Il Tar: la revoca di Orlando fu legittima
Dalla Gazzetta di Modena di MARTEDÌ, 21 APRILE 2009
Pagina 24 – Provincia
Il Tar: la revoca di Orlando fu legittima
Vignola. Il tribunale amministrativo dà ragione al sindaco
VIGNOLA. La revoca dell’assessorato ad Antonio Francesco Orlando da parte del sindaco Roberto Adani fu legittima. Questo è quanto ha decretato nei giorni scorsi il Tar, tribunale amministrativo regionale, che era stato chiamato a dirimere la questione proprio dall’ex assessore alla sanità Orlando (oggi candidato sindaco per la lista Libertà e Futuro), il quale non si è mai rassegnato per essere stato sollevato dall’incarico.
Tra le motivazioni della sentenza, numero 396/2009, è specificato tra l’altro che la revoca del mandato «si inserisce in un procedimento di rinnovo della Giunta a seguito della remissione delle deleghe, sia pure con modalità diverse, da parte di tutti gli assessori comunali». E ancora: «Osserva il collegio che l’onere di motivazione, così come configurato dalla sopraccitata giurisprudenza, risulta assolto e dal ricorso non emergono ragioni di macroscopica irragionevolezza o di travisamento dei fatti, trattandosi di giudizi in ordine all’operato dell’assessore che, nell’ambito della fiducia su cui si fonda il rapporto sindaco/assessore, rientrano nel potere di valutazione del sindaco. In conclusione le censure avverso il provvedimento di revoca sono infondate». Soddisfazione, come era lecito attendersi, nella nota di commento del Pd di Vignola, che recita tra l’altro: «In merito alla sentenza vorremmo ribadire che la sostituzione in questi anni di alcuni soggetti da determinati ruoli all’interno dell’amministrazione è stata sempre decisa in seguito a precisi addebiti e con atti profondamente motivati. Ci lascia quindi profondamente preoccupati vedere riapparire all’interno delle molteplici liste che si vogliono candidare alle amministrative di Vignola molti di questi “personaggi”, tutti accomunati da un unico obiettivo: acquisire visibilità personale e difendere i propri interessi particolari».
Dall’altra parte, Orlando ha annunciato una replica in merito nei prossimi giorni. (m.ped.)
Scopri di più da Vignola per me
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Il PD non si deve mica preoccupare, non è mica lui il giudice del gusto degli elettori.
Questi “personaggi”, come li chiamano loro, non si stanno mica armando per fare un colpo di stato, ma si stanno semplicemente sottoponendo al giudizio degli elettori, cosa che in democrazia, concetto che evidentemente al PD sfugge in molti suoi aspetti, è non solo del tutto legittimo, ma assai normale.
Se gli elettori mostreranno di gradire questi “personaggi”, al PD non rimarrà che prenderne atto e ammettere di avere allontanato dall’amministrazione persone dotate di consenso e, naturalmente, viceversa nel caso contrario, ragione per cui non c’è proprio nulla di cui preoccuparsi se non, al massimo, di fare una figura di merda, ma questo in politica non rappresenta certo una novità, per nessuno schieramento.