Con le pinne, fucile ed occhiali

La linea ferroviaria suburbana che collega Vignola a Bologna sembra avere riscosso un discreto successo almeno per quanto riguarda le corse nei momenti cruciali della giornata (mattino presto e orario di rientro dal lavoro o da scuola e/o università) che vedono le carrozze piene di pendolari che si allontanano da Vignola  per poi farvi ritorno consci del fatto che il treno sia più economico e meno inquinante dell’auto.

Dico tutto questo grazie a testimonianze altrui perchè io non ho ancora avuto occasione (o necessità) di servirmi della linea suburbana. Purtroppo mi è stato riferito anche che le altre corse sono semideserte, ma credo che questo sia il naturale rovescio della medaglia e non voglio parlarne in questa occasione. A onor del vero non si capisce neanche perchè per andare a Bologna costruiscono i treni, mentre per andare a Modena le ciclabili….mah! Si vede che i modenesi sono più sportivi oppure sovrappeso e questo è un modo sottile per invitarli a perdere peso…

Homer e la bilancia

Homer e la bilancia 2

Chiusa la parentesi vengo alla nota dolente della linea suburbana a Vignola che, di riflesso, coinvolge tutta la cittadinanza: il parcheggio della nostra stazioncina.
Tengo a precisare che sto scrivendo perchè alcuni affezionati del blog (che ringrazio) mi hanno dato il “la” facendomi presente la gravità del problema.

Cercare parcheggio a  Vignola è diventato sempre più difficile e la mancanza di un adeguato servizio di trasporto pubblico interno impedisce di fare a meno dei mezzi motorizzati per raggiungere le attività del centro, dove certo non basta il parcheggio di Corso Italia, soprattutto nel giorno dedicato al mercato che, come è noto, congestiona la circolazione  intasando le strade in centro e in prossimità di esso.Stazione 2

Ecco allora che i posti auto adiacenti la stazione dei treni sono ossigeno per i frequentatori del centro (non parliamo solo del mercato o dello shopping, ma anche di esigenze lavorative: giudice di pace, banche, camera di commercio…) i quali, tuttavia, devono tenere a mente due cose importantissime nelle giornate di pioggia: 1) una volta ormeggiata la macchina devono gettare l’ancora per evitare di tornare e non trovarla più perchè trascinata al largo; 2) assicurarsi di avere in auto il kit del bravo pescatore subacqueo: muta aderente modello “vedo-non vedo”, ossigeno in quantità sufficiente per attraversare tutta la vasca, pesi per recarsi sul fondale, maschera con sistema anti-appannamento per evitare collisioni con altri sub, fucile d’ordinanza pronto all’uso in caso di avvistamento di animali sottomarini, pinne e sportina di plastica impermeabile dove collocare il vestito che poi si indosserà una volta risaliti.

I bravi e attenti lettori avranno capito a quale disagio mi sto riferendo: a quello provocato dalla mancanza, nel posteggio in questione, di un’adeguata asfaltatura. Ciò fa si che gli automobilisti, dopo essersi tanto affannati alla ricerca di un posto per parcheggiare, una volta scesi dall’auto, si ritrovino in mezzo a pozzanghere di ogni sorta imprecando perchè si sono rovinati il vestito della festa.

Stazione 1

Inoltre c’è il forse ancor più grave inconveniente di rischiare di farsi male nel camminare in mezzo alle sabbie mobili.

A questo punto, dopo aver vivemente sconsigliato i trampoli in quanto non si conosce ancora  la profondità dei fondali, l’unica alternativa valida all’attrezzatura subacquea rimane quella di rinunciare al parcheggio e organizzare una versione povera del Rally dei Mille Laghi e utilizzare il ricavato per soddisfare le esigenze dei vignolesi.


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Un commento

  1. due cose
    La prima è che hai perfettamente ragione quando sottolinei la incoprensibile disparità di situazione tra il collegamento con Modena e quello con Bologna. Il 90% dei Vignolesi è amministrativamente costretto a far capo a Modena, eppure, per andare a Modena, che una volta era servita da un vero treno (ecco un’altra cosa che si è persa col tempo) è stata costruita solo una ciclabile, naturalmente inutilizzabile per altro che non sia il divertimento, cosa peraltro abbastanza superflua se vogliamo dal momento che Vignola già godeva del percorso Sole, molto più bello sia per pedoni che per ciclisti, su terra, senza incroci, in mezzo alla natura e lungo il corso del fiume. E’ impensabile che un Vignolese si rechi anche solo a Spilamberto tramite la ciclabile per lavoro, anche ipotizzando l’uso di mezzi come il segway, la cui ammissibilità sulle ciclabili è peraltro ancora in discussione e che comunque non possono essere usati nella brutta stagione.

    Questa situazione da molto da pensare e, a mio giudizio, comprova ulteriormente la considerazione per cui qualcuno, qualche anno fa, ha deciso che Vignola doveva diventare una città-dormitorio, patria del pendolarismo, senza però collegamenti decenti nè con Modena nè tantomeno con Sassuolo.

    Per quanto riguarda il problema specifico del parcheggio della stazione, posso solo confermare ciò che si vede già ampiamente dalle foto. Mia moglie è andata a prendere il trenino un mesetto fa con la nostra Freelander e quando è tornata le ho chiesto se era stata al Camel Trophy, tanto la macchina era inzaccherata (non l’abbiamo mai avuta così sporca). Naturalmente non è solo un problema di sporcizia, qualcuno potrebbe anche farsi male in queste buche…

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