Una nuova ala dell’ospedale

Lunedì 30 gennaio 2006 ore 11,00 verrà / è stata inaugurata una nuova ala dell’ospedale di Vignola comprendente gli importantissimi servizi di radiologia e, soprattutto, di pronto soccorso.
Un miglioramento fondamentale per il nostro servizio medico sanitario che nel corso degli anni ha tuttavia perduto un reparto fondamentale che, al contrario, gli ospedali delle cittadine più importanti della provincia hanno mantenuto e tutt’ora offrono: il reparto ostetricia.

L’osservazione su questa importante e grave lacuna è già stata sottolineata da fmassa, mamma che ha partorito a Carpi, ma che avrebbe desiderato poterlo fare qui a Vignola.

Secondo me si tratta anche di attaccamento al luogo in cui si vive e di una briciola di sano campanilismo. Io sono nato a Bologna, ma siccome vivo da sempre a Vignola sono sincero nell’affermare che mi sarebbe piaciuto molto avere sulla carta d’identità tale nome.

A parte questo, si tratta comunque di una comodità e di un vantaggio non da poco, visto che negli ultimi anni le nascite sono aumentate ( e comunque, fortunatamente, qualche bimbo viene sempre al mondo ed è importante assicurargli le cure fin dai primi respiri) se è vero che le spese previste come da bilancio preventivo per il 2006 comprendono, ad esempio, la costruzione dell’asilo nido “Il Poggio”.

Ricordo, inoltre, che il reparto maternità oggigiorno funge anche da indispensabile risorsa per la cura e la prevenzione di gravi malattie pediatriche e che Vignola dovrebbe in tal senso partecipare come fanno, oltre a Modena, anche i più importanti ospedali della provincia (Carpi, Sassuolo, Mirandola e Pavullo) che collaborano con l’ASEOP all’iniziativa “mamma due volte”, finalizzata, tra l’altro, a relizzare “…una maggiore umanizzazione del percorso nascita”.

A tal proposito il numero di dicembre 2005 di Vignola Informa ricorda la realizzazione delle nuove camere ardenti, quasi a evidenziare (fatto salvo il più profondo rispetto nei confronti di chi non c’è più) che viene prima la dipartita della vita.

I complimenti all’amministrazione per tutte le novità ospedaliere sono dunque d’obbligo così come l’invito a concentrare i prossimi sforzi sulla natalità perchè lo sguardo va rivolto sempre al futuro perchè è questo che si deve migliorare.

rassegna stampa


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Un commento

  1. Esiliati in casa
    Condivido la sensazione di sradicamento, essendo venuto alla luce a Castelfranco Emilia; questo fa disgregare sempre più la comunità di Vignola ed è uno dei fattori che la sta trasformando in una città-dormitorio in cui si viene di passaggio.
    Almeno concedeteci l’opportunità di nascere all’ospedale come possessori della tessera sanitaria, dato che dopo per entrare in qualsiasi altro posto pubblico ci vuole la tessera di partito!

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