pec, pec…
Ecco un’altra vicenda, dopo quella del fresbee multimediale, che sembra dimostrare come la nostra buona amministrazione vignolese non sappia proprio sempre disbrigarsi al meglio con le nuove tecnologie.
Che cos’e’ la pec? Si tratta di un sistema di comunicazione, appunto via posta elettronica, che, grazie all’intervento della certificazione da parte di una apposita autorita’ , garantisce sia la avvenuta spedizione del messaggio, sia la sua ricezione da parte del destinatario. La legge italiana – per una volta tanto piu’ avanti di quella di altri paesi – parifica gia’ oggi la pec alla tradizionale raccomandata postale. Pertanto, gia’ da adesso, si potrebbe tranquillamente usare la pec al posto della “vecchia” raccomandata a ricevuta di ritorno, con notevole risparmio di denaro, carta, impatto ambientale, tempo, incombenti e cosi’ via.
La pec, dunque, e’ il sistema di comunicazione del futuro, quantomeno tra cittadini e amministrazioni.
Infatti, la stessa legge italiana obbliga tutte le pubbliche amministrazioni a dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata, in modo che i “cittadini” possano comunicare con le stesse usando questo nuovo e conveniente strumento, con i vantaggi di cui sopra. La legge, poi, obbliga anche le amministrazioni a pubblicare i loro indirizzi in un database pubblico, dal momento che e’ essenziale, per gli utenti, sapere a quale indirizzo devono scrivere.
Questo “indirizzario” e’ gia’ stato realizzato e si trova qui:
Chi vi fa una ricerca, puo’ gia’ trovarvi l’indirizzo del Comune di Vignola, oltre che della ASL e di altre amministrazioni locali. L’indirizzo pec di Vignola, in particolare, risulta essere questo:
comune.vignola@cert.unione.terredicastelli.mo.it
Su queste premesse, e in questo contesto, e’ stato per noi interessante verificare se effettivamente il nuovo ed importante recapito pec del Comune di Vignola funzionasse o meno.
Intanto c’e’ da dire che ne’ sul sito ufficiale del Comune, ne’ tantomeno sul famoso fresbee multimediale, di tale nuovo fondamentale recapito non si fa alcuna menzione. Questa non e’ una cosa positiva perche’ all’indirizzo deve essere data la massima diffusione possibile, cosi’ come ai numeri di telefono, alla sede municipale, agli indirizzi tradizionali di posta elettronica e cosi’ via.
Forse, la ragione e’ che questo indirizzo, anche se gia’ funzionante e regolarmente inserito nel database pubblico delle amministrazioni, non viene ancora utilizzato, nel senso che magari non c’e’ nessuno dall’altra parte che, nonostante il valore pienamente legale delle comunicazioni che vi vengono transitate (e’ assolutamente come se fossero state depositate all’ufficio protocollo), si premuri di leggerle?
Come professionista, mi sono munito anche io di un indirizzo di pec, sperando di poterlo utilizzare al posto della piu’ dispendiosa raccomandata a/r per le varie esigenze dello studio. Per provare a vedere se era possibile comunicare con il Comune di Vignola, ho quindi spedito allo stesso, tramite il mio account di posta certificata, il seguente messaggio:
Message-ID: <4429FDDA.8050303@legalmail.it>
Date: Wed, 29 Mar 2006 05:24:10 +0200
From: Tiziano Solignani <solignani@legalmail.it>
User-Agent: Thunderbird 1.5 (Windows/20051201)
MIME-Version: 1.0
To: comune.vignola@cert.unione.terredicastelli.mo.it
Subject: utilizzo pec per comunicare con il Comune di Vignola
Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1; format=flowed
Content-Transfer-Encoding: 7bit
Buongiorno,
ho reperito questo indirizzo di posta certificata al portale delle
pubbliche amministrazioni e vorrei avere da voi la conferma che sia
attivo e sia possibile utilizzarlo per comunicare con il Comune di
Vignola tramite posta certificata.
Grazie.
Tiziano Solignani
Di questo messaggio ho ricevuto regolarmente dal mio gestore di pec sia la ricevuta di accettazione, che e’ paragonabile alla ricevuta di spedizione della “vecchia” raccomandata (tagliandino bianco), sia la ricevuta di consegna, paragonabile, parallelamente, all’avviso di ricevimento (cartoncino giallo). Pertanto, il mio messaggio e’ stato ricevuto a tutti gli effetti di legge dal Comune di Vignola.
Di fatto, pero’, ad oggi non e’ ancora arrivata nessuna risposta e cio’ potrebbe lasciar pensare che, nonostante il valore legale della comunicazione, dall’altro lato – cioe’ da parte del Comune – non vi sia effettivamente la consultazione e l’utilizzo del servizio, anche se c’e’ da dire che una risposta farebbe ancora in tempo ad arrivare – su questo naturalmente vi terremo informati.
Comunque, a parte le considerazioni sulla necessita’ di implementare le nuove tecnologie, specialmente quelle che favoriscono i cittadini e gli utenti, nel modo piu’ rapido possibile, viene anche da chiedersi cosa succederebbe se un utente inviasse, ad esempio, una raccomandata con richiesta danni al Comune, una domanda per un concorso, per un appalto e per tutti gli altri mille motivi per cui un ente comunale riceve dozzine di raccomandate e comunicazioni al protocollo quotidianamente.
Anche qui, sicuramente, mi si potrebbe replicare che i Vignolesi che hanno un indirizzo di pec sono oggigiorno al massimo cinque, me compreso, ma credo che sarebbe una risposta assai poco intelligente e decorosa per una amministrazione, che deve farsi promotrice dell’innovazione e non aspettare che si muovano i cittadini. Inoltre il recapito pec del Comune di Vignola non interessa solo i Vignolesi, ma tutti i cittadini italiani, anche le aziende e le imprese di altre regioni che sono ad esempio interessate a partecipare ad un bando di gara. Sicuramente la pec non e’ una urgenza, ma e’ comunque prevista dalla legge che, per una volta, ci ha visto piu’ lungo che da altre parti, inoltre la sua implementazione non costa certamente nulla: visto che la casella c’e’ gia’ e la certificazione pure, basta solo mettere una persona a consultare la posta.
Concludo, con la solita speranza che il servizio venga effettivamente attivato al piu’ presto, nell’interesse di tutti e rimetto di seguito, giusto per completezza (ma anche per far vedere a chi eventualmente fosse interessato come funziona in dettaglio la pec), le copie della ricevuta di spedizione e di quella di consegna del mio mail.
- Ricevuta di accettazione Il messaggio da lei inviato, “utilizzo pec per comunicare con il Comune di Vignola”, e’ stato accettato dal sistema di posta elettronica certificata Legalmail Questa ricevuta, per Sua garanzia, e’ firmata digitalmente. La preghiamo di conservarla come attestato dell’invio del messaggio. Al termine della trasmissione del messaggio lei ricevera’ una ricevuta di consegna per ciascuno dei destinatari del messaggio aventi una casella di posta elettronica certificata. Anche quella ricevuta sara’ firmata digitalmente. Per gli altri destinatari (posta ordinaria) non sono previste ricevute di consegna. Informazioni di dettaglio Il giorno 29/03/2006 alle ore 05:24:10 (+0200) il messaggio “utilizzo pec per comunicare con il Comune di Vignola” proveniente da “solignani@legalmail.it” ed indirizzato a: comune.vignola@cert.unione.terredicastelli.mo.it (posta certificata) e’ stato accettato dal sistema. Identificativo messaggio: 7205906X1143602650091lxm03@legalmail.it per l’identificazione del messaggio nel circuito di posta elettronica con valore legale Identificativo originale del messaggio: 4429FDDA.8050303@legalmail.it Le caselle destinatarie sono indicate come “posta certificata” se hanno un dominio (nome dopo la @) che appartiene al circuito. Tuttavia non si garantisce che il nome della casella sia corretto ed esistente. Le caselle destinatarie sono indicate come “posta ordinaria” se hanno un dominio che non appartiene al circuito. Non si garantisce che il nome della casella sia corretto ed esistente.
- Ricevuta di avvenuta consegna Il giorno 29/03/2006 alle ore 05:24:10 (+0200) il messaggio “utilizzo pec per comunicare con il Comune di Vignola” proveniente da “solignani@legalmail.it” ed indirizzato a comune.vignola@cert.unione.terredicastelli.mo.it e’ stato consegnato nella casella di destinazione. Identificativo messaggio: 7205906X1143602650091lxm03@legalmail.it Subject: utilizzo pec per comunicare con il Comune di Vignola From: Tiziano Solignani Date: Wed, 29 Mar 2006 05:24:10 +0200 To: comune.vignola@cert.unione.terredicastelli.mo.it CC: info@corneti.com Buongiorno, ho reperito questo indirizzo di posta certificata al portale delle pubbliche amministrazioni e vorrei avere da voi la conferma che sia attivo e sia possibile utilizzarlo per comunicare con il Comune di Vignola tramite posta certificata. Grazie. Tiziano Solignani
Aggiornamenti. Comunico a tutto il blog che oggi, 3.4.2006, mi e’ arrivata la risposta da parte del Comune di Vignola. L’indirizzo pec del Comune, quindi, potra’ essere utilizzato tranquillamente per comunicare con il Comune, a tutti gli effetti di legge. Speriamo solo che il Comune stesso dia maggiore risalto a questa possibilita’ con opportune comunicazioni a tutti gli interessati – la prima cosa da fareÃÂ e’ metterlo sul sito (t.s.).
rassegna stampa
Scopri di più da Vignola per me
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
pec – cato…
sono perfettamente d’accordo, è anzi sconcertante che si perda un’occasione così importante sia per il principio di economicità cui dovrebbe essere ispirata l’amministrazione comunale sia per il dovere di innovazione e promozione dell’innovazione, oltre che per i … “semplici” doveri di legge.