Pighi: «Il quadro resta qui»
Dalla Gazzetta di Modena di DOMENICA, 12 LUGLIO 2009
Pagina 9 – Cronaca
Il Comune non vuole il trasloco del Velazquez a Sassuolo, ma per Sgarbi la scelta è giusta
Pighi: «Il quadro resta qui»
«Scrivo al prefetto e farò pagare l’affitto alla Galleria»
di Stefano Luppi
Il sindaco Pighi attacca la decisione del soprintendente Mario Scalini di trasferire il notissimo ritratto di Francesco I d’Este dalla Galleria Estense di Modena al Palazzo Ducale di Sassuolo. «E’ un modo borbonico – dice inviperito – di intervenire e scriverò al prefetto».
E’ davvero una reazione quella di Pighi che vede in questa operazione ragioni profonde che attengono all’identità della città capoluogo e anche a doveri istituzionali che il dirigente del ministero per i Beni culturali Scalini non avrebbe rispettato.
«Valorizzare la bellissima reggia estense di Sassuolo – continua il sindaco – è condivisibile, ma non sono consultato neppure per essere messo al corrente della decisione. Trovo sia un atteggiamento modo borbonico questo e vedo che talvolta viene adottato, forse perché è l’idea di federalismo del centrodestra. Mi sembra sia stato proprio uno scivolone e uno sgarbo istituzionale e perciò scriverò al prefetto. C’è infine anche un’altra questione storica: a fine ‘800 lo Stato si impegnò a mantenere a Modena al Palazzo dei Musei le gallerie estensi e la comunità modenese si impegnò a ospitarle, ma se lo Stato non ci sta più possiamo sempre decidere di far pagare un affitto».
La decisione del Soprintendente apre dunque scenari pericolosi ed è forse auspicabile che le parti facciano un passo indietro, anche perché Stato e Comune nel 2007 hanno firmato una convenzione con la Fondazione Crmo per trasformare il Sant’Agostino nella piazza della cultura. Il soprintendente Scalini – studioso con molta esperienza alle spalle – ha deciso che nei prossimi giorni il quadro dipinto dal grande pittore spagnolo Velàzquez passerà da Firenze, dov’è collocato in una mostra dedicata a Bernini, direttamente a Sassuolo. Le motivazioni dello spostamento fornite dal soprintendente sono storiche e legate a un inventario del 1660, anche perché ricorda Scalini come l’opera sia sempre stata considerata proprietà privata del duca e mai esposta Palazzo Ducale di Modena nelle collezioni oggi al Palazzo dei Musei. Ieri molte voci erano contrarie al trasferimento di uno dei simboli storici di Modena, allo spostamento indietro delle lancette della storia artistica, ma il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi ha invece difeso la delicata decisione: «Il soprintendente – dice l’ex sottosegretario – fa bene perché Diego Velàzquez era un grande pittore di corte felice di esserlo. Il Palazzo Ducale di Sassuolo rappresenta in pieno la corte estense ed è ancora integro nella splendida decorazione interna. Non le pare un notevole passo avanti se considera che lì l’ex soprintendente Trevisani aveva fatto collocare l’automobile di Mocchetti e ancora ci sono i quadri monocromi di Panza di Biumo che nulla c’entrano? Il quadro ritorna a casa sua, anche perché all’Estense non ci sono le file e poi il duca volendo potrebbe sempre ritornare a Modena».
Contrarissima è invece Italia Nostra: «Se il trasferimento del Francesco I – attacca il presidente Giovanni Losavio – rientra in un progetto di stabile assetto delle raccolte estensi, il dissenso è fermissimo. Quel dipinto è parte integrante del percorso espositivo dell’Estense ed è da oltre un secolo lì: dunque si tratterebbe dell’avvio dello smembramento del museo modenese. La questione esige il ricorso al preventivo apprezzamento del competente comitato tecnico scientifico del Ministero per i beni culturali».
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