quindi un vero e proprio “caso sociale” quello che si sta verificando a Vignola, dove – unica realtà di tutta la provincia – ben 9 candidati per 11 liste (almeno finora) tenteranno la scalata alla poltrona di sindaco. In lizza, a livello teorico (perché l’ufficializzazione sarà solo in maggio), ci sono infatti: Daria Denti (Pd), Graziano Fiorini (Lega Nord), Maria Pia Bazzani (Pdl), Paolo Morselli (Udc), Antonio Francesco Orlando (Libertà e Futuro), Gianluca Ruggeri (Vignolaperme), Chiara Smeraldi (Vignola Cambia), Mauro Molinari (Comunisti per Vignola) e Francesco Rubbiani (che non si è ancora presentato ufficialmente alla stampa, ma sta facendo circolare per Vignola la pubblicità della sua candidatura). A sostegno di Daria Denti, si aggiungono poi le liste VignolaNoi e Rifondazione Comunista. Se poi ciò non bastasse, ecco anche “lotte instestine” destinate a creare polemiche. Il riferimento è al consigliere capogruppo del Centrodestra per Vignola, Leonardo Ceci, che riguardo alla decisione del Pdl di candidare Maria Pia Bazzani ha affermato: «Non condivido metodi e modi con cui è stata fatta la scelta. Una scelta che è stata “accettata” dal sottoscritto ma non “condivisa” nel modo più assoluto. Declino pertanto ogni “merito” relativo all’elezione del candidato, in cui non mi riconosco». (m.ped.)
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Figuriamoci se Ceci non doveva dire la sua.
Comunque vorrei ricordare a tutti gli elettori che Vignola per me sono 3 anni che lavora sul territorio e che ha progettato di presentarsi alle elezioni e, per tali motivi, non è assolutamente assimilabile, sotto questo profilo almeno, alle altre liste civiche che spuntano come funghi o che nascono proprio sotto i funghi in questi giorni, che sembrano essersi accorti, dopo due intere amministrazioni Adani passate senza far niente, che Vignola ha – guarda caso – dei problemi che si sentono chiamate a risolvere.
E’ giusto che quando si aprono le elezioni ogni cittadino, organizzandosi, si presenti a raccogliere il consenso di cui si ritiene titolare, però spero che gli elettori sappiano distinguere tra le realtà che esistono da sempre e quelle che sono nate solo adesso in periodo elettorale e sappiano chiedersi cosa facevano tutti questi signori qui quando c’era da fare qualcosa per Vignola soprattutto in opposizione alle due giunte Adani, visto che l’opposizione per 10 anni non è assolutamente esistita a Vignola.