Vignola, condannati i due corrieri della droga

dala gazzetta di Modena di MERCOLEDÌ, 11 MARZO 2009

Pagina 20 – Provincia

VIGNOLA

Droga, 7 anni a due corrieri

Ieri la sentenza, l’hascisc avrebbe fruttato un milione

VIGNOLA. Se fossero riusciti a piazzare sul mercato dei consumatori di droga i 42 chili di hascisc che la polizia municipale di Vignola gli aveva sequestrato la sera del 28 ottobre dello scorso anno, due trafficanti extracomunitari avrebbero incassato qualcosa come un milione e 167mila euro. Dai pani di droga, infatti, si sarebbero ricavate 137.255 dosi. Considerando che su piazza l’hascisc è venduto a 8,5 euro a dose, il conto è fatto. Ma i conti fatti da due marocchini corrieri e grossisti di droga, sono per ora quelli che ha loro presentato la giustizia. Ieri mattina il gip Malvasi, accogliendo la richiesta di rito abbreviato (diminuzione di un terzo delle pena) fatta dal difensore dei due, avv. Roberto Ghini, li ha infatti condannati a sette ani complessivi di reclusione. Tre anni sono toccati a S.S., 52 anni, quattro a C.Y. di 43.
Il maxi-sequestro di hascisc e l’arresto dei due extracomunitari di origine marocchina, erano stati il risultato di un’operazione condotta dagli agenti della polizia municipale dell’Unione terre di Castelli, in pattuglia a Ca’ di Sola di Castelvetro.

Erano le 18,30 del 28 ottobre dell’anno scorso, quando tre agenti di polizia municipale in servizio di pattugliamento, ma vestiti con abiti civili, di passaggio sulla via Statale a Ca’ di Sola, notarono una Volkswagen Passat, in sosta di fronte ad un bar. A bordo c’erano due persone di origine magrebina, che si comportavano in maniera sospetta. Dopo pochi istanti sopraggiunse un furgone con a bordo un altro cittadino extracomunitario che si fermò nel vicino distributore di benzina. I tre si scambiarono qualche parola, poi ripartirono, percorrendo la Statale in direzione di Vignola. Un comportamento che non aveva lasciato dubbi ai tre agenti che seguirono auto e furgone fino in via Sant’Eusebio. I due mezzi si fermarono in uno spiazzo, dove iniziò il trasbordo della merce, contenuta in borsoni, dal furgone all’autovettura. Scattarono così le manette per S.S e C.Y, extracomunitari regolari di origine marocchina con residenza a Modena e Maranello.


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