Prima ordinanza per comportamenti antisociali a Vignola
Dalla Gazzetta di Modena di SABATO, 25 APRILE 2009
Pagina 31 – Provincia
VIGNOLA. IL COMUNE
«Basta risse o chiuderemo il bar»
Prima ordinanza per comportamenti antisociali
ELENA MANZINI
VIGNOLA. A pochi giorni dall’approvazione da parte del Comune del modello di ordinanza anglosassone sui comportamenti antisociali, è già giunta l’ora di metterlo in pratica. A dare lo spunto per l’applicazione della ordinanza è la rissa avvenuta giorni fa presso il Bar Torino.
Nei giorni scorsi si è verificata presso il bar in viale Mazzini una rissa che ha visto coinvolti otto extracomunitari e alcuni membri delle forze dell’ordine intervenute a sedare la lite (tre membri della polizia municipale e due carabinieri), tre dei quali rimasti contusi nello scontro. Tre dei fautori della rissa, tra cui un socio del bar, dopo essere stati arrestati e processati per direttissima con la condanna di un anno di reclusione, sono già stati rilasciati con la sospensione condizionale della pena. Questo non è però un episodio isolato. Il Bar Torino, nonostante il cambio di gestione, rimane luogo di incontro di soggetti che in passato, per più di una volta, hanno causato problemi anche rilevanti alla sicurezza della città.
Il Comune ha segnalato l’accaduto al Questore, secondo la legge che prevede la competenza di questo per un eventuale provvedimento di chiusura dell’esercizio pubblico, e sta valutando la predisposizione di un proprio atto per un’eventuale chiusura dell’esercizio basato su un’ordinanza del sindaco, fondata sul Decreto Maroni e sul recente regolamento delle ordinanze approvato solo pochi giorni fa dal consiglio comunale. Questo episodio potrebbe essere, quindi, il primo caso in cui si sperimenta subito il modello di ordinanza adottata nei paesi anglosassoni, approvato dal Comune di Vignola, che prevede uno studio accurato del singolo caso e la predisposizione di un’ordinanza ad hoc per salvaguardare i cittadini.
In questo modo si vogliono porre le condizioni necessarie ad impedire il ripetersi, da parte dei responsabili, di atti di carattere anti-sociale. Non sono quindi una condanna dell’atto criminale e non hanno lo scopo di punire il responsabile, ma hanno l’obiettivo di prevenire ed impedire il ripetersi di questi comportamenti.
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