La sicurezza di via Modenese

E’ un classico dei cartoni della Warner Bros. l’immagine di Wyle Coyote che, dopo estenuanti e vani tentativi di afferrare il “road runner” (lo struzzo, per capirci), cade a peso morto nella gola di un qualche canyon americano. Ovviamente nei cartoons nessuno si fa mai male sul serio e il coyote, dopo ogni incidente, è pronto per una nuova caccia.

La realtà è cosa ben diversa e a Vignola esistono strade che non sono propriamente sicure per gli automobilisti che rischiano di fare la stessa fine di Wyle. Come si può vedere dalle fotografie riportate, la via Modenese (parallela a via per Spilamberto e che attraversa la località Brodano verso la valle del Panaro) è una strada che urge una sistemazione immediata perchè rischia di essere teatro di problemi gravi.Burrone 1

Percorrendo la strada in questione in direzione Spilamberto, dopo aver superato il cavalcavia della ferrovia suburbana e avere percorso altri tre-quattrocento metri, si giunge sul luogo documentato dove, alla nostra destra, possiamo ben vedere che la carreggiata è pressochè totalmente priva di protezioni sui bordi (guard-rail, muretti o altro) che si affacciano sinistramente su un balzo nel vuoto di circa dieci-quindici metri. L’unica protezione è data da quattro paletti di legno tenuti insieme tra loro da uno spago di fil di ferro che nemmeno si vede!

Burrone 2

Considerando che la via in questione è frequentatissima e che spesso e volentieri le automobili viaggiano ad una velocità elevata ed inadeguata per la caratteristiche della zona (abitata, con passaggi pedonali, possibilità di parcheggiare su entrambi i lati che restringe la portata della strada stessa); aggiungendo che spesso gli abitanti della zona hanno chiesto la messa in sicurezza della via (anche, ad esempio, per mezzo dell’ormai famigerato bilancio partecipato) che è priva di rallentatori, segnaletica orizzontale ed è scarsamente illuminata; non dimenticando che d’inverno le avverse condizioni meteo rendono il fondo stradale nemico dell’automobilista…ebbene, tutto questo per dire che non sembra proprio il caso di lasciare in piedi questa ulteriore insidia che potrebbe essere davvero deleteria.

Burrone 3

Si tratta di sapere se la situazione è stata creata da un
privato proprietario del fondo su cui sorge la misera palizzata

ovvero se responsabile sia il Comune, visto che si tratta di una
strada urbana che dovrebbe possedere tutti i requisiti di
sicurezza.

Ad ogni buon conto è il caso di muoversi e di provvedere alla risistemazione al più presto.

Volendo sdrammatizzare c’è da dire che tra poco, quando comincerà la festa dei ciliegi in fiore, con una breve, ma decisa sterzata si potrà passare direttamente dalla noia della guida a una full immersion tra i prodotti tipici!

Emanuele Roli

Lorenzo Costanzini



Ora Via Modenese é una scorciatoia che va risistemata Articolo dalla Gazzetta di Modena del 24 marzo 2006

Via Modenese sarà al centro di interventi Articolo dalla Gazzetta di Modena del 25 marzo 2006

Dossi, marciapiedi e stop parcheggi – I commercianti sul piede di guerra Articolo di Davide Ferrari dalla Gazzetta di  Modena del 31 gennaio 2007


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2 Commenti

  1. Ti faccio il “pelo”
    Non posso che essere d’accordo su questo argomento, infatti conosco molto bene la problematica in quanto ogni mattina percorro in auto questo tratto per portare mio figlio al nido. Il fatto che certa gente percorra questa strada a velocità molto più elevata di quanto previsto purtroppo dipende solo dalla sua testa bacata; la situazione comunque potrebbe essere oggettivamente migliorata e non di poco. La protezione a lato per non finire fuori strada e oltretutto giù per un pendio molto ripido e pericoloso dovrebbe esistere già dal momento in cui si realizza la carreggiata; e a proposito di carreggiata…. questa è anche strettina, soprattutto nella strozzatura del piccolo cavalcavia sui binari, infatti si rischia pure lo specchietto se nell’altra corsia c’è qualcosa di più grande di una Panda. Per finire, vista la presenza di una scuola materna poco oltre questo punto, non è raro vedere qualche mamma con un passeggino che accompagna il suo bimbo proprio lì, oppure un nonno in bicicletta con il nipotino caricato che torna a casa nel pomeriggio: non si può immaginare, ogni volta che sopraggiunge una macchina, il “pelo” fatto loro. Invece di riempire il paese di rotonde anche dove creano più danno che utilità, sarebbe molto bello pensare maggiormente alla sicurezza di chi circola per strada, soprattutto in questo tratto.

  2. Via modenese? no tangenziale
    Probabilmente ERoli non lo sa ma io abito esattamente di fronte al punto dal quale sono state fatte le foto del nuovo dirupo di via modenese! Li ci abito dal 2000 e venendo da Savignano non ero al corrente di questo problema viario. Per precisare il fatto, il terreno indicato nelle foto è privato ed è stato il proprietario stesso a fine gennaio a tagliare la decina di alberi che fungevano da gard-rail. Per agire in questo modo è necessario avere il permesso dall’ufficio tecnico comunale e quindi si potrebbe eventualmente andare in comune a chiederlo. Per me il problema principale a questo punto è che negli anni possano avvenire degli smottamenti dovuti al cedimento del terreno. Da segnalare che gli alberi tagliati erano tutte robinia pseudoacacia alberi di origine noramericana usati per evitare che i terreni si muovano evitando frane, smottamenti e slavine. Li il dirupo è veramente ripido e secondo me ci voleva un geologo per capire se era il caso di togliere questi tipi di alberi. Qui gli incidenti sono all’ordine del giorno grazie agli inserimenti a raso e sopratutto grazie a quelle persone che per evitare i semafori di via per spilamberto usano via modenese come una tangenziale e difficilmente vanno piano. Anzi suonano quando svolti nel cortile perchè devono rallentare la loro corsa. Io che la vivo quotidianamente avrei tante altre cose da dire, ma mi fermo per non tediarvi ulteriormente. Il coach

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