Quo vadis, baby?
Siamo vicini alle elezioni politiche e agli italiani più indecisi fuma il cervello a causa delle prolungate elucubrazioni su quale direzione prendere: destra, sinistra, centro, o ancora centro-destra, centro sinistra e così via. E come se ciò non bastasse a noi poveri Vignolesi tocca riflettere attentamente persino mentre ce ne stiamo più o meno comodamente seduti nelle nostre automobili, in marcia nel centro, congestionato dai lavori di miglioramento e riqualificazione.Sembra incredibile, ma il codice della strada non prevede più soltanto i vecchi incroci con semafori, attraversamenti pedonali, ciclabili, rotondine e marciapiedi…ora la novità è rappresentata dall’incrocio a quiz, che non va (sarebbe troppo facile!) affrontato secondo le vecchie regole. Ad esse infatti si aggiunge un interessantissimo e quanto mai originale test utile a saggiare le qualità psico-attitudinali dei piloti a scegliere la direzione giusta senza averla decisa in precedenza.La situazione si presenta comre segue: arrivati in prossimità del semaforo ci si accorge che il cartello stradale a sfondo blu con freccia bianca indica una precisa direzione obbligata quando…sorpresa! Immediatamente dopo, quando anche il più timido degli autisti, dopo aver realizzato che esistono altre marce oltre alla prima e avere leggerissimamente esercitato una pressione sul pedale del gas, si trova davanti un segnale (anch’esso blu con freccia bianca, forse per solidarietà col primo) che dice una cosa diversa e vieta al malcapitato di proseguire nella direzione prescelta e tanto auspicata, col risultato inevitabile che la fila si allunga, la pressione sale e i meno pazienti urlano all’indeciso e sfortunato (nonchè, ormai, rassegnato) guidatore: “Senti, quando hai deciso quale colore del semaforo preferisci, ti dispiacerebbe procedere?“Nel caso non fosse chiaro quanto ho appena cercato, un po’ confusamente, di spiegare, Vi invito a osservare la foto riportata e a prestare attenzione ai due segnali di direzione obbligata posizionati presso il semaforo all’incrocio tra via Bellucci e via A. Plessi, dopodichè a rispondere alla domanda: dove andare? dritto o a destra? o tutt’e due?
Tengo ovviamente a precisare che il tono dell’intervento è assolutamente scherzoso e amichevole e non contiene alcun tono polemico nei confronti degli amministratori che in quel particolare tratto di strada stanno realizzando interessanti interventi.Il tutto vuole solamente significare che a Vignola, effettivamente, negli ultimi anni, la confusione è tanta e porta gli stessi addetti ai lavori a commettere errori “divertenti”, ma che non vanno comunque sottovalutati perchè, come nel caso in questione, dovesse verificarsi un qualche incidente (qualsiasi scongiuro è d’obbligo!) non sarebbe facile escludere totalmente la responsabilità di chi ha posizionato i cartelli-quiz.Spero che anche le personalità politiche che amministrano la nostra bellissima Vignola ci leggano e provvedano al più presto.
rassegna stampa
post scriptum
Prendiamo atto del fatto che dopo pochi giorni dall’uscita dell’articolo sul blog, il Comune di Vignola è intervenuto e ha sistemato la situazione, come risulta dalla foto della stessa zona, i nostri complimenti agli amministratori per la tempestività e la disponibilità.
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domande
volevo farvi 2 domande….secondo voi il supermarciapiede stile newyork nella via sopracitata era cosi necessario e sarà di qualche utilità? e sopratutto restringere le strade è un metodo vincente per migliorare la situazione traffico? (visto che alla base di questa come di tutte le altre iniziative sulla viabilità c’è questa idea!). Mah!
Marciapiede
Forse nemmeno a New York lo avrebbero fatto così grande…comunque la logica (e la fisica anche) vuole che se restringi gli spazi a disposizione delle macchine delle due l’una: o queste si incastrano e creano traffico oppure se ne vanno da un’altra parte, ma dove, visto che non esistono strade alternative per attraversare il centro? Più che un marciapiede stile New York servirebbe un ponte stile Brooklyn!