Spilamberto, una rivoluzione per la raccolta differenziata
Dalla Gazzetta di Modena di GIOVEDÌ, 01 OTTOBRE 2009
Pagina 35 – Provincia
Parte il progetto pilota provinciale per arrivare al 60% dei rifiuti
Spilamberto, una rivoluzione per la raccolta differenziata
SPILAMBERTO. Parte da oggi la completa riorganizzazione della raccolta differenziata a Spilamberto. Il progetto, realizzato da Hera con Comune e Provincia, riguarderà oltre 80mila abitanti dato che, dopo la fase sperimentale, verrà esteso a tutti i comuni dell’Unione Terre di Castelli. Prossime tappe: Savignano e Castelnuovo. L’obiettivo è oltrepassare la quota prevista dal piano provinciale e raggiungere il 60%. Prevista anche l’introduzione della figura dell’ispettore ambientale che informerà i cittadini sui comportamenti da tenere.
Il potenziamento della raccolta differenziata a Spilamberto passa attraverso l’aumento e una nuova organizzazione dei cassonetti stradali.
Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente, ha in mente un obiettivo ambizioso: «Vogliamo eliminare i cassonetti per la raccolta generica e sostituirli con quelli per la raccolta differenziata, dando sempre un’occhiata ai costi, per poter superare la quota prevista dal piano provinciale e stabilizzarsi attorno al 60 per cento. Sono molto contento di come hanno reagito i cittadini e contiamo sulla loro collaborazione per la riuscita del progetto».
A Spilamberto la raccolta differenziata nel 2008 è arrivata al 46 per cento, la media provinciale riguardante lo stesso periodo è stata del 48 per cento.
«Già nel 1988 Spilamberto aveva la prima sede ecologica, oggi abbiamo l’oasi più avanzata della provincia – dice il sindaco Francesco Lamandini – sono contento del riscontro ottenuto presso la popolazione anche se abbiamo notato che sono più diligenti se le isole di base per la raccolta dei rifiuti sono sotto casa, se devono andare alla ricerca dei cassonetti invece no. Ci siamo così impegnati in uno screening per capire dove posizionare i contenitori per i rifiuti».
Le stazioni ecologiche di base che passeranno a 90 dalle 43 attuali per complessivi 609 cassonetti di cui 108 per l’organico, 98 per la plastica, 112 per la carta e 100 per il vetro.
I 228 indifferenziati saranno ridotti a 191 a cui si andranno ad aggiungere i 107 bidoncini presenti nelle aree rurali che saranno completamente eliminati e sostituiti con stazioni ecologiche di base.
Roberto Gasparetto, direttore generale di Hera, pone l’attenzione sull’importanza che ricoprirà l’informazione ai cittadini cercando di coinvolgerli sempre di più: «La campagna di comunicazione sarà capillare. E’ già partita con la cartellonistica, poi con l’aiuto degli ecovolontari arriveremo nelle scuole per insegnare già ai più piccoli una corretta educazione ambientale».
Il progetto prevede anche l’introduzione della figura dell’ispettore ambientale che ha il compito di monitorare i comportamenti scorretti, ma soprattutto di informare i cittadini e di illuminarlo sugli eventuali dubbi che possono sorgere davanti ad una serie di cassonetti colorati.
L’ispettore non ha facoltà di fare sanzioni, azione che invece spetta alla polizia municipale della zona, previa segnalazione dell’ispettore stesso.
Scopri di più da Vignola per me
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.