L’unica cosa che conta è la salute!
Questa che mi appresto a scrivere è una vera denuncia della leggerezza con cui, all’ospedale di Vignola, alcune persone lavorano.
Per chi non fosse del tutto concentrato ricordo che stiamo parlando di sanità.
L’episodio mi è capitato personalmente e non ho nessun problema, laddove ce ne fosse bisogno, a dire nome, cognome e codice fiscale del sottoscritto.
Ieri a ora di pranzo mi chiama mia mamma per riferirmi che sua mamma (mia nonna) si è sentita poco bene: di conseguenza è andata a Zocca (dove abita mia nonna) a prenderla e l’ha accompagnata al pronto soccorso di Vignola.
Poi mi riferisce che, purtroppo, ha il cellulare scarico e che le sarà impossibile richiamarmi o essere richiamata (questo fatto ha la sua importanza).
Io parto e mi reco al pronto soccorso dell’ospedale di Vignola per sapere se mia nonna è stata ricoverata e dove si trova.
Mi viene riferito che la signora non è passata al pronto soccorso e che, di conseguenza, non è mai stata ricoverata…non può trovarsi lì.
Io sento puzza di bruciato e dopo aver sollecitato varie ricerche telefoniche e ai terminali mi metto a girare per tutto l’ospedale cercando mia nonna e mia mamma, visto che non potevo raggiungerle telefonicamente.
Dopo una lunga ricerca rinuncio e, uscito dall’ospedale, mi metto a cercare nel parcheggio per verificare se ci fosse la macchina di mia madre (mi era venuto il dubbio di aver capito male e che si trattasse del pronto soccorso del policlinico di Modena o altro).
Ma la macchina c’è e questo mi convince che mia madre si trova lì, allora torno dentro e vado a cercare un infermiere, mio vecchio amico, nella speranza che sia di turno e che possa aiutarmi.
Fortunatamente c’è e mi aiuta nelle ricerche fino a quando non ritorniamo al pronto soccorso dove (e questo è incredibile!) l’addetto alle entrate e uscite delle ultime 24 ore afferma che nella schermata che ha davanti alla sua faccia da c… non appare il nome che cerchiamo.
Il mio amico infermiere, che un attimo prima mi ha spiegato come in ospedale lavori della gente talmente brava che devi sperare di stare sempre bene o di essere guardato da un angelo, non si fida e controlla personalmente….ed ecco che il nome è lì dove doveva essere e dove è sempre stato!!!
Se non è negligenza e sufficienza (anzi, insufficienza) questa…per fortuna che qualcuno competente e preparato c’è, altrimenti sarei ancora là a cercare.
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Alla faccia del cazzo! E per fortuna che i politici locali hanno come obiettivo rassegnarsi a svuotare di funzioni l’ospedale di Vignola per farne un grande centro di Pronto Soccorso!
Se poi il Pronto Soccorso deve funzionare in questo modo siamo a posto.
La realtà è che se non qualifichi i dipendenti, li motivi, li fai frequentare dei corsi di formazione (anche all’uso del computer!) non ottieni niente di buono.
Il denaro a disposizione invece l’amministrazione attuale lo sta usando per prepensionare o svuotare di funzioni i dipendenti che non gli garbano più e per metterci quelli che paiono a loro.