e intervista a Daria Denti
Daria Denti
Pretura a Vignola e Gespro. Riportare la pretura a sul nostro territorio potrebbe essere utile considerato che nei prossimi giorni l’ambito territoriale dell’Unione Terre di Castelli potrebbe allargarsi ai Comuni di Marano, Guiglia, Zocca e Montese. Una dimensione territoriale così ampia con una parte montana rilevante impone di considerare l’opportunità di chiedere con forza sedi decentrate dei servizi.
A maggior ragione per dare a Vignola, che deve rimanere il cuore della nuova Unione, un ruolo di centralità adeguato ai reali bisogni delle persone.
Ospedale. In questi anni sono stati fatti importanti investimenti sulla struttura ospedaliera è già finanziato il secondo stralcio di lavori per i reparti di Medicina e Lungodegenza.
Restando nell’ottica di un futuro ampliamento dell’Unione, il presidio ospedaliero di Vignola deve necessariamente ampliarsi per offrire sempre maggiori competenze e tipologie di servizi. La nuova Unione coinciderà con il Distretto Sanitario, per questo motivo sarà anche più facile coordinare e ampliare tutte le tipologie di servizio che una volta venivano erogate dal nostro ospedale e dalla nostra Usl. I futuri investimenti devono per forza passare attraverso l’istituzione di nuove servizi come:
Un pronto soccorso gestito da medici di base e pediatri di base che risponda a tutti i cosidetti “Codici Bianchi” cioè tutti quegli interventi che se trattati dal pronto soccorso normale vengono reindirizzati ai medici curanti.L’istituzione di una struttura unica che ospiti: CUP, LABORATORI ANALISI, PRONTO SOCCORSO BASE ECC. Per quello che riguarda il reparto di Ostretricia, l’orientamento medico prevalente individua ottimale per la tutela della salute della madre e del bambino, la compresenza del reparto di Neonatologia. Di conseguenza occorre lavorare nella direzione dell’ottenimento dei due servizi.
Fotored. E’ necessario sottolineare che gli impianti semaforici Fotored installati a Vignola (2) sono stati acquistati dall’Amministrazione, in precedenza erano a canone fisso quindi non era in atto alcun contratto a percentuale sulle infrazioni rilevate.
I due impianti erano stati collocati presso due incroci prossimi a strutture scolastiche imporanti, anche a forma di tutela dei ragazzi e degli automobilisti. In ogni caso data la scelta dell’Amministrazione di ridurre drasticamente il numero di incroci semaforici sul nostro territorio non si può certo pensare che questi siano strumenti per rimpinguare le casse comunali.
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Quello che dice la Daria sull’allargamento dell’Unione ai comuni montani è molto interessante per il discorso della sezione distaccata di Tribunale a Vignola, che a suo tempo non fu preferita, a favore di Pavullo, proprio per l’adesione di questi stessi comuni montani che poi si sono dovuti ricredere vista la scomodità.
sono felice per Daria, ragazza carina e molto in gamba