novità sui “questionari” del traffico

Grazie al consigliere di opposizione Graziano Fiorini, apprendiamo qualcosa di più sulla vicenda, da noi più volte evidenziata, dei “questionari” del traffico.

 

In realtà, non sono stati distribuiti questionari, ma sono state effettuate interviste dirette agli automobilisti in transito sulle intersezioni più significative, con lo scopo di identificare i principali flussi di traffico. Le interviste sono state effettuate sotto i semafori, durante il “rosso”, da personale dello stesso Comune di Vignola, dalle 7,30 alle 8,30 del mattino.

 

L’intervista, della durata di circa 30 secondì, era a campione(i primi veicoli in attesa del verde) e verteva sulle seguenti domande:

  • Dove risiede (comune- per i vignolesi la via)
  • Da dove proviene (comune- per i vignolesi la via)
  • Dove è diretto (comune- per Vignola la via)
  • Motivo dello spostamento (lavoro, acquisti, figli a scuola, altro)
  • Ora di rientro
  • Tipo di spostamento (sistematico o occasionale)
  • n° persone a bordo dell’auto

A questo punto, dunque, posto che non c’è nessun questionario ma sono solo state fatte alcune interviste, la conclusione è che si sono spesi più di 40.000 euro per fare solo analizzare queste interviste da un grande capoccia dell’Università di Bologna, che non si capisce, sulla base di questi semplici dati – cioè di persone che dicono ad esempio che vanno al mercato da Spilamberto a Vignola, che portano i figli a scuola, che vanno al lavoro – che cosa possa o debba dire di più rispetto a quello che già può capirne qualsiasi persona di intelletto medio.

Sarebbe anche curioso capire quante di queste interviste, confinate nell’agusto ambito temporale dell’attesa del “verde” della lanterna semaforica, sono state acquisite, quante sono rimaste a metà, interrotte da una sgommata, quante sono state rifiutate dagli automobilisti, timorosi di trovarsi di fronte il classico lavavetri o venditore di giornali.

E’ una vicenda che continueremo ad approfondire.


Scopri di più da Vignola per me

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Unisciti a 25 altri iscritti

Articoli simili

4 Commenti

  1. Visto che la conta delle macchine in entrata ed uscita da Vignola veniva già fatta tramite quel cartellone errante che indica la velocità dei veicoli, almeno uno sconto sul servizio di indagine andava fatto….

  2. Non è che si tratta di un trucco per smascherare i clendestini, visto che si chiede anche quante persone ci sono in auto?

    Si dovrebbe vedere no? A meno che uno non si nasconda nel baule…..

  3. più che altro mi chiedo il senso (e soprattutto l’attendibilità) di un’indagine a campione svolta in condizioni totalmente sfavorevoli sia da una parte che dall’altra, soprattutto visti i tempi ridicoli per rispondere alle domande (30 sec in totale). Qui secondo me la colpa è da attribuire sia a chi ha utilizzato questo metodo di rilevamento balordo (e oltretutto costoso a quanto pare) sia a chi ha accettato questo metodo.

  4. Ma infatti, che cazzo si può pretendere di venire a sapere da uno che ti può parlare per 15 secondi in attesa del verde sotto al semaforo?

    Può venir fuori solo del casino, visto che hanno fretta sia l’intervistatore che l’intervistato.

    Mi sembra una cosa da pazzi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *