Festa della Romagnola 2026: weekend a Casola
1) Due giornate dedicate alla razza Romagnola.
Sabato 29 e domenica 30 agosto 2026 Casola Valsenio ospita la Festa della Romagnola, un fine settimana gastronomico dedicato alla carne bovina e alle specialità della cucina locale. L’appuntamento si svolge nella Tensostruttura delle Associazioni, indicata dagli organizzatori in Largo Nembrini.
La manifestazione nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco di Casola Valsenio e FatAgri. Il programma ufficiale della Festa della Romagnola conferma date, orari e luogo dell’edizione 2026.
2) Il programma di sabato 29 agosto.
Sabato lo stand gastronomico apre alle 19 per la cena. Il menù annunciato propone carne di bovino di pura razza Romagnola e piatti della tradizione, con tagliata di manzo e fiorentina nel ruolo di specialità principali.
Alle 21 è previsto lo spettacolo dei Ballerini Romagnoli. La prima serata unisce quindi la cena alla musica e al ballo popolare, in una struttura coperta che consente di ritrovarsi attorno ai tavoli in un clima da festa di paese.
La locandina diffusa dalla Pro Loco riassume il programma delle due giornate e raffigura proprio il bovino che dà il nome alla manifestazione.

3) Pranzo, cena e asporto domenica 30 agosto.
Domenica lo stand apre alle 12 per il pranzo e nuovamente alle 19 per la cena. Per questa giornata viene indicata anche la possibilità di ordinare da asporto, utile se preferisci consumare i piatti altrove o vuoi evitare una permanenza prolungata nella tensostruttura.
Nelle informazioni ufficiali consultate non sono pubblicati prezzi, menù completo né modalità di prenotazione. Prima di partire conviene quindi verificare eventuali aggiornamenti presso i canali della Pro Loco, soprattutto se viaggi in gruppo, hai necessità alimentari particolari o desideri utilizzare l’asporto.
4) Che cos’è la razza bovina Romagnola.
La Romagnola è una razza bovina autoctona dell’Emilia-Romagna, oggi specializzata nella produzione di carne. È riconoscibile per il mantello chiaro con sfumature grigie, la pigmentazione scura e la corporatura robusta, risultato di una lunga storia legata prima al lavoro nei campi e poi alla selezione zootecnica.
La scheda della Regione Emilia-Romagna sulla razza Romagnola ne colloca la diffusione storica nelle province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Bologna, Ferrara e Pesaro. L’animale è apprezzato anche per la capacità di adattarsi al pascolo e a condizioni ambientali difficili.
5) Una tradizione che riguarda anche la biodiversità.
Dietro una festa gastronomica c’è un tema più ampio: mantenere una razza locale significa conservare patrimonio genetico, conoscenze di allevamento e attività economiche nelle aree rurali e appenniniche. Nel giugno 2026 la Regione ha indicato per la Romagnola una consistenza di circa 6.700 capi distribuiti in 200 allevamenti, sottolineandone la forte riduzione avvenuta negli ultimi decenni.
Per questo sono attivi interventi regionali a sostegno delle razze autoctone. Partecipare a un evento di valorizzazione non risolve da solo il problema, ma aiuta a conoscere il prodotto e il lavoro necessario per conservarlo.
La razza Romagnola rientra inoltre, insieme a Chianina e Marchigiana, tra quelle ammesse alla produzione del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP. Questo non significa però che qualunque carne di razza Romagnola sia automaticamente IGP: la certificazione richiede il rispetto dello specifico disciplinare.
6) Come organizzarti partendo da Vignola.
Casola Valsenio si trova nella collina ravennate, nella valle del Senio. Da Vignola non è una breve uscita serale: considera una gita di un’intera giornata e controlla prima di partire percorso, tempi di viaggio, condizioni del traffico ed eventuali limitazioni sulle strade collinari.
Per goderti la festa senza fretta ti conviene:
- scegliere in anticipo se partecipare alla cena di sabato, al pranzo di domenica o alla cena conclusiva;
- consultare il programma ufficiale il giorno della partenza per verificare possibili variazioni;
- arrivare con un po’ di anticipo rispetto all’apertura dello stand;
- chiedere direttamente agli organizzatori informazioni su allergeni, cotture, disponibilità dei piatti e accessibilità;
- programmare anche una passeggiata nel paese, lasciando il tempo necessario per il rientro.
Se ami le feste che permettono di scoprire l’Appennino attraverso musica e sapori, puoi leggere anche il nostro itinerario dedicato a Fananissima e al centro storico di Fanano.
7) Un’occasione per conoscere Casola Valsenio.
La Festa della Romagnola può diventare il punto di partenza per scoprire Casola Valsenio, paese della valle del Senio noto per le erbe officinali, i frutti dimenticati, i sentieri e il paesaggio della Vena del Gesso Romagnola.
Il valore dell’appuntamento sta proprio nell’incontro fra cucina e territorio. Non si va soltanto a mangiare una tagliata o una fiorentina: si entra in contatto con una razza autoctona, con chi la alleva e con una comunità che usa la festa per raccontare la propria identità rurale.
8) Passa all’azione.
Per il tuo appuntamento con me, chiama il numero 059 761926 e concorda il tuo primo incontro, anche a distanza.
Il territorio raccontato da chi lo vive ogni giorno.
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