Progetto per impieghi sociali del Comune di Vignola
Dalla Gazzetta di Modena di GIOVEDÌ, 16 APRILE 2009
Pagina 29 – Provincia
Lavori utili per rieducare i vandali
Il Comune sta predisponendo un progetto per impieghi sociali
ELENA MANZINI
VIGNOLA. Scattano le ordinanze sui comportamenti antisociali: a Vignola il sindaco Roberto Adani firma atti che sono caso unico in Italia. In sostanza, qualora i giovani vengano sorpresi a tenere condotte antisociali, potranno essere previste, anzichè sanzioni, misure di rieducazione.
E’ il primo caso a livello nazionale, è il sistema adottato dal sindaco di Vignola Roberto Adani. La proposta riguarda la sistematizzazione delle ordinanze del sindaco previste dal decreto sicurezza all’interno di un regolamento che ne determini regole, percorsi, finalità e confini. L’obiettivo è quello di sviluppare lo strumento dell’ordinanza nell’ambito della sicurezza prendendo spunto dai modelli sviluppati in Europa ed in particolare in Gran Bretagna con le ordinanze contro i comportamenti antisociali e i contratti di comportamento civile. «E’ importante – afferma il sindaco – calcolare l’ordinanza sul caso specifico, senza generalizzare. In questo modo è possibile non attuare sanzioni repressive sui giovani, ma operare nello specifico con misure preventive e di rieducazione. Queste nuove ordinanze avranno anche la possibilità di essere “scambiate” con contratti di buon comportamento. Il giovane in questo modo sarebbe inserito nella società a svolgere mansioni di pubblico aiuto». «Queste ordinanze hanno lo scopo di proteggere i cittadini dai comportamenti che causano o possono causare molestia, allarme o angoscia – spiega Adani – Un’ordinanza contiene le condizioni necessarie ad impedire il ripetersi da parte dei responsabili di atti di carattere anti-sociale oppure necessarie ad impedire l’ingresso in determinate aree. Le ordinanze non sono una condanna dell’atto criminale e non hanno lo scopo di punire il responsabile». Nel Comune di Vignola provvedimenti simili sono già stati presi come conseguenza di atti vandalici all’interno dello spazio della piscina; il sindaco, ad esempio, ha in precedenza invitato i vandali a prestare servizio come aiuto bagnini per i mesi estivi. Per realizzare il progetto verrà redatta una convenzione con l’Università di Bologna. «L’intento è di sviluppare una borsa di ricerca per studiare il trasferimento del modello inglese all’interno del nostro ordinamento e ci stiamo muovendo affinchè questo venga abbinato al recupero dei responsabili». Questa collaborazione porterà ad uno studio che potrà vedere le prime applicazioni in autunno, anche se le modifiche al regolamento verranno attuate già nel mese corrente.
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