Se una Notte d’Inverno 2007

La Libreria La Quercia Dell’Elfo presenta 4 incontri per la 4a edizione del consueto e consolidato incontro con gli scrittori e saggisti più importanti.

L’incontro di martedì 20 novembre ore 21 con Valerio Massimo Manfredi alla Rocca di Vignola sarà presentato dal nostro direttore di Barpanaro, Stefano Ferrari.

Segnalo inoltre l’incontro con il grande filosofo Umberto Galimberti, che presenterà L’uomo nell’età della tecnica Giovedì 13 dicembre ore 21 presso il Teatro la Venere di Savignano s.P.Questo il programma dettagliato degli incontri:

Valerio Massimo Manfredi presenta L’armata perduta

Martedì 20 novembre ore 21 Sala dei Contrari, Rocca di Vignola

Presenta Stefano Ferrari

In collaborazione con Cassa di Risparmio di Vignola

Una delle più epiche avventure dell’età antica: la lunghissima marcia, attraverso incredibili pericoli e peripezie, che diecimila mercenari greci – dopo la disfatta del principe persiano Ciro, sotto le cui insegne si erano battuti, contro il fratello Artaserse alle porte di Babilonia – compiono per tornare in patria. L’impresa gloriosa e tragica documentata nel IV secolo a.C. da Senofonte nell’Anabasi, che proprio V.M. Manfredi ha studiato e tradotto negli anni ’80.

Ma in questo romanzo le atrocità della guerra e l’eroismo di ogni soldato, il fasto e le crudeli bizzarrie della corte persiana, le insidie di una natura selvaggia e le amicizie più indissolubili sono narrate in una prospettiva completamente inedita: dalla voce di una donna, la bellissima siriana Abira, che per amore di Xenos lascia ogni cosa e condivide il destino dei Diecimila. Attraverso gli occhi di Abira, le donne diventano le appassionate, epiche protagoniste della grande Storia.

Valerio Massimo Manfredi è professore di archeologia all’università Bocconi di Milano e ha insegnato e tenuto conferenze nei più prestigiosi atenei italiani e stranieri. Ha inoltre condotto spedizioni scientifiche e scavi in molte località d’Italia e all’estero. Collabora come antichista a «Panorama» e al «Messaggero». Ha pubblicato numerosi articoli e saggi, tra cui: Senofonte-Anabasi. Come autore di narrativa ha pubblicato i romanzi: Palladion, Lo scudo di Talos, L’Oracolo, Le paludi di Hesperia, La torre della solitudine, Il faraone delle sabbie, la trilogia Aléxandros, tradotta in tutto il mondo, Chimaira, L’ultima legione, Il tiranno e L’impero dei Draghi, tutti pubblicati da Mondadori. È autore di cinema e di televisione con prestigiose produzioni internazionali.

Corrado Augias Incontra il pubblico e firma le copie del libro Leggere Perchè i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi

Sabato 24 novembre presso la Libreria La Quercia dell’Elfo

Dalle ore 16,30 alle ore 17,15

In collaborazione con Cassa di Risparmio di Vignola

Perché si legge e come si impara a farlo? Quali meccanismi emotivi si attivano? Come nasce la passione per la lettura? Perché leggere fa bene, ma può talvolta anche far male? E perché non riusciremo mai a sostituire il piacere che dà la lettura di un libro stampato con le altre possibili forme di lettura “elettronica”?

In queste densissime e piacevolissime pagine, Corrado Augias si interroga sul significato dell’ “attività del leggere”, e lo fa attraverso una sorta di racconto autobiografico: dalle prime emozioni che, giovane studente liceale, suscitarono in lui i grandi classici (I Sepolcri di Foscolo, Guerra e pace, I miserabili) ma anche alcuni libri proibiti come L’amante di lady Chatterley, alla scoperta di Edgar Wallace, Conan Doyle e Raymond Chandler e della narrativa poliziesca, all’amore più maturo per i romanzi di Joseph Roth e Robert Musil. E poi, ancora, la letteratura francese, quella erotica, Dante, Petrarca, George Orwell, Philip Roth…

ante, e per molti versi sorprendente, sul piacere insostituibile della lettura, sulla sua capacità di aiutarci a conoscere noi stessi e il mondo che ci circonda, a crescere, a diventare più liberi.

Corrado Augias, giornalista, è stato corrispondente dell’ Espresso e della Repubblica. Ha condotto “Telefono giallo” e “Babele”, fortunata trasmissione culturale, e attualmente conduce il programma quotidiano “Le storie” per Rai3. Scrittore, ha pubblicato, fra l’altro, i romanzi L’ultima primavera (1985), Una ragazza per la notte (1992), Quella mattina di luglio (1995; Oscar Mondadori 2005), e i saggi, tutti editi da Mondadori, Il viaggiatore alato (1998), I segreti di Parigi (1996), I segreti di New York (2000), I segreti di Londra (2003), I segreti di Roma (2005) e, con Mauro Pesce, Inchiesta su Gesù (2006), che hanno riscosso un grandissimo successo di pubblico.

Umberto Galimberti presenta L’uomo nell’età della tecnica

Giovedì 13 dicembre ore 21 Teatro la Venere di Savignano s.P.

Presenta Maurizia Rabitti

In collaborazione con Comune di Savignano s.P. e Cassa di Risparmio di Vignola

Noi continuiamo a pensare la tecnica come uno strumento a nostra disposizione, mentre la tecnica è diventata l’ambiente che ci circonda e ci costituisce secondo quelle regole di razionalità che, misurandosi sui soli criteri della funzionalità e dell’efficienza, non esitano a subordinare le esigenze dell’uomo alle esigenze dell’apparato tecnico. Inconsapevoli, ci muoviamo ancora con i tratti tipici dell’uomo pre-tecnologico che agiva in vista di scopi iscritti in un orizzonte di senso, con un bagaglio di idee e un corredo di sentimenti in cui si riconosceva. Ma la tecnica non tende a uno scopo, non promuove un senso, non apre scenari di salvezza, non redime, non svela verità:la tecnica funziona. E poiché il suo funzionamento diventa planetario, l’autore si propone di rivedere i concetti di individuo, identità, libertà, salvezza, verità, senso, scopo, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si nutriva l’età umanistica e che ora, nell’età della tecnica, dovranno essere riconsiderati, dismessi o rifondati alle radici.

Umberto Galimberti insegna Filosofia della storia e Psicologia dinamica all’Università di Venezia. Con Feltrinelli ha pubblicato: Psichiatria e fenomenologia, Il corpo, La terra senza il male, Gli equivoci dell’anima,, Il gioco delle opinioni, Psiche e techne, I vizi capitali e i nuovi vizi, Le cose dell’amore, Il tramonto dell’Occidente, ecc. E’ inoltre autore unico di un Dizionario di Psicologia di oltre quattromila voci.

Rula Jebreal presenta Divieto di soggiorno L’Italia vista con gli occhi dei suoi immigrati

Martedì 18 dicembre 0re 21 Teatro La Venere di Savignano

Presenta Roberto Serio

In collaborazione con Comune di Savignano s.P. e Cassa di risparmio di Vignola

Storie vere di immigrati, per spiegare gli italiani di domani all’Italia di oggi (e viceversa).

Dopo due romanzi di successo, una protagonista della tv approfondisce uno dei temi più scottanti del nostro paese.

Il primo saggio di Rula Jebreal è un’inchiesta che fa riflettere sull’immagine dell’Italia e degli italiani, analizza le ragioni e le opportunità dell’immigrazione e ci presenta le aspirazioni dei “nuovi italiani”: immigrati famosi e gente comune.

Rula Jebreal, giornalista di origini palestinesi, è un’immigrata oggi italiana. Proprio perché in equilibrio tra identità e mondi diversi si trova nella posizione ideale per affrontare il tema scottante dell’immigrazione. Lo fa in questo saggio, intervistando personaggi d’eccezione come Zeudi Araya, l’attrice eritrea divenuta una star del cinema italiano, il regista turco Ferzan Ozpetek; ma anche raccontando storie di immigrati qualunque: una prostituta, una badante, un ex spacciatore, l’Imam di una moschea italiana…ogni vicenda personale serve a fare il punto su temi caldi come religione, lavoro, diritti delle donne, sesso, eredità culturali. Soprattutto, serve a far piazza pulita di pregiudizi e luoghi comuni.
Rula Jebreal, giornalista televisiva, ha condotto su La7 i programmi di approfondimento Omnibus e Pianeta 7 e su RaiDue, con Michele Santoro, Anno Zero nel 2006. Presso Rizzoli ha pubblicato con successo i romanzi La strada dei fiori di Miral e La sposa di Assuan


Scopri di più da Vignola per me

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Unisciti a 25 altri iscritti

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *