i 9 candidati a sindaco di Vignola a confronto sul volontariato

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da sinistra, Francesco Rubbiani, Antonio Francesco Orlando, Paolo Morselli, Mauro Molinari, Graziano Fiorini, Daria Denti, Maria Pia Bazzani, il presidente della Consulta del Volontariato Ivano Baldini e il giornalista Stefano Ferrari

Chiara Smeraldi

Chiara Smeraldi

Gianluca Ruggeri

Gianluca Ruggeri

Dalla Gazzetta di Modena di VENERDÌ, 22 MAGGIO 2009

Pagina 25 – Provincia

ELEZIONI

I 9 candidati a confronto

Faccia a faccia sul volontariato e l’associazionismo

Riconosciuto il grande valore dei gruppi locali

VIGNOLA. Si sono seduti per la prima volta tutti insieme a un solo tavolo, presso la sala del convento dei Frati Cappuccini, i 9 candidati sindaco che si contenderanno la poltrona a Vignola nella tornata elettorale del 6 e 7 giugno.

L’occasione è stata una riunione organizzata dalla Consulta del Volontariato di Vignola, che ha inteso con tale iniziativa avanzare le proprie richieste a tutti i candidati.

La serata, quindi, non è stata delle migliori per una battaglia vera e propria tra i candidati – sull’importanza del volontariato hanno naturalmente convenuto tutti e nove i candidati, ovviamente con idee e sfumature diverse sulla gestione dei rapporti tra pubblica amministrazione e volontariato – ma non sono comunque mancate brevi digressioni che hanno messo in luce diversità di vedute tra i candidati, su temi come le opere pubbliche.

Ivano Baldini, presidente della Consulta, ha tenuto una lunga relazione sulle “Idee e proposte” della Consulta per la città di Vignola. Tra queste, solo per citarne alcune, la Consulta ha chiesto un maggiore impegno dell’assessorato alle politiche sociali nel rapporto col volontariato, un nuovo regolamento a livello di Unione sulla elargizione dei contributi, controlli costanti sulla presenza di barriere architettoniche, utilizzo parziale dell’ex Mercato durante alcune feste da parte delle associazioni, l’utilizzo di razioni di cibo intatte provenienti da mense scolastiche e ospedaliere per aiutare famiglie in difficoltà. Poi hanno espresso le idee programmatiche tutti e 9 i candidati.

Procedendo in ordine alfabetico, Maria Pia Bazzani (Pdl) ha detto: «La pubblica amministrazione deve collaborare con le associazioni, ma il volontariato non deve sostituirsi all’istituzione, non deve essere merce di scambio». Daria Denti (Pd): «Credo che occorra istituire un salto di qualità, da gestori trasformarli (i volontari, ndr) in partner». Graziano Fiorini (Lega Nord): «Intendiamo riaprire il tavolo della solidarietà e siamo pronti a fare la nostra parte premiando i progetti migliori con contributi». Mauro Molinari (Comunisti per Vignola): «La giunta deve dare un aiuto maggiore al volontariato». Paolo Morselli (Udc): «Il volontariato sociale ricopre la mancanza dello Stato. L’assessore ai servizi sociali deve rispondere a tutti, e se non dà un contributo deve giustificarlo». Antonio Francesco Orlando (Libertà e Futuro): «Propongo un componente della Consulta come assessore ai servizi sociali». Francesco Rubbiani (Città di Vignola): «Le associazioni di volontariato sono un valore aggiunto importantissimo per la società civile. Ci vogliono però regole trasparenti per dare contributi». Gianluca Ruggeri (Vignola per me): «E’ importante favorire la comunicazione delle azioni del volontariato». Infine, Chiara Smeraldi (Vignola Cambia): «La proposta del tavolo della solidarietà è una proposta ottima». (m.ped.)


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13 Commenti

  1. Non abbiamo solo il mago kiriku che conosceva a priori le domande ma anche la strega karaba.
    Che strani soggetti che siete, non vi vergognate proprio di niente…

    1. Io purtroppo non son potuto essere presente e non ho trovato grandi resoconti sui quotidiani.

      Si può sapere qualcosa di più?

      1. Ciao Adam, io c’ero e posso dirti per la verità, che è stato un incontro piuttosto noioso, tanto che la sala, subito gremita, ben presto si è svuotata. Le domande non aiutavano certo a stimolare un dibattito vivace e le risposte date dai 9 candidati, erano molto simili nei contenuti (chi può essere contrario all’azione del volontariato?)
        Comunque posso riassumerti così “la prestazione”, in stretto ordine alfabetico dei 9:
        Bazzani (Pdl): l’espressione non lasciava spazio al dubbio; tutti gli avversari non volevano saperne di cedere il microfono, lei non vedeva l’ora di disfarsene; le si leggeva in faccia:”Ma cosa ci sto a fare qui? Chi me l’ha fatto fare?”. L’ultima domanda del pubblico non l’ha neppure ascoltata (o capita?). Imbarazzante!
        Denti (PD…): da un punto di vista dialettico, di contenuti, di esposizione, di personalità, di sicurezza nell’affrontare la platea, posso sbilanciarmi e dire che è un altro livello rispetto ai concorrenti (e ci mancherebbe, con tutti i master che ha collezionato!)
        Fiorini (Lega): penso proprio che questi padani facciano degli accurati test per la selezione dell’apparato dirigenziale (un connubio mal riuscito tra Bossi e Calderoli), ad ogni modo non così sgradevole. Quasi simpatico!
        Molinari (Comunisti per Vignola): il simpatico Mauro non sapeva bene dove parare, si inerpicava su percorsi insidiosi (lunghi monologhi un po’ fuori dal seminato) nei quali si perdeva. Ma lui lo conosciamo, è così. Una presenza sempre gradita.
        Morselli (Udc): il vecchio volpone della politica locale, si è mostrato ancora una volta per quello che è, scaltro, opportunista falso protagonista delle poltrone dalle quali non vuole proprio staccarsi.
        Orlando: qualche congiuntivo l’ha pure azzeccato. Altro non mi sento di dire.
        Rubbiani: esposizione soporifera; non lo conoscevo, ma mi aspettavo una dialettica più vivace ed accattivante. Con la mano sulle fronte, ad un certo punto, ho avuto anche l’impressione si fosse addormentato (peraltro cosa del tutto comprensibile, data la mancanza di dibattito).
        Ruggeri: il re (o meglio il mago) della citazione non si è smentito; penosa ed irritante poi l’ipocrisia ostentata dopo l’intervenuto di Savio Burzacchini, presidente della consulta e Maurizio Montanari, quando si è “cosparso il capo di cenere” dimostrando una disgustosa falsa modestia (sembrava l’antipatico secchione, che lecca il culo al professore).
        Smeraldi: un po’ impaurita in partenza; man mano, è riuscita ad esporre in modo chiaro e fresco le proprie argomentazioni, dando l’impressione di una genuina sincerità. Certo che in uno scontro diretto, ho paura che la supponente arroganza di un Morselli o la maggior personalità ed esperienza di una Denti, finirebbero per schiacciarla. Speranza.
        Da segnalare infine la condotta decisamente maleducata del moderatore Stefano Ferrari che ha letteralmente tolto il microfono ad Isabella Mazzei, assessore alle politiche sociali dell’attuale giunta, che cercava legittimamente di ribattere alle accuse di cui era stata bersaglio per tutta la serata.

  2. Caro Profeta non so se hai partecipato alla serata,ma so per certo che chi si dovrebbe vergognare sei tu.A prescindere che nessun candidato conosceva a priori le domande,nel nostro documento parliamo di rispetto della persona in quanto tale,etica,valori morali,impegno,responsabilita’civile.Doti ben lontane da chi non si firma e usa termini(MAGO KIRIKU e STREGA KARABA’) rivolto a persone che comunque stanno cercando di costruire qualcosa.Tu invece cosa fai? Se hai cose interessanti o quantomeno INTELLIGENTI esprimile,altrimenti lascia perdere la politica non si fa con la polemica!!!!!!!!! Maria Pia

    1. Brava Maria Pia! Credo sia importante anche sottolineare come i commenti alla serata in questione siano semplicemente constatazioni (anche se in parte eccessive e censurabili), punti di vista. Il blog è libero, tutti possono commentare e tutti possono replicare. Poi la democrazia vuole che ci siano i candidati e i critici, come del resto in tutti i mestieri del mondo. Starà poi all’elettore e alla sua intelligenza decidere con la sua propria volontà se votare il candidato che si espone, sbaglia, azzarda, compete, che ci prova insomma o se preferire chi da fuori si limita a giudicare senza fare niente.

  3. cari amici,
    non è mio costume intervenire sul blog, però credo sia necessario a questo punto.
    Antonio Santi chiama in causa una mia presunta e del tutto opinabile maleducazione in occasione dell’intervento dell’assessore Mazzei durante la serata ecumenica di mercoledì scorso.
    Ricordo a Santi che la sereta prevedeva un dibattito politico di sostanziale confronto nel quale dovevano necessariamente essere trattati i temi legati al mondo del volontariato e che gli interventi erano ben accetti, tutti, se legati ai temi.
    Invece, come chi c’era può ben testimoniare, la signora Mazzei è intervenuta esclusivamente per difendere il suo singolare operato di assessore attaccando frontalmente i candidati.
    Inoltre, alla signora Mazzei il microfono è stato offerto nonostante durante il dibattito avesse già manifestato il suo intento di difesa personale, e le è stato tolto quando si è oggettivamente appurato si trattase di una difesa-attacco pesonalistica. Punto.
    Nessuna censura.
    Peraltro, oggetto della domanda (concordata fra il sottoscritto e la Consulta dopo un duplice confronto) era sulla volontà o meno di affidare una delega di assessore alle politiche sociali e non sul suo operato, del quale i candidati non avevano espresso giudizi se non perché svuotato di significato dalla delega stessa.
    Tutti gli altri in platea hanno avuto il tempo per dire la loro, volendo.
    Antonio Santi invece il tempo non l’ha trovato. Pur presente, egli ha preferito rimandare a queste pagine il suo commento livoroso, malcelando un disagio palpabile.
    Mi discpiace: credevo di avere con lui un rapporto di stima reciproca, evidentemente è proprio vero che la politica divide e allontana.
    E a proposito: io non sostengo Gianluca Ruggeri.
    Sono il direttore responsabile di questo blog in quanto giornalista professionista e svolgo solo questo ruolo.
    Non ho premura su chi vinca a Vignola, voto altrove, lavoro altrove, non ho tessere in tasca.
    Non mi interessano i programmi elettoriali e nemmeno chi farà il sindaco o l’assessore.
    In bocca al lupo a tutti.

    1. Che il sig Ferrari voti altrove, lavori altrove e non sia interessato a chi sarà il prossimo sindaco di Vignola, lo dice lui stesso, ma evidentemente vive anche altrove perché diversamente avrebbe certamente, da bravo ed attento giornalista qual è, sentito che non si tratta di una mia personale, presunta ed opinabile opinione, quella della suo inopportuno e maleducato intervento censorio nei confronti della signora Mazzei, ma bensì quella di quasi tutti i presenti all’incontro di mercoledì sera, indipendentemente dallo schieramento politico d’appartenenza ( esclusa la sua lista ovviamente). La signora Mazzei, che personalmente non conosco, e che quindi non mi sento affatto in dovere di difendere, è stata oggetto di duri attacchi da parte di molti candidati (non da ultima la signorina Denti, che avrebbe dovuto quantomeno prender posizione a suo favore) e doveva avere tutto il diritto di potersi difendere pubblicamente; altro che, come dice Ferrari “intervenuta esclusivamente per difendere il suo singolare operato di assessore attaccando frontalmente i candidati”. Voler far passare la signora Mazzei da vittima in carnefice poi…, ma fortunatamente i presenti si sono resi conto della brutta figura del moderatore, a cui per altro devo onestamente riconoscere un’imparziale e professionale condotta nei riguardi dei candidati, ma che qui ha perso l’occasione di riconoscere un errore determinato sicuramente dai tempi troppo stretti.
      Il sig Ferrari, mi pare in contraddizione quando dice che la politica ci divide e ci allontana, presuppone infatti una propria appartenenza, il che nega quanto più avanti dichiara ”io non sostengo Ruggeri” “non ho tessere in tasca”…Se vogliamo utilizzare un esempio calcistico, a Ferrari tanto caro, se sono un tifoso modenese, non divento certamente direttore responsabile di un blog di ultrà bolognesi. Infine, come già più volte espresso in precedenti interventi, non ho nulla da guadagnare da queste polemiche, solo l’onestà intellettuale di esprimere sempre e comunque le mie idee e mi dispiace sinceramente se il mio rapporto con Ferrari si possa esser incrinato. Se non proprio stima, che presuppone una conoscenza più profonda che noi non abbiamo mai avuto, non nascondo che nutrivo nei confronti di Stefano, una certa simpatia e condivisione nell’espressione di molte idee. Ma più importante di tutto penso sia la coerenza e, quando ho letto che il direttore responsabile del blog di Vignola per me era il sign Ferrari Stefano, confesso che ho provato prima incredulità, poi una sensazione di fastidio; ho ricordato tutte le volte che ci siamo divertiti (con Enrico e tutti i presenti in palestra la mattina) ad ascoltare le vicende che Stefano sapeva così minuziosamente ed ironicamente raccontare e che vedevano protagonista il cartomante candidato; mi sono tornate alla mente poi tutte le volte che, nello studio del sig Milesber, con quest’ultimo, si sono dilettati nello sfottere senza remora alcuna quello che poi è diventato il candidato sindaco che la loro lista sostiene e credetemi bene, non si tratta affatto dello sfottò di vecchi amici, ma bensì di derisioni fatte con un sarcasmo che denotano un’assoluta mancanza di stima nei confronti del bersaglio. Allora, a che pro tutto questo? Che vantaggi avete potuto trarne se non quello di perder credibilità?

  4. La politica, caro Antonio, divide anche al bar quando si parla di Berlusconi, figurati se non divide un paese come Vignola quando si vota. E soprattutto, se i candidati sono in nove. Il Mago, come io l’ho battezzato da un decennio perché gli voglio bene in quanto siamo cresciuti insieme fin da bambini, cioè il candidato di Vignola per me, è il primo a sapere che il sottoscritto ed altri lo tiravamo in ballo per il suo singolare modo di affrontare vita e persone: la teoria della mezza mela, il caldo e la metà di freddo, la papessa ed il carro. Ma questo non pregiudica nè l’amicizia personale e reciproca, nè credo la credibilità che, nel mio caso, non è legata ad alcuna lista: tu stesso, e ti ringrazio, hai notato la mia imparzialità nella conduzione del dibattito. Come hanno riconosciuto l’indomani a me personalmente, Denti e Fiorini, da opposti schieramenti. Quello è ciò che mi interessa.
    Circa l’oggetto di fondo del nostro contendere, il caso Mazzei, credo invece che ti sbagli: perché la parte di platea che ho ascoltato io più tutti i candidati seduti su quel palco hanno biasimato il suo atteggiamento (che non è da carnefice, anzi, ma da difesa a oltranza e poco costruttiva)ed era mio dovere non trasformare la serata in una gazzarra basata sul personale. Piccola nota: se la Mazzei non fosse intervenuta lancia in resta per prima reclamando parità di trattamento e mcrofono e avesse lasciato passare due-tre interventi, la sua parola se pacata avrebbe avuto l’ok dell’uditorio, ma così è subito parsa cosa diversa.
    Infine, l’appartenenza. Se tu fai l’esempio Modena-Bologna chiamando in causa il calcio presupponi una contrapposizione. Ma io non considero Vignola per me nè lontano, nè vicino alle mie idee politiche: oltre a dirigere da cinque anni (ben prima della presentazione delle liste come vedi)questo blog, ho presentato la lista di Rubbiani, ho moderato a Modena un incontro di Bonaccini, mi ha chiesto una mano Manfredini della Lega in occasione di una giornata culturale. Svolgo semplicemente un ruolo giornalistico e lascio ad altri la competenza politica. Che non ho e, ripeto, non voglio avere.
    Con stima
    Stefano Ferrari

    1. Caro Stefano, secondo me non avresti neanche dovuto difenderti dalla contestazione di maleducazione, considerato *chi* te l’aveva lanciata, che è uno che, nell’ordine, ha dato del buffone a Ruggeri, dello scimunito al sottoscritto, del maleducato appunto a te e tutto ciò perchè si ritiene più pieno di dignità e senso civico degli altri, da sentirsi addirittura in dovere di comportarsi con questo suo grado di buona educazione.

      Naturalmente, come hai sottolineato, sempre riservandosi di mandare il commento da dietro al monitor del computer, pur essendo presente e pur avendo avuto tutte le possibilità di intervenire quando tutti erano parimenti presenti, sia Ruggeri che tu che il sottoscritto.

      Per poi, ciliegina sulla torta, ergersi anche a interprete del presunto sentimento comune di una platea di 230 persone, con cui lui evidentemente ha collegamenti che noi non possediamo.

      Altri potenti strumenti di indagine e conoscenza, poi, li deve avere con le nostre stesse personalità, se è tanto sicuro della natura fallace o interessata della nostra amicizia e di quelli che sono i nostri rapporti.

      Tutto ciò anche quando la realtà delle cose e l’evidenza, anche documentale, gli danno torto – probabilmente pensa che la realtà stia barando!

      Come si dice… o un gran genio o semplicemente un presuntuoso, ai posteri l’ardua sentenza…

      Per il resto, lascia pure che scriva, anzi ben venga qualche polemica, nel merito giudicheranno i nostri buoni lettori, che sono il nostro unico punto di riferimento.

      1. Solo un paio di veloci precisazioni:
        1)Del “maleducato” a Stefano Ferrari, non l’ho mai dato, anzi ho sottolineato la professionalità e l’equidistanza mantenuta durante la serata. Ho rimarcato semmai, come maleducato fosse stato, a mio (e non solo mio) parere, un suo intervento…forse troppo sottile la differenza Milesbennel?
        2)“Scimunito”? Non mi pare di aver mai utilizzato questo termine per intendere il simpatico Milesbennel, anche se rileggendo alcuni suoi passaggi, del tutto sbagliato forse non lo è proprio (sue testuali parole): “…Luca Ruggeri intervenendo proprio su questo blog ha già chiarito la questione dei suoi titoli o meno, specificando in particolare di non essere professore nel senso che intendono loro: voler continuare ad insistere su questo argomento significa solo…”. Non riesco a crederci…”professore nel senso che intendono loro”? Da quando un titolo si può intendere? Certo, che se me lo dice un avvocato… e che gran pezzo di avvocato! Capisco poi umanamente il suo imbarazzo e la necessità di rimanere nell’anonimato, anche se consiglio al Nostro di essere un po’ più attento, al fine di evitare errori dettati sicuramente dalla fretta e dalla frenesia di regalarci sempre argute risposte, perle di simpatia, come firmare gli interventi sul blog con nome e cognome per poi sostituirlo repentinamente con il simpatico pseudonimo.
        3)Per il “buffone” a Ruggeri infine, rimando ancora al suo sito personale per farsene un’idea.

        1. Certamente, per fortuna che i commenti che hai scritto sono, appunto, scritti e tutti potranno verificare personalmente.

          Alla prossima occasione, quando verrai a raccontarci che il Panaro va da Vignola verso Marano.

          1. Secondo me che il Panaro va da Vignola verso Marano lo raccontate voi quando ci volete far credere che personaggi come Ruggeri siamo intelligenti, istruiti, onesti e che si meritino la seggiolina del sindaco.
            Uno che ostenta continuamente le proprie credenziali scolastiche o ancora la cena con Miss Italia per ottenere credibilità ma che in realtà nella vita non ha mai fatto un cactus ma mandatelo a lavorare a fare un lavoro serio!

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