il centro del guano
Da molto tempo i residenti del centro storico lamentano l’eccessiva presenza di “colombi urbani” che coi loro escrementi sporcano in modo oramai insopportabile le strade ed anche le stesse abitazioni.
I volatili nidificano in particolar
modo sulla Torre dei Galvani, tutt’intorno al suo caratteristico galletto segnavento, che purtroppo nulla vale a dissuaderli; poi allorchè spiegano le loro ali spargono le loro feci su tutto il
centro storico. In alcuni punti, per esempio accanto
l’edicola davanti alla Chiesa Parrocchiale, la concentrazione di guano
arriva a livelli davvero impressionanti.
Un piccione auto-didatta.
Il problema è talmente sentito che è stato raccolto e presentato ufficialmente un numero considerevole di firme di pressochè tutti i cittadini della zona interessata.
Secondo loro i vari incontri con le autorità comunali, anche l’ultimo di giovedì 10 novembre al Teatro Cantelli, e le stesse discussioni poste all’ordine del giorno di tante sedute del Consiglio Comunale non hanno sortito l’effetto sperato.
Dell’evidente disagio si è ampiamente occupata la stampa locale, fra cui Il Resto del Carlino con un articolo apparso il 4 ottobre scorso dal titolo “Gli abitanti del Centro storico protestano: troppi piccioni inquinano le nostre strade”; l’amministrazione Comunale ha risposto col comunicato stampa n. 135/2005, sostenendo che il problema è stato arginato e invocando la cittadinanza a non fare quello che già non faceva, cioè dare cibo agli uccelli.
Chiaramente il problema va risolto non, come si è sentito da qualche voce anche di stampa, con metodi drastici o addirittura estremi, bensì nel totale rispetto di una delle normative più avanzate dell’ordinamento italiano, cioè la legge n. 189 del 20/7/2004 contro il maltrattamento degli animali (di cui, non scordiamoci, fa parte anche l’uomo!). Per questo, saremo lieti, di sentire anche la vostra opinione su questo argomento (come del resto per tutti gli altri del blog) specialmente se siete direttamente interessati al problema.
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“e la vita la vita, e la vita l’è bela l’è bela…
… basta avere l’umbrela l’umbrela, anche nei giorni di festa", così come cantavano oramai decenni fa Cochi e Renato ed è vero ancor oggi a quanto pare.
Personalmente sono riuscito da un paio di anni ad evadere dal centro storico, dove i problemi non sono solo quelli dei piccioni, e ne sono assai soddisfatto. Naturalmente ciò non significa che ci si debba disinteressare di coloro che continuano a crederci o a doverci stare per mancanza di alternative, anche se credo che l’ente comunale dovrebbe favorire lo sviluppo della periferia, che è la risorsa principale per evitare un centro congestionato.
Secondo me comunque ha ragione Lorenzo, basta applicare la legge esistente che come al solito è molto avanzata, deve solo essere applicata.