Il tennis a Vignola e dintorni
Inutile dire quanto sia importante lo svolgimento di un’attività sportiva per tutti, ragazzi e non. Con l’attività fisica uniamo le necessità (ad esempio la cura della salute fisica) al piacere del divertimento e, in certi casi, dell’agonismo. Inoltre lo sport ci permette di scaricare lo stress ed è un ottimo passaporto per conoscere nuove persone e fare amicizia.
Io pratico e insegno tennis all’Olimpia Vignola, struttura che ha permesso (e permette tutt’ora) nel corso degli anni di avviare tanti giovani e giovanissimi alla pratica di questo bellissimo sport. Purtroppo, Vignola è situata in una posizione geografica che non consente di avere belle stagioni lunghe e da ottobre-novembre fino a primavera inoltrata l’attività d’avviamento al tennis deve obbligatoriamente svolgersi al coperto. Tutto nella norma, se non fosse che il Polivalente si avvale di una sola struttura coperta (un pallone pressostatico che d’inverno puntualmente cade sotto il peso della neve con spese e impiego di tempo ed energia per issarlo nuovamente) che ha ormai più di quindici primavere e che da sola non permetterebbe di accogliere tutti i giovani che vorrebbero impugnare una racchetta. Più di una volta abbiamo dovuto escludere aspiranti perchè in esubero, con conseguente perdita, magari (chi lo sa?), di ragazzi vogliosi e capaci.
Il fatto è che il tennis da noi funziona, eccome! Ogni anno la scuola S.A.T. (Scuola Avviamento Tennis) dell’Olimpia accoglie più di 50 bambini, ma ne deve escludere altri per carenza di strutture. Il problema è che il Polivalente, che ha in gestione dal comune l’area verde adiacente la piscina, non può certo permettersi spese folli e l’occasione capitata due anni or sono, con la possibilità di votare (tutti i cittadini) un bilancio partecipato per creare un’opera pubblica destinata ad uso e consumo degli utenti era sembrata manna dal cielo.
Dico “era sembrata”, perchè dopo esserci dati tanto da fare per propagandare il voto al nostro progetto di una seconda struttura coperta fissa in legno lamellare e avere democraticamente vinto la corsa al voto con rassicurazione da parte delle competenti autorità comunali di avere messo a bilancio il progetto, a tutt’oggi non è ancora stato fatto niente se non farci pervenire un paio di progetti, belli, ma solo progetti su carta.
Personalmente resto speranzoso (non più fiducioso!) che prima o dopo si concretizzerà questa volontà espressa dai citttadini e il nuovo campo coperto diventerà realtà e permetterà di svolgere maggiore attività (non solo tennistica, ma anche diversa, visto che su un campo in sintetico si può, ad esempio, giocare anche a calcetto) e dare a tutti coloro che non vogliono rimbecillirsi in internet o alla tv una sana e salutare alternativa.
Chiedo scusa per la prolissità dell’intervento e ricordo che la voce di chiunque, appassionato di tennis e non, sarà ben gradita anche in relazione a qualunque carenza (vignolese e dei comuni limitrofi) in ambito sportivo.
rassegna stampa
- Tennis coperto. Dove è finito il secondo campo?
- comunicato stampa 17/2006 del Comune di Vignola
- Il comune è … sportivo
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L’unione fa la forza
Trovo questo intervento molto giusto: i presupposti per ampliare le aree coperte dove giocare a tennis con qualsiasi condizione climatica ci sono, a maggior ragione bisognerebbe dare seguito a questa cosa. Come sempre, chi di dovere fa orecchie da mercante e si sa, non c’è peggio sordo di chi non vuole sentire. Nel frattempo si potrebbe valutare una strada diversa: dato che anche l’oratorio di Vignola dispone di palloni-copertura per i campi da tennis, una soluzione per non perdere iscritti ed aspiranti tennisti IN ATTESA della tanto agognata struttura potrebbe essere quella di unire le risorse dell’oratorio a quelle del centro Olimpia. In questo modo nessuno sarebbe più escluso per motivi di “sovraffollamento”.