La violenza non ha genere: convegno e polemica a Modena

La violenza non ha genere: convegno e polemica a Modena

Questo evento si è già concluso.

1 – Un convegno sull’aggressività femminile.

Lunedì 21 settembre 2026, dalle 15:00 alle 19:00, la Sala Pucci di Modena ospiterà il convegno “La violenza non ha genere. Profili giuridici e psicologici dell’aggressività femminile”.

L’iniziativa è promossa da Anthea Group, realtà che presenta il proprio lavoro sulle relazioni distruttive come un progetto interdisciplinare dedicato a dipendenza affettiva, abuso emotivo e manipolazione relazionale.

Il titolo scelto è netto e ha già acceso una discussione pubblica. Il programma vuole portare l’attenzione sulle condotte violente o abusive esercitate da donne, comprese quelle che possono colpire uomini, figli, partner e altre donne.

2 – Il programma e i relatori annunciati.

Dopo i saluti iniziali delle 14:50, la locandina prevede nove interventi e uno spazio conclusivo per le domande del pubblico. I contributi attraversano diritto, psicoanalisi, criminologia, psicologia, psichiatria, informazione e testimonianza personale:

  • Gianluca Barbero, avvocato penalista, parlerà del passaggio dalla lite familiare al maltrattamento;
  • Maurizio Montanari, psicoanalista, affronterà il tema del maschile vulnerabile;
  • Cinzia Mammoliti, criminologa clinica e forense e psicologa, approfondirà il profilo delle donne abusanti nelle relazioni, in famiglia e sul lavoro;
  • Pier Pietro Brunelli, psicologo e psicoterapeuta, proporrà una lettura legata alla psicologia junghiana;
  • Primo Lorenzi, psichiatra, psicopatologo e psicoterapeuta, parlerà di conflittualità genitoriale nel segno di Medea;
  • Gianni Cascella, avvocato e responsabile legislativo nazionale dell’Associazione Padri in Movimento, interverrà sulle criticità del cosiddetto Codice Rosso, introdotto dalla legge 19 luglio 2019, n. 69;
  • Giorgio Ceccarelli, presidente delle associazioni Figli Negati e I Love Papà, presenterà proposte di riforma;
  • Gianni Galeotti, giornalista e rappresentante del gruppo di auto-aiuto Padri Separati Modena, si occuperà della violenza invisibile contro gli uomini e dell’isolamento sociale e mediatico;
  • Marina De Rose, docente, porterà una testimonianza personale.

Alle 18:00 è previsto il confronto con il pubblico. La composizione del panel mostra con chiarezza l’impostazione dell’incontro: esaminare un lato del fenomeno che gli organizzatori ritengono poco riconosciuto nel dibattito corrente.

3 – La locandina da leggere integralmente.

Nella parte destra dell’immagine originaria compare la locandina del convegno, con sede, orari, nomi dei relatori e titoli degli interventi. L’ho isolata dalla fotografia per renderla più leggibile.

locandina convegno violenza modena

4 – Le critiche del Comune di Modena.

Il convegno ha provocato la reazione del sindaco Massimo Mezzetti e dell’assessora alle Politiche di genere Alessandra Camporota. In una presa di posizione pubblicata il 6 settembre, i due amministratori hanno definito il titolo una provocazione e contestato un’impostazione che, a loro giudizio, rischia di rovesciare la rappresentazione della violenza e di attaccare le donne.

Il Comune collega la propria critica alla persistenza della violenza maschile contro le donne e alle radici patriarcali del fenomeno. Non contesta la possibilità materiale di svolgere l’incontro, ma prende nettamente le distanze dal messaggio ricavato dalla locandina.

5 – Perché slogan e dati non sono la stessa cosa.

Dire che anche una donna può essere autrice di violenza è un’affermazione corretta. Da sola, però, non descrive frequenza, gravità, contesto e caratteristiche dei diversi fenomeni. Allo stesso modo, riconoscere la forte dimensione maschile della violenza contro le donne non autorizza a ignorare una vittima soltanto perché è un uomo.

I dati Istat pubblicati sull’indagine 2025 stimano che il 31,9 per cento delle donne italiane tra 16 e 75 anni abbia subito almeno una violenza fisica o sessuale a partire dai sedici anni. Nell’ambito degli omicidi, nel 2024 sono state uccise da partner o ex partner 62 donne e otto uomini: 61 dei presunti autori nei casi con vittima donna erano uomini, mentre gli otto uomini sono stati uccisi da donne.

Questi numeri mostrano contemporaneamente due cose: esistono vittime di entrambi i sessi, ma le dinamiche non sono sovrapponibili. Un confronto utile dovrebbe partire da questa complessità, distinguendo i fenomeni senza costruire gerarchie nel diritto all’ascolto e alla protezione.

6 – Un’occasione di confronto, purché resti aperta.

Il valore del convegno dipenderà dai contenuti effettivamente proposti, dalla qualità delle fonti e dalla disponibilità a discutere obiezioni e dati contrari. Il titolo può attirare attenzione, ma una materia così delicata non può essere risolta contrapponendo una sofferenza all’altra.

Parlare dell’aggressività femminile può ampliare la conoscenza, se non viene usato per minimizzare la violenza contro le donne. Difendere la centralità della violenza di genere può orientare prevenzione e servizi, se non diventa un motivo per rendere invisibili altre vittime. Le due esigenze possono convivere in una discussione rigorosa.

7 – Informazioni pratiche per partecipare.

  • data: lunedì 21 settembre 2026;
  • orario del convegno: dalle 15:00 alle 19:00;
  • saluti iniziali: ore 14:50;
  • sede: Sala Pucci, largo Mario Alberto Pucci 40, Modena;
  • conclusione: domande del pubblico dalle 18:00.

La locandina non specifica costo, prenotazione o disponibilità dei posti. Prima di recarti all’incontro ti consiglio quindi di verificare eventuali aggiornamenti direttamente attraverso i canali dell’organizzatore.

8 – Parliamone senza semplificazioni.

Se vuoi confrontarti con me su questo convegno o concordare un primo incontro, che può svolgersi anche a distanza, chiama il numero 059 761926.

Uno sguardo indipendente sul territorio nasce anche dalla capacità di ascoltare posizioni diverse e controllarle alla luce dei fatti.

Il titolo del convegno ti sembra utile oppure fuorviante? Scrivi la tua opinione nei commenti; leggerò volentieri anche le tue domande e ti risponderò.


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