ma ‘ndo vai se er dvd non ce l’hai?
Una leggenda metropolitana di qualche tempo fa assicurava che a mettere i cd audio in frigorifero, anzi nel congelatore, la qualità audio sarebbe, una volta ripresi fuori e ripuliti dai ghiaccioletti, sensibilmente aumentata.
Che anche i cd-dvd dei Vignolesi siano stati messi nel congelatore?
Per una sedicente “Città” di Vignola che qualche mese fa ha strombazzato ai quattro venti gli impegni dell’amministrazione in un CD-ROM, è infatti inspiegabile che nella biblioteca comunale “Auris”, a ben quattro mesi dall’inaugurazione del 20 maggio, non si possano
prendere a prestito proprio CD-ROM, CD e DVD, tutto al contrario di quanto sostenuto nel pomposo comunicato pre-inaugurale.
Già il giorno dell’apertura, uno stavolta appositamente sommesso foglietto affisso sulla vetrata della biblioteca informava che il prestito del materiale multimediale sarebbe slittato al 26 giugno, giorno in cui infatti molti utenti si erano presentati per poterne usufruire. Peccato per loro che il sistema non era ancora stato attivato! Motivo: problemi tecnici di “sincronizzazione delle macchine” che ne impediva qualunque uso. L’aspetto grottesco della vicenda è che tale problema impedisce il prestito manuale dei supporti in quanto gli stessi erano già stati “caricati” dentro le macchine e quindi non potevano essere rimossi, quasi che il distributore fosse una sorta di inviolabile totem a prova di scasso.
In aria di chiusura estiva, era forse troppo pretendere l’attivazione di un servizio da una biblioteca che ha tardato di un anno l’inaugurazione? Siamo così giunti all’11 settembre, giorno dell’apertura post-vacanziera, e del prestito CD e DVD nessuna notizia.
Ma ecco il colpo di scena: nel comunicato comunale relativo non esiste più nessun riferimento al prestito dei CD e DVD, restano come solo materiale multimediale disponibile al prestito gli obsoleti nastri magnetici VHS, con un salto indietro alla tecnologia di vent’anni fa!
Pensiamo che la soluzione di sottacere agli utenti la possibilità del prestito di CD e DVD, pubblicizzata invece nei giorni dell’inaugurazione, sia tanto sbagliata quanto offensiva dei cittadini e rimanda ad un certo modus operandi da vecchia politica per la serie “occultiamo il cadavere”.
Il rimedio più elementare è quello di fare come tutte le altre biblioteche: se il sistema tecnologico di prestito non funziona, questo fatto da solo non può bastare a privare gli utenti si Vignola e dintorni di un diritto di cui godevano già da molti anni grazie al glorioso e ben gestito Centro Audiovisivi; è logico che saranno gli operatori impiegati nella biblioteca a garantire il servizio di prestito manualmente.
Infatti in tutte le biblioteche della zona che hanno in dotazione supporti multimediali la norma è il prestito manuale da parte dei bibliotecari, e, laddove sia in funzione anche un sistema automatico di prestito, come nella Biblioteca SalaBorsa di Bologna, questo affianca e coesiste e non soppianta quello manuale. Se poi pensiamo che la Mediateca di Bazzano, dove trovano rifugio molti utenti a cui questo diritto è stato conculcato a Vignola, offre un servizio di prestito prevalentemente ad opera di volontari, la situazione vignolese rischia di assumere i connotati di una vera e propria farsa.
L’amore per la biblioteca vignolese, unita alla convinzione che ogni biblioteca sia il centro del mondo, dove ciascuna comunità può accedere a tutto ciò che la creatività umana ha prodotto e produce, ci spinge ad invocare un cambiamento di rotta che sia più vicino alle esigenze degli utenti, cosa di certo non favorita per ora dall’impostazione esclusivamente salottiera che si è voluto dare alla struttura e alla sua conduzione.
E’ simbolico il fatto che proprio accanto al distributore/cassaforte inespugnabile mai attivato ci sia la tanto pubblicizzata caffetteria in funzione addirittura da prima dell’apertura giornaliera della biblioteca, e per questa assolutamente superflua, invece un servizio essenziale come il prestito è sacrificato.
Fatto sta è da un anno e mezzo, ossia dalla chiusura del centro Audiovisivivi di aprile 2005, che a Vignola non hanno una struttura pubblica in cui prendere a prestito CD e DVD.
Biblioteca, un servizio fantasma
dalla Gazzetta di Modena del 10 ottobre 2006
Nessun prestito di dvd e cd-rom in biblioteca
da Il Resto del Carlino dell’11 ottobre 2006
da Il Resto del Carlino del 12 ottobre 2006
dalla Gazzetta di Modena del 14 ottobre 2006
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una piccola figura di guano
Credo che la sussunzione di questo intervento nel genus delle "merdate" sia appropriato, quando un amministratore annuncia una cosa e fa flop subito dopo fa sempre una bella figura di guano.
A questo punto resta da capire con quali criteri vengano assegnati gli incarichi per gli impiante tecnologici a Vignola, dal momento che le tecnologie per fare questo genere di cose sono semplicissime e non si capisce quali "problemi tecnici" possano verificarsi in un macchinozzo che fa molto meno dei distributori di dvd a noleggio di cui pullula la nostra beneamata cittadina.
Mala tempora currunt!