Nuovi elettrotreni per la Vignola-Bologna
Dalla Gazzetta di Modena di DOMENICA, 17 MAGGIO 2009
Pagina 26 – Provincia
Vignola. La Regione da giugno inizierà i lavori sulla linea che sarà ulteriormente potenziata
Nuovi elettrotreni per la Vignola-Bologna
Ne saranno acquistati 12 e costeranno 75 milioni di euro
MIRIA BURANI
VIGNOLA. Inizieranno a giugno e termineranno in parte nella primavera del 2010, i lavori per il rinnovamento della ferrovia Vignola-Bologna. Gli interventi riguardano il completamento dell’elettrificazione fino a Vignola, un nuovo incrocio a Zola Predosa, due sottostazioni per l’energia elettrica a Savignano e in via Lunga, lavori alle stazioni di Zola e Vignola, il rinnovo del «parco rotabile».
«L’obiettivo – dice Gian Carlo Muzzarelli, assessore regionale – è migliorare la fruibilità ed assicurare migliori risposte agli utenti, in particolare ai pendolari. La Regione è impegnata per assicurare la sostenibilità della mobilità e una linea ferroviaria come quella che collega Bologna e Vignola riveste un ruolo chiave. Vigliamo un servizio più competitivo, veloce, sicuro e confortevole». La Regione in collaborazione con Ferrovie Er sta, infatti, intervenendo in tre direzioni: migliori prestazioni, mezzi rotabili migliori, pià decoro e pulizia.
Le migliopri prestazioni derivano da alcuni lavori sulla linea, che per altro soffre di limiti strutturali, cioè dell’impossibilità per 9 chilometri, da Casalecchio a Via Lunga, di realizzare l’incrocio dei treni e il regime «a spola» nel tratto Vignola Bazzano, l’elettrificazione incompleta della linea, la presenza di 12 fermate e a 4 stazioni in una linea di 33 chilometri. «Per questo – ha continuato Muzzarelli – abbiamo avviato un piano di investimenti che la società Fer sta attuando». Oltre ai lavori, la Ferrovia Er sta ampliando il materiale rotabile per migliorare la puntualità nell’arrivo dei treni ed ha deciso «grazie alla delibera di finanziamento della Regione – conclude Muzzarelli – di dare luogo ad un bando di gara per l’acquisizione di 12 nuovi elettrotreni, per una base d’asta di 75 milioni di euro». Alla luce di questi interventi il materiale rotabile avrà una capacità di trasporto di 300 passeggeri seduti e sarà ad alta accelerazione, con una velocità che supererà i 140 chilometri orari.
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Come al solito inaugurano, sbandierano, “succhiano consensi” poi abbandonano i pendolari a loro stessi.
Treni da far west, carrozze sudicie, biglietti introvabili (poi ti accorgi dopo che sei diventato matto che si facevano sul treno) e soprattutto più di un’ora per arrivare a Bologna, cioè pochi minuti in meno dell’autobus (a condizioni normali di traffico ndr). Ma è mai possibile che a nessuno gli venga in mente di fare solo le quattro o cinque fermate più importanti, magari con orari anche serali. Poi ci preoccupiamo di alcol e patenti ritirate !!
Perchè il PD vignolese non capisce che in tanti al venerdì o sabato sera farebbero volentieri un bel giro in via indipendenza o in un’osteria del centro storico, rientrando verso mezzanotte a Vignola, sicuri sul trenino??!!
Brava Giuly! Finalmente un altro commento che lamenta (e in maniera del tutto educata, mi piace sottolineare) una grave lacuna vignolese dell’amministrazione Adani invece di perdere tempo a scrivere idiozie. Il treno è utile davvero in presenza di tre circostanze: 1) treni elettrici non inquinanti e confortevoli; 2) rapidità, frequenza ed economicità delle corse; 3) abitudine degli utenti al mezzo pubblico. Non stiamo certo parlando del servizio offerto dalla suburbana nè, purtroppo, di noi vignolesi. La terza circostanza potrebbe realizzarsi solo in presenza delle prime due.