Rivogliamo la ferrovia Modena-Vignola!

 

Riceviamo e pubblichiamo volentieri uno struggente ed intenso appello di un nostro lettore, che ringraziamo sentitamente, su uno degli argomenti che a Vignolaperme sta più a cuore: i servizi di trasporto pubblico.

 

Quasi per caso ho scoperto su internet un filmato del 1970, diviso in due parti, sulla storica e gloriosa ferrovia Modena-Vignola:


Detta linea, aperta nel 1888, venne chiusa al traffico passeggeri nel settembre 1969 e poi definitivamente soppressa nell’aprile del 1972.

Orbene, mai decisione fu più miope e sbagliata.

Infatti, oggi, soprattutto nelle ore di punta, a causa di una viabilità deficitaria, recarsi da e verso il capoluogo provinciale risulta una vera e propria odissea.

Sarebbe opportuno, per creare una valida alternativa al mezzo privato, ricreare un sistema di trasporto in sede propria per far si che venga garantita la puntualità che a tutt’oggi l’ATCM, con le corriere “obbligate” a percorrere la Vignolese, non riesce a garantire.

Purtroppo, il vecchio tracciato ferroviario non è più recuperabile, però se veramente si vuole investire ed incentivare il trasporto pubblico occorre imparare dagli errori del passato e finalmente ridare alla zona “Unione Terre dei Castelli” un sistema sicuro, efficiente e moderno.

Giuseppe


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11 Commenti

  1. L’ho già detto, ma lo ripeto volentieri. Un servizio non va realizzato solo per accontentare qualcuno e, soprattutto, se fatto male.

    Un trasporto ferroviario deve essere pensato bene (una doppia linea per permettere di raddoppiare i viaggi, trasporti anche notturni…)

    Se la rete ferroviaria deve funzionare peggio o come la corriera, allora togliamola e usiamo i soldi in altro modo.

  2. E’ da tempo che ritengo che fosse stato molto più utile ripristinare la linea Vignola Modena piuttosto che la creazione della attuale pista ciclabile che se pur utile non era necessità primaria probabilmente.
    Meglio era il treno, decogestionava il traffico, velocizzava i trasporti e se fatto con locomotive moderne era meno inquinante delle corriere e del traffico automobilistico.
    Per quanto possa servire…(niente) si potrebbe fare una petizione per ripristinare il servizio

  3. Io sono d’accordo con Giuseppe, nel 2008 gli strumenti per far funzionare i trasporti ferroviari o linee suburbane ci sono, quella che occorre è la volontà politica di scegliere le strade giuste.

    Oggi abbiamo la suburbana per andare a Bologna, ma non per recarci nel nostro capoluogo di Provincia, dove siamo costretti a far capo per tutto: studiare, lavorare, andare a pagare le tasse, andare a farci curare e così via.

    A proposto di strade, la via Vignolese, ricordo a tutti, è una strada abilmente progettata per essere comodamente percorsa con i BIROCCI, usarla con un’auto per andare a Modena è sempre stato scomodo, oltre che molto pericoloso perchè i platani posti a lato, che fanno tanta bella ombra per oramai improbabilissimi pedoni, se ci vai contro hanno fama di non spostarsi, tant’è vero che ogni anno, come il Panaro, si portano via qualcuno, preferendo quasi sempre i giovani.

    Forse la corriera, quando è stata soppressa la ferrovia, sembrava un mezzo più moderno, forse anche si aveva fiducia che la via Vignolese, come la si conosceva allora, sarebbe presto stata ampliata e ammodernata… Siccome di tutto ciò si è verificato l’inverso, sarebbe ora di ripensare tutta la questione.

    Quei politici poi che hanno distrutto il vecchio tracciato ferroviario, piazzando piste ciclabili e vasi da fiori perchè c’erano da prendere i finanziamenti statali e regionali e i voti, andrebbero presi e appesi per le palle ai platani della via Vignolese oppure condannati ad andare tutti i giorni a lavorare da Vignola a Modena sulla ciclabile con la mountain bike o i pattini “roller”, con tanto di macchinetta del cartellino che, se arrivano anche solo 5 minuti in ritardo, gli pesta le mani.

  4. Una linea ferroviaria di questo tipo richiederebbe la collaborazione di tutti i comuni attraversati da essa e per quanto riguarda Vignola, sappiamo come vengono gestiti i servizi.

    Pensate che 4 anni fa l’amministrazione non stava nella pelle perchè voleva a tutti i costi costruire un semaforo per la pista ciclabile all’incrocio tra via ca’ de Barozzi e la tangenziale (evidentemente per accontentare i ciclisti votanti). Adesso che probabilmente si sono accorti che è maggiore il numero dei piloti votanti, il semaforo della ciclabile lo hanno mandato a farsi benedire e al suo posto hanno realizzato una nuova rotatoria.

    L’unica speranza dei sostenitori del treno Modena-Vignola è essere molto numerosi e maggiorenni…

  5. Intanto si potrebbe iniziare con un sondaggio sul sito vignola per me per testare la volontà dei cittadini poi si potrebbe partire con la petizione

  6. In teoria, secondo quanto scritto nel libro “Territori modenesi e ferrovie locali” del dicembre 2003, la pista ciclabile Modena – Vignola (così come la Modena- Mirandola) è stata progettata considerando anche l’ipotesi tecnica di affiancamento della ciclabile con una linea trasporto pubblico in sede proria. Ipotesi che contempla quindi la possibilità di soluzioni di tipo modulare che consentano l’utilizzo integrale della struttura realizzata ed il suo adeguamento soltanto mediante opere aggiuntive.
    In certi tratti della ciclabile, però (vedi Spilamberto) dubito che questa soluzione sia fattibile….

  7. Inoltre, quando, nel dicembre 2003, venne inaugutaro il prolungamento della Modena – Sassuolo fino alla stazione centrale di Modena, alcuni esponenti di spicco dell’ATCM, ma anche della politica locale, affermarono, sia pure in maniera informale, che era allo studio il ripristino del collegamento Modena – Vignola, anche se con un percorso diverso da quello della vecchia linea (l’ipotesi era di un tragitto tra Formigine e Vignola).
    E poi, anche in occasione della riapertura della linea Bologna – Vignola, venne detto che era ora prioritario la riattivazione di un collegamento di trasporto in sede propria con Modena, ma purtroppo tutte queste dichiarazioni sono rimaste parole al vento….
    Infine, una ulteriore nota di rammarico: dal 1914 al 1944 è stata attiva una diramazione della Modena – Vignola che collegava Spilamberto a Bazzano. Oggi se fossero ancora attive la Modena Vignola e la sua diramazione avremmo un bellissimo collegamento diretto pedemontano tra Modena e Bologna centrale. Che peccato!

  8. Gentilissimo Sign. Giuseppe avevo proposto pur sapendo che sarebbe servito a poco o addiruttura a nulla di fare una sorta di sondaggio fra i lettori di questo blog e se fosse stato utile presentarlo alle autorità locali competenti.
    Probabilmente noto con rammarico che hai cittadini Vignolesi non interessi molto l’argomento che Lei ha cercato di documentare e questo lo noto dalle scarse risposte e partecipazioni che abbiamo avuto sul blog….pazienza….con stima pogo distinti saluti!!!

  9. Più che un sondaggio on-line ci sembra utile presentare alle autorità competenti una petizione che possiamo predisporre, magari anche insieme a voi, e che poi, come le altre di Vignolaperme, potranno venire a firmare tutti gli aderenti presso la sede della nostra associazione.

    Intanto vi invito a riguardare le nostre altre denunce relative al trasporto pubblico:

    http://vignolaperme.it/2005/11/11/trasporto-pubblico/

    http://vignolaperme.it/2005/11/22/la-corriera-miracolosa/

    http://vignolaperme.it/2006/01/20/notti-felsinee/

    http://vignolaperme.it/2007/02/23/i-mos-treni/

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