La scala di Barozzi a… riccio
La famosa scala a chocciola del nostro illustre conterraneo Jacopo Barozzi resta chiusa talmente tanto che si potrebbe definire piu’ correttamente “scala a riccio”. Solamente in occasione di alcuni avvenimenti, come Jazz in ‘It, le porte di Palazzo Boncompagni, che la ospita, si schiudono per poche ore. Tra l’altro durante questi eventi è letteralmente preso d’assalto con code di decine di persone, anche perchè al piano terra è posibile trovare l’unico bar dove i turisti che seguono i concerti o le altre manifestazioni possono rifocillarsi.
Eppure a Caprarola, in provincia di Viterbo, l’altra grande opera dell’architetto vignolese, il Palazzo Farnese, oserva un’orario invernale di apertura dalle 9,00 alle 16,00 e un orario estivo dalle 9,00 alle 18,30. Perchè la città che ha dato i natali a Barozzi deve essere da meno?
Dentro Palazzo Boncompagni si è tenuta una delle mostre nazionali di architettura piu’ interessanti del 2002, ad ingresso gratuito…per l’occasione erano state istruite guide turistiche che potrebbero essere riutilizzate per un’eventuale e sperabile riapertura del palazzo, che potrebbe essere inserito nei pacchetti turistici oltre alla classica visita alla Rocca.
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giustissimo, però il palazzo è della Curia
Quello che hai detto è giustissimo. Recentemente è venuto un parente di mia moglie da Roma per vedere la scala, cosa che sono riuscito a fargli ottenere solo pregando in greco la cortesia di una persona disponibile rivenuta sul momento.
In realtà, il Palazzo Boncompagni come sappiamo è di proprietà della Curia quindi il COmune non può intervenire direttamente sulla cosa. Però potrebbe – anzi a mio avviso dovrebbe – stipulare, anche in virtù dei molteplici e fitti rapporti di collaborazione con le varie parrocchie del territorio vignolese, una apposita convenzione per l’accesso dei visitatori alla scala.
La famosa scala a chiocciola, anche se non ce ne rendiamo conto perchè l’abbiamo calpestata con noncuranza da bambini quando al sabato si recavamo a catechismo, è probabilmente la più grande attrazione turistica di Vignola, sicuramente la più conosciuta nel resto d’Italia e non solo. Un turista deluso è un turista che non torna, nè consiglia ad amici e parenti di effettuare la visita, questa situazione quindi sarebbe sicuramente da cercare di cambiare.
precisazione
Il palazzo non è di proprietà della curia della Diocesi di Modena, ma ben si della Parrocchia di Vignola.
Detto questo è possibile visitare la scala chiedendo autorizzazione al Parroco di Vignola don Gaetano Popoli.