Le proposte della Consulta del Volontariato Vignolese

CONSULTA DEL VOLONTARIATO VIGNOLESE (C.V.V)

IDEE E PROPOSTE PER LA CITTA’ DI VIGNOLA (LEGISLATURA 2009-2014)

“Se si passa la vita a pensare a se stessi, allo shopping, alla lunga ci si annoia. Per vivere una vita piena bisogna pensare: cosa posso fare per gli altri? Lasciatevi coinvolgere: a volte rimarrete delusi ma vivrete una grande avventura” Barack Obama

PREMESSA

Con il seguente documento la Consulta del Volontariato Vignolese (di seguito C.V.V), che ha lo scopo di rappresentare le associazioni di volontariato aderenti, in occasione delle elezioni amministrative di Giugno 2009 intende porre all’attenzione dei cittadini vignolesi e alla discussione pubblica il ruolo del volontariato.

Sottoponiamo il documento anche ai candidati Sindaco di Vignola, affinché solidarietà, gratuità e attività di volontariato abbiano il posto di rilievo che meritano nei loro programmi di legislatura.

Quanto segue è stato oggetto di discussione tra le associazioni aderenti alla C.V.V. La sintesi riportata in questo documento rappresenta un programma di lavoro per i prossimi anni.

IL VOLONTARIATO A VIGNOLA

Possiamo affermare che in una società composita e complessa come quella italiana, alla quale Vignola non è estranea, stanno prendendo il sopravvento gli egoismi particolari di gruppi, l’individualismo, la personalizzazione e l’indifferenza: comportamenti purtroppo ormai divenuti cultura predominante.

Di conseguenza diventa sempre più difficile realizzare e trasmettere quei valori alternativi a questa cultura diffusa dei quali il volontariato è portatore nella sua prassi quotidiana.

Tra questi valori pensiamo, ad esempio, alla solidarietà rivolta alla parte debole della società, della quale fanno parte gli anziani, i disabili, gli immigrati e comunque quei cittadini che si trovano, in un determinato periodo della loro vita, temporaneamente indifesi.

Pensiamo alla responsabilità sociale, presupposto per una società più giusta e solidale; al rispetto e alla difesa della dignità delle persone e dei diritti fondamentali, a partire dal diritto alla salute, all’istruzione, all’assistenza, ecc.

E pensiamo alla gratuità, valore che riteniamo fondamentale nel nostro agire quotidiano.

Il volontariato di Vignola si ritrova in questi valori, li pratica e li trasmette attraverso le numerose associazioni che operano nei vari ambiti: socio-assistenziale, sanitario, ambientale, tutela dei diritti, infanzia, disabilità, giovani.

Diverse migliaia di cittadini volontari si dedicano, sotto diverse forme, alla tutela e alla cura di altri cittadini, dell’ambiente e delle relazioni. Sono tanti, come sono tantissime, non meno di 150.000 in un anno, le ore che questi volontari dedicano alle “buone pratiche” e al sostegno di altri cittadini di ogni età.

Il ruolo della C.V.V. è anche quello di essere di stimolo nei confronti dell’Amministrazione comunale e delle altre Istituzioni pubbliche e organizzazioni private del territorio.

Negli ultimi anni la C.V.V ha cercato di proporsi come organismo di coordinamento per i progetti delle singole associazioni, cercando di promuovere anche la realizzazione di progetti collettivi e condivisi ma certamente non siano sostitutivi dei doveri delle Istituzioni.

C’è ancora da fare un lungo percorso: le associazioni sono consapevoli che collaborando e progettando insieme si possono dare risposte più efficaci ai bisogni dei cittadini.

In questo cammino, come vedremo più avanti, non riteniamo estraneo il ruolo dell’Amministrazione comunale.

IL RAPPORTO CON GLI ALTRI

Quale rapporto deve avere la C.V.V. con le Istituzioni, con le organizzazioni che rappresentano le imprese, con l’associazionismo di promozione sociale e culturale, con la scuola e i sindacati?

Siamo consapevoli che sul territorio tutti questi soggetti stanno dando un notevole contributo allo stare insieme e alla cultura, per un ben-essere della nostra comunità.

Tuttavia la prevalenza degli aspetti di marketing e mercificazione rispetto a quelli di servizio alla cittadinanza rischiano di far prevalere “la manifestazione” a scapito della comunità e del territorio.

Il tavolo della solidarietà

Riteniamo che occorra definire ed eventualmente formalizzare il ruolo che ciascun soggetto ricopre o intende ricoprire all’interno di una comunità solidale e, in particolare, del terzo settore: solo avendo ognuno chiaro il proprio compito e il proprio ruolo si potrà stabilire tra i vari soggetti un rapporto di rispetto e di reciproca fiducia.

Pensiamo che questo sia il primo passo per costruire una rete, chiamiamolo pure Tavolo della Solidarietà, capace di individuare i reali bisogni del territorio, di definire le risposte, realizzare progetti e modalità di intervento condivisi, affidando ad ognuno il ruolo e la responsabilità che gli compete.

In particolare riteniamo importante il contributo che puo’ dare in questo contesto il Centro Servzi del Volontariato di Modena.

Alla C.V.V, in collaborazione con l’’Amministrazione Comunale, dovrebbe spettare il compito di favorire e concretizzare il lavoro di rete, sia in contesti istituzionali come i Piani Sociali e progetti in convenzione, sia in contesti meno “istituzionali”.

Per fare questo occorre che il lavoro “comune” sia vissuto come una risorsa e non come un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi delle politiche sociali: oggi e per il futuro occorre un lavoro di forte condivisione tra tutti i soggetti a qualsiasi titolo impegnati nel campo del sociale, per rispondere sempre meglio a bisogni nuovi, a fronte di risorse economiche che si prevede saranno sempre più scarse.

Questo è uno degli obiettivi che come Consulta, e più in generale come mondo del volontariato e dell’associazionismo cittadino, riteniamo importante perseguire nei prossimi anni, consapevoli del nostro ruolo e delle nostre responsabilità, partendo dall’esistente, dagli strumenti che oggi abbiamo a disposizione ed eventualmente definendone di nuovi assieme all’Amministrazione comunale.

Insomma, da spettatori ad attori, perché riteniamo che anche le comparse possono contribuire a fare di un bel film un capolavoro.

COSA CHIEDIAMO INOLTRE AI CANDIDATI SINDACI

In primo luogo, un impegno personale del futuro sindaco a far si che l’assessorato alle Politiche Sociali sia maggiormente coinvolto nel rapporto con il volontariato. Lo stesso dicasi se ci sarà un solo assessore a livello di Unione Terre di Castelli

La definizione di un nuovo regolamento a livello di Unione sulle modalità di elargizione dei contributi a favore dei progetti delle associazioni di volontariato, nonché la previsione di budget distinti ma equiparati tra associazioni di promozione sociale, culturali e di volontariato. Un processo di revisione era in verità iniziato durante la legislatura in corso, ma non c’è stata la volontà di concludere. Ribadiamo che, a nostro modo di vedere, occorre delineare e definire insieme le priorità e i bisogni reali della nostra Comunità, per individuare gli obiettivi e le finalità a cui destinare i fondi messi a disposizione dal bando.

Tra i rappresentanti da eleggere nel Consiglio della Fondazione di Vignola si ritiene estremamente importante la presenza di una personalità che sia espressione del volontariato.

Prevedere un momento di consultazione e condivisione del bilancio preventivo e del piano degli investimenti e verifica a consuntivo.

Attivare costanti controlli sulla presenza di barriere architettoniche, ancora troppo numerose, in edifici, strutture ed uffici pubblici e privati e lungo i percorsi ciclo/pedonali.

Verificare, nel rispetto delle proprie competenze e del proprio ruolo, che nell’erogazione e nella gestione dei servizi alla persona vengano rispettate e garantite la dignità e il decoro della persona e della famiglia che viene coinvolta tutti i giorni, anno per anno, da tutti i problemi connessi.

Dar vita ad un servizio pubblico di bagni-docce, eventualmente gestito in collaborazione con le associazioni di volontariato e promozione sociale del territorio. Si propone ad esempio l’utilizzo, in determinati giorni e in orari precisi, di strutture sportive già convenzionate con l’Amministrazione comunale.

Identificare alcune strutture, idonee dal punto di vista abitativo e sanitario, da destinare a ricovero temporaneo per soggetti in difficoltà.

Utilizzo parziale dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo (in attesa di ristrutturazione) per le feste-Vignola in fiore-Autunno vignolese-per permettere alle associazioni interessate di autofinanziarsi.

Verificare la possibilità, nel rispetto delle norme sanitarie ma anche del comune buon senso, di utilizzare le razioni di cibo intatte recuperate dalle diverse mense scolastiche e ospedaliera per la distribuzione alle persone e famiglie in difficoltà, che in numero sempre maggiore ricorrono agli sportelli assistenziali della Caritas o del Convento dei Padri Cappuccini.

11) Impegno a divulgare presso le associazioni e i cittadini tutte le informazioni

necessarie alla conoscenza dei progetti e delle iniziative da parte delle Istituzioni

(Comune-ASP-USL ecc…) relative al sociale e al sanitario utilizzando il periodico

del Comune di Vignola o anche altre forme di comunicazione che si rendono

necessarie a tale scopo.

COSA PROPONIAMO ALLE IMPRESE E LORO ASSOCIAZIONI

In questi anni tra alcune associazioni di volontariato e alcune imprese locali, non necessariamente ubicate nel territorio vignolese, si è instaurato un rapporto di sostegno non solo in termini economici.

Chiediamo alle imprese e alle associazioni che le rappresentano la disponibilità di fare un ulteriore passo avanti nella collaborazione tra imprese e volontariato. Alle associazioni di categoria in particolare chiediamo che assieme alla C.V.V promuovano e coordinino interventi nei confronti dei negozianti, della grande e piccola distribuzione, affinché mettano a disposizione dei cittadini le eccedenze alimentari o altri generi cosiddetti “brutti ma buoni” (l’esperienza della Coop Estense è significativa).

La Responsabilità Sociale D’Impresa (R.S.I) può dare una risposta alle esigenze della cittadinanza, che per sua natura vengono raccolte in primis dal volontariato, e a quelle dell’impresa che vuole contribuire ad una responsabile gestione delle risorse umane e del territorio, tenendo conto della nostra realtà dove la stragrande maggioranza delle imprese è medio-piccola.

In questi anni alcune realtà imprenditoriali si sono organizzate in tal senso con risultati significativi sia per i propri dipendenti sia per i cittadini.

La collaborazione tra mondo delle imprese e volontariato sociale, anche all’interno di un auspicato Tavolo della Solidarietà, può produrre importanti risultati:

a) co-progettazione e co-realizzazione implicano uno scambio di competenze tra imprese e volontariato che consente di rinnovare ciascun settore e di costruire gli strumenti necessari per cogliere i nuovi bisogni del territorio;

b) il sostegno da parte delle imprese al volontariato fornisce stimoli al mondo no-profit in termini di innovazione gestionale, organizzativa e comunicativa, rendendo i progetti realizzati più efficaci, efficienti e producendo un maggior impatto sul territorio;

c) per quanto riguarda lo sviluppo del territorio, il volontariato può contribuire fortemente a diffondere un approccio valoriale improntato alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

L’Amministrazione comunale deve avere l’opportunità, se non la responsabilità, di contribuire a sviluppare questo processo,che è già stato avviato con il supporto del Centro Servizi del Volontariato attraverso un accompagnamento alla C.V.V sui temi della Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI).

COSA PROPONIAMO ALLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE, ALLE ORGANIZZAZIONI SPORTIVE E CULTURALI

Anche al di fuori di una auspicata partecipazione al Tavolo della Solidarietà, riteniamo che con queste associazioni si possano avviare da subito collaborazioni e sinergie per iniziative coordinate e comuni, rivolte ad esempio a cittadini anziani e disabili.

Pensiamo alla destinazione di porzioni di palestre per i disabili, alla ginnastica per gli anziani con personale qualificato che le società sportive mettono a disposizione, alla possibilità per i disabili di familiarizzare con gli strumenti musicali, a corsi di teatro, ecc..

Siamo aperti a ulteriori proposte che vadano in tal senso.

COSA PROPONIAMO ALLA SCUOLA

Consideriamo importante e strategico per tutta la nostra comunità continuare a dialogare con le istituzioni scolastiche, promuovere periodici incontri con gli studenti, dalle elementari alle superiori, e avviare collaborazioni su specifici progetti.

Auspichiamo una sempre maggior integrazione tra scuola e volontariato, sia direttamente che con la partecipazione al Tavolo della Solidarietà, perché attraverso percorsi formativi concordati, strutturati e gestiti insieme, vengano riconosciuti crediti formativi agli studenti.

Un primo esempio concreto di collaborazione in questo senso è il progetto che nell’anno scolastico 2009/2010 sarà realizzato nelle scuole superiori che vede la collaborazione tra associazioni,scuole,CSV,Ufficio di piano e politiche giovanili.

COSA PROPONIAMO ALLE ORGANIZAZIONI SINDACALI

Il sindacato, come il volontariato, è in prima linea nel raccogliere le istanze e i bisogni dei cittadini lavoratori e nel percepire in anticipo le modificazioni nella struttura sociale locale.

Con le sue strutture di servizio e con i CAF è in contatto con tantissimi lavoratori e pensionati, con gli immigrati e con le famiglie.

Oltre al semplice gesto di rendere disponibile agli utenti l’elenco con i riferimenti progettuali cui destinare la donazione del 5‰ a favore del volontariato locale, le possibilità di collaborazione fattiva possono riguardare anche:

– iniziative nel campo della Responsabilità Sociale di Impresa, grazie al contatto diretto con i lavoratori che possono diventare parte attiva e, soprattutto, propositiva;

– la possibilità di avviare progettazioni condivise, a partire da segnalazioni e problematiche emerse dal contatto diretto con lavoratori, pensionati e cittadini;

– la collaborazione nella definizione del Tavolo della Solidarietà, da sviluppare insieme alle istituzioni pubbliche, alle scuole, alle imprese e alle associazioni del territorio.

COSA PROPONIAMO AI CITTADINI

Abbiamo finora elencato le nostre proposte, rivolte al futuro Sindaco ma anche alle imprese e alle loro rappresentanze, alle organizzazione sportive e culturali, alle scuole, ai sindacati.

Ma sappiamo bene che, dietro a chi rappresenta interessi o istituzioni, ci sono persone, ci sono anziani, famiglie, giovani, e comunque tanti che vivono la loro esistenza con gli affanni quotidiani.

Anche a loro chiediamo di diventare protagonisti, superando il muro di indifferenza, la tentazione di cadere nell’individualismo e di cedere all’egoismo, perché molte volte quello che ci sembra un mondo immobile e sordo è in realtà, al suo interno, vitale e affollato.

La responsabilità, la solidarietà, la partecipazione, l’accoglienza, i tanti piccoli gesti quotidiani che restituiscono dignità alle persone, sono una risposta importante e sono quotidianamente al centro delle attività delle associazioni di volontariato.

Pensiamo che occorra ricostruire e far crescere il senso di “Comunità”, perché è al suo interno che si sviluppano relazioni e si scoprono infinite risorse.

Siamo a disposizione di tutta la cittadinanza per accogliere istanze, ma soprattutto siamo ben contenti di incontrare persone e di contribuire alla crescita della nostra Comunità.

La C.V.V propone la giornata del 13 Ottobre (Santo Patrono) come “giornata del volontariato vignolese” con lo scopo di essere un momento di riflessione, di un esame dei progetti avviati dalle associazioni, da quelli da proporre, e comunque da condividere con i cittadini vignolesi.

Ma vuole anche essere un giorno (o più giorni) dedicato alla gioia e al divertimento con l’organizzazione di piccoli eventi.

LA NOSTRA SEDE

Si trova in via Bontempelli n. 375 (tel. 059/766727) e intende essere un punto di riferimento per tutti.

Grazie al contributo di tanti volontari, ci stiamo organizzando per tenerla aperta tutti i giorni.

La sede è a disposizione dei cittadini, di gruppi ecc. per incontri e riunioni: viene richiesta un piccola erogazione liberale come contributo spese.

e-mail: consultav@email.it

CONTO CORRENTE BANCARIO

CARISBO

Presso filiale: 05156

Viale Mazzini 4

41058 Vignola (MO)

intestato Consulta Volontariato Vignolese

IBAN: ITO2 DO63 8567 O7O1 OOOO OOO3 O75


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Un commento

  1. Utilizzo questo spazio per lasciare traccia della promessa che ho ricevuto ieri sera, 20 maggio 2009, da parte di tutti i candidati sindaci all’incontro con la C.V.V. Alla mia richiesta di eliminare entro tre anni le barriere architettoniche presenti presso i campi da tennis del polivalente Olimpia e di rinnovare gli spogliatoi connessi con strutture adeguate per i portatori di handicap mi è stato risposto di sì. Ciò significa che chiunque vincerà le elezioni, per quanto mi riguarda, dovrà rispettare questa scadenza. Se non lo farà ne dovrà rispondere. Io ho un’ottima memoria.

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