La fola dla chersenta 2026 a Sestola: date e sapori
Questo evento si è già concluso.
1 – Un fine settimana dedicato ai sapori dell’Appennino.
Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 torna a Sestola «La fola dla chersenta – I sapori della tradizione», appuntamento che mette al centro la crescentina e la cucina dell’Appennino modenese.
La festa coinvolgerà i circoli delle frazioni e i commercianti del paese. È proprio questa partecipazione diffusa a renderla più di una semplice occasione gastronomica: per due giorni il centro diventa un luogo d’incontro fra residenti, visitatori e realtà locali.
2 – Che cosa è già stato annunciato.
Il programma dettagliato non è ancora disponibile, ma gli organizzatori hanno già anticipato gli elementi principali delle due giornate:
- crescentine e altri piatti della tradizione locale;
- mercatini a tema;
- laboratori;
- musica e animazione.
Non sono ancora stati comunicati gli orari delle singole iniziative, i menu completi, gli eventuali costi e le modalità di partecipazione ai laboratori. Se stai organizzando la visita, considera quindi queste informazioni come un’anticipazione e controlla gli aggiornamenti prima di partire.
3 – Perché si chiama «fola dla chersenta».
Nel dialetto locale «chersenta» indica la crescentina, mentre «fola» richiama una storia o una fiaba tramandata a voce. Il nome della manifestazione tiene così insieme due memorie: quella dei sapori preparati e condivisi in famiglia e quella dei racconti che un tempo passavano da una generazione all’altra.
Il portale turistico regionale descrive la festa come un percorso di gusto e convivialità nel centro storico, fra ricette contadine, prodotti tipici, attività per grandi e piccoli, musica popolare e racconti. Il programma 2026 potrà naturalmente presentare differenze rispetto alle edizioni precedenti.
4 – Crescentina o tigella? Il nome racconta la montagna.
Nel modenese capita spesso di sentire chiamare questo pane «tigella», ma il nome tradizionale è crescentina. Le tigelle erano in origine le piastre di pietra refrattaria o terracotta tra le quali veniva cotto l’impasto. La distinzione è spiegata anche dal sito turistico ufficiale VisitModena.
Servita calda e farcita, la crescentina è soprattutto un cibo conviviale: si porta in tavola in quantità, si divide con gli altri e invita a provare combinazioni diverse. In una manifestazione come questa diventa anche un modo immediato per raccontare l’identità dell’Appennino attraverso un gesto quotidiano.
5 – Le informazioni essenziali.
Ecco ciò che puoi già annotare:
- evento: «La fola dla chersenta – I sapori della tradizione»;
- date: sabato 26 e domenica 27 settembre 2026;
- luogo: centro di Sestola;
- proposta: gastronomia tradizionale, mercatini, laboratori e musica;
- programma completo: non ancora pubblicato.
Per verificare orari, eventuali prenotazioni e variazioni dovute al meteo, puoi consultare a ridosso dell’evento il sito ufficiale VisitSestola e i canali di Sestola Milleventi.
6 – Un’occasione per scoprire anche il paese.
Se parti da Vignola, la festa può diventare il motivo per trascorrere una giornata in montagna all’inizio dell’autunno. Il centro storico, la Rocca e i panorami del territorio permettono di affiancare agli assaggi una passeggiata, lasciando un po’ di tempo libero prima o dopo gli appuntamenti in programma.
Se ami le feste gastronomiche dell’Appennino, sul blog trovi anche la Festa della Crescentina a Pavullo e la Sagra di Poggioraso, due esempi di come cucina, musica e associazioni mantengano vive le tradizioni locali.
7 – Vuoi raccontarmi un evento del territorio?
Se conosci una festa, un’iniziativa o una realtà locale che merita spazio, telefona allo 059 761926 per concordare un primo incontro con me, che può svolgersi anche a distanza.
Sono anche i piccoli appuntamenti a dare forma, giorno dopo giorno, alla vita della nostra comunità.
Parteciperai alla fola dla chersenta? Scrivimi nei commenti cosa ti incuriosisce di più o lasciami una domanda: ti risponderò volentieri.
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