il codice di cortile
“Tu non sarai mai della mia stessa classe: per farlo, dovresti prima morire e poi resuscitare” Michael Cimino, Heaven’s gate
Da bambini, quando si giocava tutti insieme giù nel cortile, ogni tanto qualcuno aveva qualcosa da dire con qualcun altro. In quei casi, si vedeva di che pasta era fatto quello che veniva attaccato. C’era chi rispondeva per le rime, e si sbrigava da solo la faccenda, e c’era chi andava a chiamare la mamma, la sorella, il nonno, il caposcala.
Sono emergenze di modi di essere che affondano le radici nel carattere di ciascuno di noi: chi si risolve i problemi da solo, e subito, e chi preferisce affidare la sua disperazione agli affetti e alle istituzioni, sia pure anche solo di condominio.
Accade in questi giorni che il capogruppo dei DS in consiglio comunale a Vignola, Andrea Paltrinieri, già noto per aver criticato il nostro blog, lo torni comunque a leggere e vi trovi un commento, di milesbennel, che non gradisce. Proseguendo nella sua navigazione, scopre che quello che ritiene un suo “pari”, sia pure di rango inferiore e di infinitamente minor esperienza e speranze, partecipa al nostro blog, firmandosi per nome e cognome e criticando la giunta comunale, dalla quale peraltro i suoi colleghi di partito lo hanno sempre tenuto ben lontano.
A questo punto, Paltrinieri si incazza.
Anzichè, tuttavia, rispondere per le rime a milesbennel, su questo stesso blog (che è aperto ai contributi di tutti, che vengono inseriti automaticamente senza alcuna censura o moderazione) o in altri modi, anzichè prendere da parte Fiorini ed affrontarlo, prende carta e penna e scrive una lettera, indirizzandola, solo incidentalmente, a Fiorini ma più che altro al sindaco, al presidente del consiglio comunale e a tutti i consiglieri.
Pur non avendola inserita tra i destinatari, probabilmente l’avrà fatta leggere anche alla sua mamma, chissà.
Con prosa febbrile, il concetto che esprime è sostanzialmente il seguente: passi che uno qualunque, un milesbennel – cittadino di Vignola senza qualifica alcuna, sostenga cose senza senso, tanto non è nessuno, non può capire le cose della politica. Ma un consigliere comunale, un rappresentante delle istituzioni, non può mischiarsi al “qualunquismo” generalizzato, al volgare insulto, non può frequentare un blog carbonaro.
Il difetto di questo ragionamento, oltre che essere abnorme in sè, è che Paltrinieri crede che tutti i politici siano della stessa pasta, mentre per fortuna questo non è vero. Magari sono della sua stessa pasta quelli a cui lui ha indirizzato la sua doglianza – cioè il sindaco, il presidente del consiglio comunale, gli altri consiglieri, la mamma – ma non tutti necessariamente, forse non Fiorini, forse non noi, che pure ci occupiamo di politica.
Noi di vignolaperme, infatti, crediamo proprio di non appartenere alla stessa categoria di persone di Paltrinieri. Noi siamo sempre stati quelli che, quando venivamo interpellati, non andavamo a chiamare la mamma, ma ci risolvevamo i problemi da soli o, al massimo, ce li tenevamo. Non abbiamo mai pensato, quando abbiamo ricevuto un torto, di risolvere sfogandoci con coloro che crediamo condividano il nostro stesso intelletto d’amore.
Non sappiamo che cosa il sindaco o i consiglieri abbiano pensato di questo sfogo centrifugo di Paltrinieri. Possiamo però riportare che sindaci, assessori e consiglieri di molti comuni partecipano volentieri al nostro blog, ritenendolo un utile strumento di comunicazione e confronto. Questi ultimi, quando hanno letto qualcosa che non condividevano per contenuti o per toni o per altri motivi, ci hanno scritto una mail, hanno alzato il telefono per chiamarci, sono venuti a trovarci, se ne è parlato e la cosa è finita lì. Non ci risulta che nessuno abbia scritto lettere circolari agli altri sindaci, consiglieri, assessori per lamentarsi di noi.
Probabilmente nemmeno il sindaco di Vignola e gli altri consiglieri sono della stessa pasta di Paltrinieri: abbiamo scritto e parlato di tutti, ma l’unico che si incazza sempre è lui, anche quando parliamo di altri.
Nessuno, poi, si è mai lamentato se un consigliere di minoranza o maggioranza frequenta questo o altri blog, dal momento che nessun esponente, tantomeno di maggioranza, può avere nulla a che ridire sulle letture e sulle frequentazioni dei consiglieri, specialmente di minoranza.
Fiorini ha già risposto per conto suo, con motivazioni che ci sentiamo di condividere largamente, ricordando l’attività di questo consigliere che, a differenza di non pochi altri, fa fino in fondo il suo mestiere.
Noi, comunque, Paltrinieri continuiamo a non capirlo, anche se rimaniamo disponibili ad ascoltarlo o a leggerlo, quando vorrà esprimere anche a noi la sua opinione. Non ne abbiamo mai scritto solo perchè non ci è mai capitato sottomano qualcosa di fatto da lui a Vignola (o altrove), se vorrà inviarci materiale saremo ben lieti di pubblicarlo, naturalmente con le nostre osservazioni, come facciamo con tutti gli altri esponenti delle istituzioni che inviano informazioni alla nostra testata.
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E poi certe persone dovrebbero confluire nel partito “DEMOCRATICO”..!?
Se fossimo negli anni trenta mi immagino la fine che farebbe vignolaperme e noi tutti !
Oltre alla straordinaria lezione psicosociale del “nostro” mi permetto di suggerire la lettura della risposta di Fiorini, un “Davide” che decide di regalare la fionda a Golia in un posto dove non batte il sole..
Ricordo come già più volte Paltrinieri, ben distante, per esempio, dalla cortesia che invece ha usato verso Vignolapereme il sindaco Adani, si è rivolto a noi in maniera sprezzante e altamente offensiva.
Evidentemente è già pago del suo 75% di voti e non gli serve ascoltare i moti di disgusto verso la politica e i politicanti locali provenienti non solo da quegli inguaribili “qualunquisti”, come li chiama lui, che scrivono su Barpanaro, ma anche, fatto nuovo e gravissimo, dagli stessi interni all’amministrazione (vedi la clamorosa protesta dei dipendenti dell’Unione Terre di Castelli).
Rinchiuso nella sua torre d’avorio, gli piace pensare a una Vignola uin cui nessuno si lamenta perchè non c’è motivo, secondo lui, tanto stanno facendo tutto per venirci incontro, qualche tempo fa ci hanno pure portato la “cultura” nel mercato ortofrutticolo, in pieno centro!
Volendo parlare dei massimi sistemi, col loro invito a parlare di politica “alta”, i politici come Paltrinieri si stanno allontanando dai problemi della gente per accontentarsi sempre più di una sindrome da appagamento per cui “a tutto hanno già pensato loro” che in realtà è tutta esteriore … d’altronde, da un partito che nel proprio congresso di scioglimento ha lanciato sul palco una 22 enne per fare effetto, non potevamo attenderci di meglio…
Urrà urrà, sono entrato in una lettera protocollata in Comune!!! Perchè barpanaro non protocolla le pagine del blog? almeno le possono leggere tutti e in tempo reale!
Io ritengo che i forum, anche se rivolti a un pubblico poco omogeneo, siano la massima espressione di libertà di parola!!! (…..)
La frase di Paltrinieri “…non sia cosa facile per il consiglio e un singolo consigliere…esercitare la funzione di indirizzo e controllo….”
Ma come???
Allora vuol dire che la giunta è anarchica!?? Cioè non recepisce gli indirizzi del consiglio??
E per di più il consiglio non controlla le decisioni??
Sacrilegio!!!! E’ una bestemmia alla democrazia!
Visto che Paltrinieri ci ha dato dei qualunquisti, vorrei arrivare ad una conclusione un po’ più alta….
I DS, forti della loro maggioranza assoluta, (anche senza i partiti della coalizione) stanno manovrando tutto il sistema istituzionale! Il controllo da parte del partito sulla giunta c’è e come….si preoccupano che nessuno sgarri sulle decisioni prese dalla segreteria! Questo è il solo controllo che fanno! Per un progetto ci vogliono i “progettisti” (la segreteria) i “lavoratori” (la giunta comunale) e i”direttori dei lavori” (la rappresentanza diessina).
Questo giochino si rompe solo se i “sindacati”, nel nostro caso la minoranza, fa il suo mestiere, cioè rompere le scatole con mozioni, interrogazioni e la continua ricerca per mettere in fallo la maggioranza! Tutto questo, non al fine di paralizzare il sistema decisionale, ma per dare un chiaro monito che ci sono anche loro a rappresentare i cittadini! Le scelte non devono essere di casta ma più collegializzate!
Dimenticavo!!! Quando ci fu l’esperimento del bilancio partecipato, fu decantato Internet come lo strumento risolutore che riusciva a mettere in comunicazione il cittadino con l’amministrazione (…guarda caso vinse con migliaia di voti un progetto dell’olimpia…) ora, per Paltrinieri, internet è diventato un covo di ubriaconi farneticanti…..mah, come cambiano in fretta i tempi!!
Fiorini, continua così che vai bene! Più si arrabbiano, più vuol dire che hai colpito nel vivo…
Saluti a milesbennel in quanto compagno di protocollo….
Moretto
(prot.16969-2007/PGI)
Paltrinieri oramai si è assunto il ruolo di avvocato della maggioranza, lui non fa niente, si limita a difendere gli altri quando vengono attaccati.
Sarebbe curioso capire se lo fa per incarico ricevuto o di sua sponte, ma io propendo per la seconda ipotesi.
Vi ricordate Casini, che è stato per 5 anni presidente della Camera? Prima di giungere a questo alto soglio, ha fatto per tanti anni il pappagallo di Forlani. Tutte le volte che Forlani compariva in televisione aveva la testa di Casini sulla spalla, come un pirata e il suo volatile appunto.
A forza di stare lì, senza fare niente, è andato avanti e c’è da scommetterci che, se le cose in Italia non cambiano, questo sarà anche il percorso di Paltrinieri, il claque-man, l’uomo che alza e abbassa i cartelli degli applausi e dei “booooo” davanti ai Vignolesi, come se fossimo tutti in tv.