Cgil: «Mille i cassintegrati»

Dalla Gazzetta di Modena di MERCOLEDÌ, 06 MAGGIO 2009

Pagina 24 – Provincia

VIGNOLA

Cgil: «Mille i cassintegrati»

Crollo dei fatturati per le imprese del comprensorio

ELENA MANZINI

VIGNOLA. Mille cassintegrati nel settore metalmeccanico del comprensorio, crollo dei fatturati delle imprese, tagli nelle scuole. Sono alcuni dei drammatici dati emersi dalla seconda conferenza sullo sviluppo locale promossa dalla Cgil di zona nella Sala dei Contrari alla Rocca.

La crisi economica internazionale sta colpendo anche a livello locale ed è stato questo uno dei temi primari di analisi affrontati nel convegno. Le stime locali, nel settore metalmeccanico (il più colpito), si aggirano attorno al migliaio di cassintegrati. «Ben 18mila imprese – ha spiegato Lorella Masetti di Cna Vignola e Marano – negli ultimi 40 giorni hanno ridotto il loro fatturato ormai dell’80%. Le più colpite sono le piccole e medie imprese. Se non si riprenderanno presto, saranno costrette a chiudere». Quanto a tagli, non solo le fabbriche sono colpite. Molti sono stati fatti nell’istruzione: «E’ avvenuto un taglio di 150 mila posti a livello nazionale e 5 mila posti a livello locale – ha spiegato Stefano Colombini della Flc – il credito dello Stato è di circa 18 milioni di euro e i supplenti non vengono pagati da novembre».

Tra le richieste in primo piano: la valorizzazione del territorio e dei prodotti locali. «La tipicità – ha spiegato Daniele Monari della Flai – è un retaggio della nostra cultura contadina. Chiediamo più attenzione sui lavoratori, anche dell’agroalimentare. Molti dei nostri prodotti sono purtroppo in via d’estinzione».

«Chiediamo che il nostro territorio riesprima quello che era la sua economia di base – aggiunge Marcello Beccati, responsabile Fillea – siamo stanchi di nuove cementificazioni, vogliamo un recupero dell’esistente».

Uno sguardo attento va ai pensionati: «Ci preoccupiamo delle famiglie numerose per quanto riguarda le assistenze, ma occorre pensare anche agli anziani soli che non hanno sostegno e spesso devono fare i conti con situazioni drammatiche – spiega Nicola Gaglio dello Spi – gli anziani rappresentano un valore; l’assistenza alla persona è importante, anche per quanto riguarda lo sviluppo economico, perché crea posti di lavoro».

L’assessore all’Istruzione dell’Unione Terre di Castelli Francesco Lamandini ha sottolineato quanto fatto dall’amministrazione pubblica negli anni scorsi per prevenire e attenuare la crisi attuale e si è difeso in materia di edilizia. E ha affermato: «Il boom edile c’è stato negli anni’60; ora non si può parlare di cementificazione del territorio. Certamente, però, è importante ragionare su modi differenti e sostenibili di sfruttamento». (elena manzini)


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