nuovo gruppo su facebook dedicato a Vignola
Segnaliamo, pur puro spirito di cronaca e senza esprimere alcun giudizio al riguardo, la nascita di un nuovo gruppo dedicato a Vignola su facebook: si tratta di “Quelli che arrivati in centro a Vignola pensano di essere a Tirana“.
Nel manifesto del gruppo si può leggere:
Poi guardi meglio, forse siamo a Tunisi o Casablanca.
Per quelli che rimpiangono la Vignola dell’estate 1990 … notti magiche.
…poveri noi
propongo ronde notturne autogestite !!!!!!!!!!!!!!!!!!
FORA GLI ALBANES E I MARUKEIN DA VGNOLA!!!!!!!!!!!!
E’ TERRA NOSTRA RIPRENDIAMOCELA!!!!!!!!!!!
MANDIAMOLI A CASA MENIAMOLI……. SPARIAMOGLI………… FACCIAMO DI TUTTO PERCHE SE NE RITORNINO AL LORO FOTTUTO PAESE DI MERDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
MA CON TANTO POSTO AL MONDO PROPIO QUA VENGONO A ROMPERE ER CAZZO???!!!!!!!!!
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Vorrei chiedere a Fiorini se quando Daria parla di ondata xenofoba e razzista a Vignola si sbaglia così tanto……….Chi ha riportato questa MERDA, oltre che avere un gusto discutibile su ciò che meglio pubblicare o no dovrebbe semplicemente VERGOGNARSI!!!! anche per questo FORZA DARIA!!!!!!!!!
Hai ragione è scandaloso ma prova a pensare chi e cosa ha portato all’esasperazione tanti cittadini Vignolasi ma non solo,se hai abbastanza anni per ricordare lo stesso trattamento fu riservato ai meridionali negli anni 60 quando in massa arrivarono a lavorare nelle ceramiche,non credo si tratti di xenofobia almeno nella maggioranza dei casi,ma semplicemente pretendere da parte di chi viene “ospite” spesso non gradito il rispetto delle regole e delle persone.
Poi ovviamente chi come Te vuole sfruttare questo schifo per incolpare il Fiorini di turno per dire forza Daria lo può fare ma non è oggettivo.
Vota, vota la Daria, che poi [parte rimossa dai gestori del blog].
SEI VERAMENTE SQUALLIDO.
ah ah ah ah,buona questa ah ah ah ,che ridere, ah ah il nuovo Walter Chiari,cioè capito ti fa un [parte rimossa dai gestori del blog] ahahahaha,orkut mi fai sbragare uhuhuhu…
bello il livello di chi vota fiorini…
complimentoni
Questo non fa altro che dimostrare che dimostrare che l’intelletto non è un bene alla portata di tutti e che quando c’era da scegliere tra Intelligenza e “Celodurismo” qualcuno a scelto la seconda….
*ha
Sono orkut, come ho scritto già da un’altra parte non sono stato io a scrivere questo commento, io ho scritto solo quello sotto al comunicato sui referendum.
Penso sia stato uno che scrivendo subito dopo di me ha trovato simpatico utilizzare il mio nickname.
A questo punto chiedo ai gestori del sito se possibile di cancellare questo commento o almeno di attribuirlo ad un utente anonimo.
Grazie.
Solo per specificare che abbiamo rimosso la parte offensiva del commento in questione, su indicazione del nostro direttore responsabile Stefano Ferrari, considerato anche che c’era stato un utilizzo indebito di un nickname da parte del commentatore anonimo e vista la gravità dello stesso.
Abbiamo dovuto ritoccare anche tutti gli altri commenti che facevano riferimento allo stesso, ma ci siamo limitati ad erodere solo lo stretto indispensabile.
Ci dispiace di essere intervenuti, ma si trattava comunque di un commento gravemente offensivo, per di più attribuito infondatamente ad una persona che giustamente vuole tutelare la “pulizia” del nick con cui è conosciuta in rete.
Buone discussioni a tutti.
Si,ho provato a pensare cosa abbia portato a tanta esasperazione questi brillanti baluardi del “Vignolesismo”, motivi si legati alla paura del diverso,alla paura di quello che può portare una società che sta cambiando,ad una naturale diffidenza verso ciò che non conosciamo,ma soprattutto legata ad una insopportabile stupidità,ad una schifosa superficialità,da parte di chi vomita queste scemenze.Muovo un’appunto;se leggendo quanto pubblicato ,senti il dovere di replicare a me,mi sa che guardi il dito e non la luna……
i cretini non finiscono mai,c’è che usa toni simili verso il tifoso di un’altra aquadra,perchè meravigliarsi?
Io francamente credo che certe affermazioni e certi toni si commetino da soli. Addirittura un gruppo su Facebook. Certo è triste vedere il tasso di inciviltà che c’è in giro. Direi che a parer mio sono dichiarazioni di dubbio gusto, per non usare altri termini e mettermi al loro livello.
Se non sbaglio (non ho fatto il liceo) la parola xenofobia significa ‘paura del diverso’.
Quando un fenomeno come l’immigrazione si trasforma in una vera e propria invasione questo sentimento di paura nasce spontaneo.
E che alle 4 e mezza del pomeriggio (pieno orario lavorativo) il centro di Vignola sia pieno di extra pone delle domande: o sono tutti turnisti, o sono disoccupati (o peggio, clandestini) il che vuol dire che non abbiamo poi bisogno di tutta quella forza lavoro … e se sono disoccupati, come campano ?
I discorsi ideologici sul razzismo bla bla bla lasciano un po’ il tempo che trovano, la realtà è un’altra cosa.
E certi gruppi su facebook sono una provocazione per animare un dibattito credo necessario.
Una buona parte campa spacciando droga. Fino a un annetto fa lo facevano tranquillamente in pieno giorno vicino ai campi da tennis dell’Olimpia. Va detto che questi in piazza non c’erano. Erano occupati altrove. A prescindere dalle generalizzazioni e dal razzismo, sempre censurabile, il problema a Vignola esiste. Chiudersi gli occhi purtroppo non serve a niente. E ‘ che, come al solito, finchè il problema non ti tocca da vicino è come se non esistesse.
Guarda, non voglio stare a fare “discorsi ideologici sul razzismo, bla bla bla” ma se tu ritieni “una provocazione necessaria per animare un dibattito” questa autentica fossa biologica,non ti seguo più…
Gianni, secondo me per la paura di essere tacciati di razzismo abbiamo generato una sorta di razzismo al contrario, cioè alla fin fine l’operaio che paga 500 euro di affitto e 400 per l’asilo del bimbo non se lo caga più nessuno, mentre il Mohammed di turno ha spesso assegnata la casa popolare e manda i bimbi gratis alla materna.
Forse gran parte di voti la sinistra li ha proprio persi dal lavoratore dipendente (suo elettore naturale) che si sente abbandonato.
PS= questo dibattito è interessante indipendentemente da come uno la pensi.
Davide tranquillo!La cosa che mi fa imbestialire è (come ha spiegato benissimo the Fixer) la profonda ignoranza di chi analizza (analizza?) questo complesso fenomeno, senza porsi neppure qualche piccola domanda al riguardo..
Io ho semplicemente raccontato un fatto. E il fatto è che, purtroppo, certi crimini, perpetrati in pieno giorno in un posto frequentato da bambini non è certo il massimo. Mi piacerebbe davvero sentire come reagiresti (tu ma anche chiunque altro) se portassi tuo figlio a fare una passeggiata in un parco dove si spaccia della droga. Ovviamente a prescindere dal fatto che a spacciarla siano neri, gialli, verdi, italiani, tunisini o quello che vuoi. Il problema resta e va risolto. Il fatto che uno dica di aver visto un nordafricano spacciare droga non significa necessariamente che sia l’unico. E’ semplicemente un dato di fatto. Non certo una polemica.
Guarda,personalmente non sono infastidito da come riporti questo”dato di fatto” perchè mi sembra che lo fai in maniera civile e rispettosa,oltretutto nessuno nega che l’integrazione sia materia piuttosto delicata,però se mi viene all’occhio quanto pubblicato su facebook mi sento offeso,perchè lo sparare insulti agli “ultimi” è troppo vigliacco…
Su questo sono d’accordo, anche perchè, tra l’altro, fosse per me facebook lo brucerei…
Certe volte Davide approfondire la situazione è utile per avere un giudizio obiettivo e realistico delle cose.
Mi spiego meglio.
Senza ombra di dubbio confermo che a Vignola Vi siano alcuni casi di integrazione malriuscita da parte di alcuni immigrati. Senza ombra di dubbio confermo che vi siano casi di violenza e soprusi da parte di immigrati assolutamente da condannare.
Senza ombra di dubbio, però, passare per il centro e “dare un’occhiata” in piazza, pretendendo di capire quale sia il livello di integrazione a Vignola, è superficiale e pressapochista.
Se tu avessi occasione, di andare all’interno di una Ceramica, conoscere chi vi lavora (intendo in maniera approfondita), vedresti come i numeri di cui disponi, non hanno alcuni valore ai fini di un dibattito serio e ragionato.
Ti sei mai chiesto del perchè nell’analizzare il fenomeno immigrazione a Vignola, non si tiene quasi mai conto dei dati lavorativi ma si punta il dito (generalizzando) solo sul lato che delinque?
Perchè tu passi per il centro al mattino alle 10 e vedi alcuni immigrati, non pensi mai che forse in questa società, possa esistere ancora gente che fa i turni di notte, alla luce del fatto che circa l’80% degli immigrati è impiegato in ceramica? Perchè tu, nel tuo tempo libero puoi spendere il tuo tempo in piazza davanti ad un bar e loro invece sono li davanti solo “per rubare o sono disoccupati”?
Lei guarda come me Vignola oggi. Ne è deluso. Ma sono davvero gli immigrati l’unico e il più grosso problema?
Il vero problema Davide, è che dobbiamo rassegnarci: italiani o vignolesi in centro a Vignola, alle dieci del mattino, non ne vediamo e non ne vedremo più. Non ne vedremo più perchè i ragazzi di oggi disprezzano i lavori come quello in ceramica perchè mettersi una tuta e sporcarsi le mani come “cal maroc l’è” è da perdenti, in una società che impone come modelli Corona, le auto ed i cellulari.
Nascono generazioni di Vignolesi Doc, tutti impiegati.
Gente dal curriculum scolastico pressochè nullo che però si ritrova magicamente dietro ad una scrivania perchè… perchè “tanto la scuola non serve a niente, basta averci la testa!!” e perchè “i lavori da Marocco noi non li facciamo!!!”.
I nostri giovani ragionano così.
Noi all’improvviso ci siamo trasformati in una paese, da agricolo che era, in una ridente cittadina di gente in doppiopetto e bmw e iphone.
E che si fa allora?
Pur di non guardare alla realtà di Vignola che ineluttabilemente cambia dietro ad una sociatà priva di ideali, ci nascondiamo dietro al fatto che Vignola la sta rovinando chi sta in piazza.
Perchè il ladro, quello che rovina Vignola, è quello lì, quello scuro, il clandestino che fa sicuramente risse e sta in piazza tutte le mattine e non gente che a Vignola, negli hanni a rubato miliardi lasciando a casa centinaia di persone, gente che ha amministrato Vignola in modo scellerato o chi ha cotruito trasformandoci da paese di campagna in “appezzamento di muri e mattoni”.
Lo scrivo chiaro Davide.
Senza mezzi termini.
Parole chiare e lei capirà.
I vostri finti dibattiti, le vostre paure, la vostra paranoica necessità di sicurezza, stanno solo alimentando l’idea che il presunto ladro che sta in piazza abbia fatto più male a Vignola che gente come Nadini.
SVEGLIATEVI.
E’ un bellissimo commento il tuo, che cerca di approfondire il problema.
Mi sentirei però di aggiungere che l’immigrazione dovrebbe (col condizionale) essere un processo graduale.
La percezione invece è che siamo di fronte ad una vera e propria invasione e secondo me questo non va bene.
E poi per persone con cultura e religione diversi (musulmani)il processo è ancora più lento (gli africani tipo ghanesi per es. si integrano meglio e prima).
… infine mi scuso con tutti per i miei forse troppi messaggi, non vorrei monopolizzare questo spazio, ma l’agomento mi prende ?
Io penso che sia importante avere soprattutto la maturità di parlare ed affrontare civilmente questo tipo di problematiche e credo, a mio modo di vedere le cose, che sia sempre più proficuo il dialogo con chi come te, Davide, lo cerca apertamente e intelligentemente piuttosto che con chi, passami il termine, sputa sentenze insultando qua e la senza il benchè minimo straccio di analisi.
Tornando al discorso, se forse è pur vero che controllando e regolando adeguatamente a livello nazionale i flussi migratori potremmo probabilmente sradicare dalle persone questa FALSA percezione di invasione, il discorso cambia quando invece si parla di realtà più localizzate come ad esempio Vignola.
Quello su cui si deve lavorare a mio avviso, in queste piccole realtà, più che nella regolamentazione quasi “doganale” dei flussi, è nella mentalità delle persone e di conseguenza nel processo di integrazione che purtroppo però richiede, per sua natura, tempi spesso molto lunghi che non fanno altro che aumentare questa percezione di invasione che a sua volta crea tensioni sociali.
Capire realmente CHI SONO I PROPRI VERI NEMICI è la chiave di volta nella lettura di queste tensioni sociali e l’inizio di un processo di integrazione comunque costellato di difficoltà (In particolare quando comunque dall’altra parte, A VOLTE, non c’è la benchè minima voglia e buona volontà di integrarsi) .
Ma chi sono i nostri nemici?
Abbiamo davvero dei nemici?
Quello che voglio dire è più palese di quanto si possa immaginare.
Ti basta guardare un’edizione di un telegiornale qualsiasi. Ti basta guardare con un minimo di occhio critico e capire come l’informazione manipolata (che sia di Destra o Sinistra poco importa) cerca di metterci l’uno contro l’altro.
Un esempio pratico?
Le morti bianche.
Ricordi Davide il polverone per le morti bianche scatenato dal grave episodio delle acciaierie ThyssenKrupp di Torino?
Morirono quattro persone.
Italiane.
Pochi giorni dopo sembrava che le morti bianche fossero la piaga del millennio.
Poco dopo ci fu il bailamme relativo agli stupri e alle violenze ad opera dei Rumeni. Anche qui, la piaga del millennio.
Poi, d’improvviso, puff…. Tutto sparito tra i flash del processo di Perugia e delle foto scandalo di Villa Certosa.
Ora ti butto li due dati, cercane la veridicità su internet se non credi: una morte bianca su 5, in Italia è immigrata. Nei cantieri, una morte bianca su quattro ha nazionalità Rumena.
Il punto chiave è: come mai si pone l’accento sulla nazionalità Rumena di chi compie stupri e violenze e d’improvviso sparisce la stessa nazionalità Rumena di coloro che muoiono in un cantiere?
Se non è bizzarra, fa quantomeno riflettere questa coincidenza.
Io ovviamente non ho la ricetta per evitare le tensioni sociali e per far sparire questo “senso di invasione” di cui parli ma ho un terribile presentimento. Ho il presentimento che chi governa (Destra o Sinistra fa poca differenza) nasconda le proprie malefatte “prendendoci la mano e facendoci puntare il dito” contro chi di volta in volta fa notizia (Rumeni oggi, marocchini e albanesi qualche anno fa e meridionali una decina di anni fa).
Mi auguro che le persone si sveglino e capiscano il giochetto.
Io mi auguro solo che questa percezione di pericolo di invasione, un giorno, possa trasformarsi in coesione per smascherare una politica fatta di inganni, mistificazioni e false promesse.
Se per “animare” un dibattito intendiamo scrivere che li vorremmo tutti morti (come il gruppo sopracitato) allora siamo proprio messi bene!
Si Xenofobia vuol dire paura del diverso, ed è proprio quella che hanno le persone che fanno certi ragionamenti, perchè sono convinto che se in piazza ci fossero 50 americani o brasiliani (comunque EXTRACOMUNITARI) nessuno direbbe nulla.
Quindi piantatela di nascondervi dietro un dito e prendete atto del fatto che avete idee Razziste.
Il gruppo sovracitato leggento l’intestazione, dice soltanto che arrivati a Vignola sembra di essere a Tirana, o Tunisi, o Casablanca (cosa peraltro non lontana dalla realtà).
‘Li vorremmo tutti morti’ è il libero commento di un utente ..
Vedo che non tramonta mai la grande idea del puntare il dito sugli spacciatori extracomunitari… soprassedendo che la clientela è italiana, e spesso sono i ragazzini infoiati che additano questi criminali stranieri.
sono daccordo con chi sostiene che questa è una vera propria invasione alla quale non siamo preparati,basta leggere i numeri per capire che tutto ciò non è sostenibile,il 30% dei nuovi nati è straniero,questo comporta uno sconvolgimento nelle classi scolastiche e non solo.Il fatto che le case popolari vengano assegnate a stranieri è ancora più scandaloso quando si pensa che sono costruite con i soldi dei lavoratori Italiani che spesso si vedono scavalcati da chi arriva con moglie e 3/4 figli e accampa diritti che non ha.
Come a mio avviso non ha diritto all’assegno di disoccupazione chi ha lavorato per “soli” 75 giorni e poi si è licenziato oppure aveva un contratto stagionale.
E’ evidente che tutto ciò faccia imbestialire,come quando Tu con stipendio da 1200/1500 eurocal mese, la moglie che anch’essa lavora e devi pagare la retta del nido,il mutuo della casa e fai fatica e ti vedi i due o tre figli di cittadino straniero non pagare la retta quando la moglie non lavora,sono daccordo che l’integrazione va fatta a scuola,ma non è nemmeno giusto per uno straniero che lavora ne dobbiamo mantenere 7.
I nostri nonni non hanno avuto queste agevolazioni eppure siamo qui.