E’ Denti il nuovo sindaco di Vignola

denti

Dalla Gazzetta di Modena di MARTEDÌ, 23 GIUGNO 2009

Pagina 20 – Provincia

di Marco Pederzoli

E’ Denti il nuovo sindaco di Vignola

Ha battuto Fiorini col 52,4% dei voti. «Ora subito al lavoro»

La mia giunta avrà una maggior apertura, più dialogo nei confronti dei cittadini vignolesi

VIGNOLA. E’ Daria Denti il nuovo sindaco di Vignola. A decretarlo il risultato del ballottaggio, che ha visto la candidata della coalizione di centrosinistra (composta da Pd, Idv, Pdci, Prc e Vignola Noi) prevalere col 52,47% dei consensi rispetto al candidato di Lega Nord, Pdl e Vignola per Tutti, Graziano Fiorini. Grandissima la soddisfazione della neo prima cittadina, che ha innanzitutto voluto ringraziare i vignolesi per averle accordato la fiducia tramite il loro voto.

In termini tennistici la si potrebbe definire una vittoria al tie break del secondo set, dove secondo set sta per il turno di ballottaggio, e tie break per l’esiguità del margine di vittoria. Pur sempre, tuttavia, di vittoria si tratta, e i numeri non lasciano scampo a recriminazioni: Daria Denti batte Graziano Fiorini 52,47% a 47,53% o, se si preferiscono le unità, la Denti distanzia Fiorini di 569 voti. Su un totale di votanti pari a 11.798 (ovvero il 65,58% degli aventi diritto), sono stati infatti 6036 i vignolesi che hanno accordato la fiducia alla Denti, contro i 5467 che hanno promosso Fiorini. Le schede bianche sono state 169, le nulle 124, quelle contestate e non ancora assegnate soltanto 2.

Al primo turno, invece, a fronte di un uguale numero di aventi diritto al voto (17.991 unità), i votanti erano stati 14.153. Nel ballottaggio di ieri e dell’altro ieri, quindi, si è registrato un calo di elettori rispetto al primo turno pari a 2.355 unità.

La neo prima cittadina Daria Denti, interpellata dalla Gazzetta subito dopo l’esito ufficioso delle urne, ha dichiarato riguardo al margine esiguo della vittoria: «Era un risultato che mi aspettavo, perché un ballottaggio è un po’ come un referendum. Poi va considerato il modo in cui è stata condotta la campagna elettorale nelle ultime due settimane, con toni accesi da parte del mio avversario e sempre contro, contro, contro…Diventa difficile in un clima simile dare una corretta informazione e portare avanti proposte. In ogni caso, rispetto al primo turno, abbiamo guadagnato un 7%, quindi c’è stata un’apertura da parte di quell’elettorato che al primo turno non mi aveva dato la fiducia. Perciò sono molto soddisfatta».

Da neo sindaco, cosa vuol dire ai vignolesi?

«Innanzitutto grazie. Poi, naturalmente, confermo quanto già dissi in campagna elettorale, cominciando dalla maggiore apertura dell’amministrazione comunale verso i cittadini. Ma ora è tempo di metterci subito al lavoro».

E a Graziano Fiorini, suo avversario in questo avvincente testa a testa?

«A Graziano faccio i complimenti. So che sarà un capo dell’opposizione che vigilerà. Mi auguro di confrontarmi in modo corretto».

Daria Denti è in campagna elettorale da più di sei mesi, se si considerano primarie, comunali e ballottaggio. Più difficili le primarie o il ballottaggio?

«Le primarie. Perché era la prima volta. Si sono rivelate un’ottima palestra».

Dopo le fatiche della campagna elettorale, la neo prima cittadina si concederà qualche giorno di svago?

«A luglio andrò al concerto di Bruce Springsteen. Poi, ad agosto, forse una vacanza itinerante, in Francia. Ma ora è tempo di festeggiare e poi pensare subito a lavorare per mettere le basi della Vignola futura. Per le vacanze c’è tempo…».


Scopri di più da Vignola per me

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Unisciti a 25 altri iscritti

Articoli simili

9 Commenti

  1. Se l’assessore uscente al bilancio esordisce dicendo che hanno guadagnato un 7% in più (passando da un 45 circa ad un 52) non considerando che nel ballottaggio la base di calcolo è diversa essendo diminuiti fortemente i voti validi, andiamo bene…..

  2. Gianni scusami: d’accordissimo con te che 52 – 45 fa 7 e qui ci siamo! Ma è completamente fuori da ogni logica dire che siano aumentati il numero di elettori del pd al ballottaggio perchè si è passati dal 45% al 52%, visto che ci sono stati quasi 3000 elettori in meno rispetto al primo turno. Anche se il pd avesse perso 500 voti dal primo turno le sue percentuali sarebbero aumentate! Per inciso il pd al ballottaggio ha perso 100 elettori rispetto al primo turno e non ne ha guadagnato un 7,5% come hanno detto denti e gozzoli! Io spero per loro che sia una dichiarazione alla franceschini (cioè qualunque risultato esca dalle urne abbiamo vinto) e non un macroscopico errore di valutazione e analisi del voto. Spero di essermi spiegato abbastanza bene, ciao!

  3. Guarda, quello che volevi dire è chiarissimo però vorrei precisare che la vittoria della Denti è sempre paragonata a quella di Adani 5 anni fa quindi il PD avrebbe perso non so quanti mila voti…Ritengo che anche questa sia un’inesattezza,perchè con 9 candidati a sindaco,il suo 45% meriterebbe un’analisi più approfondita del semlice “hanno perso trenta punti percentuali”.Penso anche che questa ragazza,meriti un po più di rispetto perchè non so se convieni,ma tanti vecchi politicanti vignolesi protagonisti delle scelte degli ultimi 20 anni sparpagliati qua e la per le varie liste,attribuiscono a lei appena 31enne,responsabilità che forse appartenevano a loro stessi.Un saluto Gianni

  4. Ciao Gianni, sono contento che ci siamo capiti! Io non sono del tutto d’accordo che il risultato ottenuto dal pd al primo turno dipenda in modo importante dalla “frammentazione” politica di quest’anno, ti spiego perchè:1) ci sono stati comuni in cui la frammentazione è stata ancora più elevata che a Vignola (esempio a Sassuolo) e in cui però addirittura il pd ha preso + voti alle comunali rispetto alle europee (in cui non ci sono chiaramente le liste civiche). 2) se le liste civiche avessero “rubato” consensi al pd al primo turno sarebbe stato plausibile pensare che al ballottaggio buona parte dei voti delle liste civiche (+ o – 2000) si dirigesse verso il pd. Questo invece non è avvenuto (infatti il pd ha ottenuto + o – i voti del primo turno) dimostrando secondo me che il numero di cittadini che scelgono il pd a vignola è drasticamente diminuito e si assesta appunto sui 6000 voti, a prescindere dalla presenza di liste civiche o no. Spero che il pd ragioni attentamente su questo dato per capire come ha fatto a perdere cosi tanti consensi (chiaramente il 75% di adani del 2004 è un dato molto alto, ma di solito il candidato della sinistra si è sempre assestato sul 60-65%). Daria è giovane e alla sua età ha già ricoperto cariche importanti, però penso che 5 anni come consigliere comunale e 5 come assessore anche in ambiti importanti (Tributi, Tecnico, Interventi Economici etc..) le attribuiscano forti responsabilità per quello che è successo negli ultimi 10 anni. Ti saluto ciao!

  5. pardon

    il testo è questo qua

    Mi chiedo e vi chiedo che ne è della rappresentanza?

    Se faccio, leggendo qua e la , un abbozzo di calcolo,
    mi accorgo che il proliferare di liste civiche è stata la classica montagna che partorisce un topolino.

    Le due grandi liste civiche che hanno mobilitato l’elettorato, sono andate , facendo un analisi dei flussi,
    equamente suddivise tra la destra e la sinistra, arrivando la coalizione con i suoi soli voti al traguardo.
    Se non erro, anche il sig Rubbiani ha fatto un analisi simile su un quotidiano.

    Le formazioni più piccole ( udc, vignola per me, libertà e futuro, comunisti per vignola ) sono escluse
    dal consiglio.

    L’unico auspicio è che questi elettori non vadano ad incrementare il già popolato pulmann dei disaffezionati dalla politica.

    E che non ingrossino le fila dei futuri astensionisti

    Fabio G. , v

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *