intervista a Luca Gozzoli, candidato alle primarie del PD
Per i lettori di Vignolaperme abbiamo pensato di realizzare una intervista con i due candidati alle primarie del PD di Vignola, sui temi che ci sono cari e su altri. Abbiamo le risposte di Luca Gozzoli, pubblicheremo appena possibile quelle di Daria Denti.
Luca Gozzoli
Pretura a Vignola. Riportare gli uffici giudiziari ed in particolar modo la Pretura Civile nel nostro paese sarebbe utile, ma soltanto nel caso in cui i tempi ed i modi della giustizia fossero adeguati, veloci e rispondenti alle attese dei cittadini e delle aziende. Il nocciolo sta qui più che nel nei chilometri che ci separano dal tribunale. Serve una giustizia moderna e affidabile, se è anche più vicina a noi tanto meglio
Gespro. Sono completamente d’accordo con chi sostiene che la chiusura dell’ufficio di riscossione, trasferito da qualche anno a Modena in via Emila ovest, rappresenti un disagio per i cittadini. Sono per il riproistino dello sportello in paese.
Ospedale. Qualche anno fa, all’epoca del mio mandato in qualità di sindaco di Spilamberto, insieme agli altri colleghi della zona e ai responsabili delle strutture sanitarie provinciali ci battemmo per conservare e rendere sempre più moderno il presidio ospedaliero di Vignola, minacciato da una necessaria ma impopolare politica di riduzione dei costi pubblici sanitari. Ampliato e ristrutturato, oggi il nostro ospedale vanta un pronto soccorso d’avanguardia e risponde alle domande dei cittadini di una larga fetta di territorio, montagna compresa. Circa la possibilità di tornare a nascere a Vignola, credo che il punto nodale stia nell’impossibilità di separare il reparto di ostetricia, che pure potrebbe esserci, da quello di neonatologia .Ci potrebbero essere infatti le condizioni per garantire parti naturali, ma in caso di complicazioni diventa difficile pensare di fare a meno di neonatologia, reparto delicato e che ha bisogno di un grosso intervento economico per la sua realizzazione. A Modena i due reparti sopno associati.
Fotored. Penso che la scelta di attivare fotored ai semafori sia sottosrivibile in caso di incroci pericolosi. Non la ritengo invece utile a livello generale e soprattutto, sono contrario all’impianto di rilevazioni semaforiche finalizato a fare cassa. Non è possibile assimilare il Fotored ad un tipo di tassa comunale imposta ai cittadini sulle infrazioni semafopriche, ne è accetabile concorrere con una percentuale al fatturato delle aziende che i Fotored li noleggiano. Se il Comune vuole utilizarlo se lo compri.
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