disegnamo bei cazzi sui questionari
La Gazzetta di Modena ci informa che “vigili urbani, tecnici comunali, operatori dell’Università di Bologna saranno nei prossimi giorni agli
incroci di Vignola per intervistare gli automobilisti. I questionari che usciranno compilati in forma anonima serviranno per progettare la viabilità vignolese in vista dell’apertura della Pedemontana che dovrebbe avvenire nel 2008“.
Ma che squisita iniziativa!
Dopo avere squartato negli ultimi anni la viabilità vignolese senza avere chiesto un cazzo a nessuno, installato rotonde, ma soprattutto mini-rotonde assai discutibili che hanno generato non pochi incidenti, realizzato piste ciclabili e scasinato un po’ dappertutto, vanno ora a rompere i coglioni ai poveri pendolari imbottigliati, come se non fossero già abbastanza incazzati, per chiedergli come mai sono imbottigliati, loro che sono quelli che gestiscono le strade!
Almeno avessero previsto un prosciutto per gli intervistati disposti a compilare il questionario.
Questa è comunque una di quelle occasioni in cui un bello e sonoro “andate a cagare” si impone agli amministratori.
Noi di vpm invitiamo tutti gli automobilisti a restituire il questionario con un bel cazzo disegnato sopra. E non si dica che non siamo costruttivi, non siamo semplicemente disponibili, come crediamo tutti i Vignolesi, a farci prendere per il culo.
Intanto la dedica è quella del filmatino qui sotto.
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Bisognerebbe semplicemente che ogni automobilista intervistato dicesse la sua senza remore, del tipo: “ma sa vòt cà m’in frèga a mè!” o “che si inculino tutti” o ancora “scupièsen!”…allora sì che ci sarebbe da divertirsi…
Tanto per informazione il costo di questa indagine ammonta ad euro 40.392,00.
Naturalmente noi come minoranza consigliare (io sono il capogruppo della Lega Nord) abbiamo fortemente contestato tale operazione, ma visto i numeri bulgari della maggioranza queste cose passano in Consiglio lisce come l’olio.
Benissimo. Queste cose fanno veramente piangere. Ecco un appalto veramente inutile, anzi una vera e propria presa per il culo di tutti i Vignolesi.
Avrei quasi quasi preferito che si fossero spartiti i soldi così, senza neanche andare in giro a fare i questionari, per la serie: rubate pure, ma almeno non ci prendete anche per il culo e non ci rompete i coglioni quando andiamo in auto, che già ce li abbiamo che girano a 1000.
La cosa bellissima è il modo in cui è stato scritto l’articolo della Gazzetta di Modena, senza dire assolutamente il costo dell’operazione (ma che cazzo di giornalismo è questo, ma chi gli insegna il mestiere a questa gente???) anzi riportando che il tutto avverrà con la collaborazione dell’Università di Bologna, come se fosse una leggiadra iniziativa scientifica o comunque senza costo, dal momento che saranno gli stessi Vigili Urbani e tecnici comunali a gestire la cosa.
Andassero tutti a cagare.
Spesso, gli articoli che riguardano le attività del comune, derivano dai comunicati stampa e quindi sono ricchi di fronzoli autocelebrativi e poveri di sostanza! Secondo me non esistono più, o amaramente non sono mai esistiti, i giornalisti d’inchiesta! Tanto la pagnotta la portano a casa ugualmente scrivendo articoli del tipo “Nonna Rosina e suo marito Nello festeggiano i 50anni di matrimonio” Per l’amor del cielo, complimenti a tutte le coppie di vecchio corso, ma secondo me ci sono priorità un po’ più alte! I giornalisti dovrebbero cominciare a mettere in risalto taaaante cose….! Citando dal corvo “…non pu’ piovere per sempre….”
l’anno ascorso scrissero un fantastico “comunicato stampa” sulle confezioni salvafreschezza per le ciliegie vignolesi, che in realtà era un enorme spottone occulto (ma neanche tanto visto che il prodotto veniva descritto molto dettagliattamente e con toni entusiastici tipo televendita. I sacchetti, frutto della collaborazione tra il Comune e l’Università di Bologna (più un paio di ditte) erano regolarmente in vendita con le ciliegie presso la Coop (non a prezzo simbolico o calmierato come ti aspetteresti da un ente pubblico che vuole fare promozione dei propri prodotti).
In quell’occasione ci si limitò a pubblicare il comunicato senza che a nessuno venisse in mente che FORSE si stava prestando il fianco ad una bella furbata commerciale.